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Intesa Sanpaolo presenta il nuovo Piano d’impresa 2026-2029: riflettori puntati sul dividendo e sulla crescita all’estero

L’Ad di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, presenta lunedì mattina il nuovo Piano d’Impresa della prima banca italiana. È l’appuntamento finanziario più atteso della settimana

Intesa Sanpaolo presenta il nuovo Piano d’impresa 2026-2029: riflettori puntati sul dividendo e sulla crescita all’estero

Inizia la stagione delle trimestrali per i big del credito italiano, con il focus che sarà rivolto soprattutto al consolidamento dopo il risiko che lo scorso anno ha caratterizzato l’intero settore. Aprirà le danze il principale gruppo bancario in Italia, Intesa Sanpaolo, che lunedì 2 febbraio diffonderà i conti del 2025 e alzerà il sipario sul nuovo Piano industriale 2026-2029.

Intesa Sanpaolo presenta il nuovo Piano 2026-2029

In tutto ciò Intesa, lo si ricorda, si è tenuta ben lontana dai riflettori sul fronte dell’ondata di aggregazioni. A tal proposito, nei giorni scorsi, a margine dell’esecutivo dell’Abi, l’ad Carlo Messina ha smorzato con una battuta i toni sulla questione: “Non l’ho tirata io, scusate”, ha detto rispondendo a una domanda sul presunto “far west” finito in Tribunale, riferimento all’inchiesta sui presunti patti occulti legati al dossier Mps-Mediobanca. Un’espressione, quella del “far west”, che richiama una sua dichiarazione dello scorso giugno, quando aveva chiarito di non voler coinvolgere Intesa in “combattimenti” fuori controllo nel consolidamento bancario.

Quello di lunedì è dunque un appuntamento strategico che segnerà la seconda fase del disegno di lungo periodo avviato dal gruppo sotto la guida di Messina: secondo Mf, la strategia in arrivo punta a consolidare la dimensione internazionale del gruppo, con le leve che saranno banche estere e Cib (Corporate investment banking).

Intesa Sanpaolo: le anticipazioni di Equita

Stando alle anticipazioni di Equita, la strategia si articolerà lungo quattro direttrici chiave: sviluppo del modello di Wealth Management, accelerazione della trasformazione digitale, consolidamento dell’efficienza operativa e revisione della politica di remunerazione agli azionisti.

Il cuore del piano sarà la crescita delle attività a minore assorbimento di capitale, come asset management, private banking e assicurazioni, in linea con l’obiettivo di rendere i ricavi più stabili e meno dipendenti dal margine d’interesse. Equita sottolinea che tale approccio permetterà al gruppo di “mantenere elevata redditività e resilienza in un contesto di normalizzazione dei tassi”.

Dopo il lancio di Isybank e della piattaforma Isytech nel piano precedente, gli analisti si attendono un’ulteriore spinta sulla digitalizzazione con nuovi progetti fondati su IA e automazione dei processi. L’obiettivo è offrire prodotti più personalizzati, aumentare il cross-selling e migliorare la velocità di risposta in tutte le divisioni del gruppo.

Sul fronte dell’efficienza, Equita evidenzia il ruolo dei continui investimenti tecnologici e la progressiva riduzione dei costi di integrazione – previsti nel quarto trimestre 2025 – destinati a generare impatti positivi sul conto economico nei prossimi esercizi.

Intesa Sanpaolo e la politica di distribuzione

L’istituto milanese potrebbe inoltre rivedere la politica di distribuzione, con la sim che non esclude un payout superiore all’attuale 70% e ulteriore flessibilità per eventuali buyback. La remunerazione complessiva in contanti, considerando dividendi e riacquisti di azioni proprie, è stimata in oltre 35 miliardi di euro nel periodo 2025-2029, pari a circa il 35% della capitalizzazione di mercato.

Per quanto riguarda il quarto trimestre 2025, atteso sempre per il 2 febbraio prossimo, gli analisti prevedono risultati pienamente in linea con la guidance annuale, con un utile netto stimato intorno a 2,3 miliardi di euro, a conferma della solida redditività del gruppo nonostante un contesto di normalizzazione dei tassi e pressione sul margine di interesse.

Infine, Equita conferma il giudizio buy sulle azioni Intesa Sanpaolo, con target price a 7,10 euro. Per quanto riguarda i prossimi anni, Equita proietta per Intesa Sanpaolo una crescita sostenuta fino al 2029, con un margine d’interesse stimato a 16,5 miliardi di euro.

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