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Italia-Norvegia stasera a San Siro: per qualificarsi ai Mondiali la Nazionale di Gattuso dovrebbe vincere 9 a 0

Stasera la Nazionale di Gattuso affronta la fortissima Norvegia di Haaland: i giochi sono fatti e per qualificarsi l’Italia dovrà andare ai playoff ma in gioco c’è l’onore

Italia-Norvegia stasera a San Siro: per qualificarsi ai Mondiali la Nazionale di Gattuso dovrebbe vincere 9 a 0

Consideriamolo una sorta di “playoff anticipato“. Italia-Norvegia, almeno a livello matematico, mette ancora in palio il primo posto del girone I, ma i giochi, come tutti sanno, sono già fatti. La differenza reti di +29 permette a Haaland e compagni di dormire sonni tranquilli, visto che gli azzurri rispondono con un “triste” +12: la calcolatrice non mente e ci dice che solo un’improbabile vittoria per 9-0 ribalterebbe gli scenari. Inutile fantasticare (anche se poi, come ha detto Gattuso, mai dire mai…), meglio sfruttare il match come una prova generale in vista di marzo, quando ci giocheremo davvero il posto al Mondiale. Provando a vincerlo, sia chiaro, perché il 3-0 del 6 giugno scorso è ancora vivo nella memoria di tutti, e i 60 mila di San Siro vanno onorati, a prescindere dalla classifica.

Italia – Norvegia (ore 20.45, Rai Uno)

Nemmeno la speranza più tenace può davvero far credere a un percorso diretto verso il Mondiale. L’Italia, con la testa già a Chisinau e un occhio a Oslo, sa che battere la Norvegia con nove gol di scarto resta un’impresa fuori dalla portata anche dei tifosi più appassionati. Gattuso, dal canto suo, ha ereditato una situazione complicata sin dal primo incontro del girone: quella sconfitta iniziale ha reso la qualificazione molto più difficile. È quasi superfluo, oltre che inutile, domandarsi perché Capo Verde, Curaçao, Uzbekistan e Suriname vedranno da vicino il nuovo Mondiale formato maxi mentre una Nazionale che ha vinto quattro titoli rischia (di nuovo) di starsene a casa per un singolo inciampo iniziale. Una riflessione andrà pur fatta, ma nel frattempo Gattuso guarda avanti. E vuole chiudere questa fase con stile: battere la capolista e centrare la sesta vittoria in sei partite da quando è seduto sulla panchina azzurra. Per riuscirci ha deciso di cambiare molto rispetto al successo in extremis in Moldova, a cominciare dal sistema di gioco che tornerà a essere il 3-5-2. Davanti al rientrante Donnarumma agiranno Di Lorenzo, Mancini e Bastoni, complice l’assenza di Calafiori, ancora alle prese con fastidi all’anca e destinato alla tribuna insieme a Tonali. Le certezze, invece, stanno tutte dal centrocampo in su: Politano e Dimarco larghi, Locatelli, Barella e Frattesi in mezzo, a supporto della coppia Retegui-Pio Esposito. In sostanza, dieci undicesimi della squadra vista a Chisinau. Un turnover che non nasce da calcoli sofisticati ma dalla stessa logica che vale nei club: quando il calendario stringe, cambiare diventa una necessità. Anche, e soprattutto, in Nazionale.

Gattuso: “Vincere 9-0? Impensabile, ma mai dire mai”. E su La Russa…

“Questa sarà una partita che ci può far capire a che livello siamo, quanto si è alzata l’asticella – il pensiero di Gattuso -. Vincere 9-0? È impensabile. Poi nel calcio mai dire mai, ma bisogna guardare la realtà. Noi stiamo preparando la partita come una partita vera, ci giochiamo l’orgoglio e il fatto che affrontiamo una squadra che sei mesi fa ci ha messo in grande difficoltà. Con intelligenza e con la testa ce la giocheremo, per dare continuità a ciò che stiamo facendo. Vincere 9-0 è molto molto difficile, per non dire impossibile. Però mai dire mai… La Russa ha detto che non si può dire ‘vergogna’ ai tifosi che fischiano? Io rispetto le sue parole, ma sicuramente non era allo stadio e non ha visto la partita nemmeno in tv, perché anche lì s’è sentito bene che c’era gente che augurava la morte a delle persone, altri che sarebbero venuti a Coverciano… Quelli non erano fischi, io li ho sempre accettati, erano cose molto più gravi”.

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