Intesa Sanpaolo batte di nuovo le attese degli analisti, e in attesa di novità sull’opas lanciata lo scorso giugno sul Monte dei Paschi, presenta al mercato risultati solidi che consentiranno alla banca di distribuire il prossimo novembre un acconto sul dividendo da 3,8 miliardi. Nel primo semestre 2026 “registriamo i migliori sei mesi della nostra storia, grazie anche al miglior trimestre di sempre“, ha messo in evidenza il ceo Carlo Messina.
Intesa: l’utile aumenta del 6,5% nel primo semestre
Nel dettaglio, il primo semestre dell’anno in corso si è chiuso con un utile netto pari a 5,55 miliardi di euro, in crescita del 6,5% rispetto allo scorso anno. Nel solo secondo trimestre, invece, l’utile netto si è attestato a 2,79 miliardi, battendo nettamente il consensus degli analisti che si aspettavano utili per 2,52 miliardi.
Sul fronte delle entrate, Ca’ de Sass ha registrato nei sei mesi interessi netti pari a 7,480 miliardi, in aumento dello 0,6% mentre le commissioni nette sono cresciute a 5,131 miliardi (+4,9%) e le rettifiche di valore nette su crediti sono calate a 428 milioni.
In calo anche i costi operativi, scesi dello 0,7% a 5,222 miliardi, con un costo del rischio annualizzato a 20 centesimi di punto.
Sul fronte patrimoniale il Cet1 è al 13,1%, mentre su quello della qualità del credito, a fine giugno 2026 l’incidenza dei crediti deteriorati su quelli complessivi è pari allo 0,9% al netto delle rettifiche di valore (e all’1,8% al lordo). “L’esposizione verso la Russia” è “quasi azzerata”, sottolinea la banca. Sui crediti deteriorati, la copertura specifica si attesta al 50,1%.
Tornando al conto economico del primo semestre, il risultato dell’attività assicurativa di Intesa si è attestato a 973 milioni (922 milioni dello stesso periodo 2025). Il risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al “fair value” è salito a 905 milioni da 552 milioni. Tirando le somme, i proventi operativi netti sono pari a 14,533 miliardi, in crescita del 5,3%.
In aumento (+2,8%) i finanziamenti verso la clientela che al 30 giugno scorso erano pari a 437 miliardi. In questo frangente la raccolta diretta bancaria ammonta a 612 miliardi, in aumento del 2% (sempre nel confronto con la fine del 2025). La raccolta diretta assicurativa è pari a 187 miliardi, in salita del 2,5% e l’ammontare di risparmio gestito e’ pari a 590 miliardi (+4,9 per cento).
Intesa: maturati 5,3 miliardi per gli azionisti, a novembre acconto cedola di 3,8 miliardi
Il “solido” andamento del semestre si è tradotto per Intesa Sanpaolo in “una significativa creazione di valore per tutti gli stakeholder”, sottolinea la banca mettendo in evidenza il ritorno cash per gli azionisti. Si tratta di 5,3 miliardi di euro di distribuzione maturata nel semestre, di cui 4,2 miliardi come dividendi (di cui circa 3,8 miliardi previsti come acconto dividendi da distribuire nel prossimo novembre), che si aggiungono al buyback pari a 2,3 miliardi di euro avviato a luglio 2026.
Per l’intero esercizio Intesa stima un payout ratio per il 2026 al 95%, di cui 75% da dividendi cash e 20% da buyback. Ma ci sono due condizioni: il Cet1 deve restare superiore al 12,5% e non devono emergere opportunità di crescita esterna capaci di offrire rendimenti superiori, in particolare nel wealth management.
Intesa Sanpaolo: utile netto sopra i 10 miliardi nel 2026
Alla luce dei risultati registrati nel primo semestre, la banca guidata da Carlo Messina ha migliorato le previsioni per l’anno in corso, portando l’obiettivo di utile netto a oltre 10 miliardi di euro.
Messina: “Livelli record di ricavi, commissioni e attività assicurativa”
“Abbiamo conseguito – ha affermato il ceo Carlo Messina – livelli record di ricavi, commissioni e attività assicurativa, confermando la forza del nostro modello di business e la leadership tecnologica del gruppo”. Il Roe annualizzato si attesta al 20%, con un Rote annualizzato pari al 25%, “confermandoci ai vertici del settore bancario europeo per redditivita”. Ca’ de Sass, infatti, “continua a confermarsi tra le banche europee con i più elevati livelli di remunerazione per gli azionisti: nel corso del 2026 prevediamo di distribuire agli azionisti circa 9,4 miliardi di euro attraverso dividendi e buyback. Nel primo semestre abbiamo gia’ maturato 5,3 miliardi di euro per la distribuzione agli azionisti, inclusi 4,2 miliardi di euro di dividendi cash, dei quali circa 3,8 miliardi di euro saranno distribuiti con l’interim dividend di novembre”.
Messina: “Con Mps utile superiore a 16 miliardi nel 2029”
Aprendo la conference call con gli analisti, Messina ha affermato che l’offerta lanciata a giugno su Mps: “è ben avviata con zero rischi di integrazione e rafforzerà la nostra leadership in Italia consolidando al contempo la nostra posizione tra i principali gruppi bancari europei. Abbiamo colto un’unica opportunità strategica che ci permetterà di superare immediatamente gli obiettivi di piano, ampliare la nostra clientela e rafforzare la nostra patrimonializzazione già molto solida”.
“L’obiettivo – aveva spiegato il manager nel comunicato di presentazione dei conti è quello di “dar vita insieme ad un gruppo ancora più solido e profittevole, protagonista in uno scenario globale di crescente complessità, in grado di mantenere un forte radicamento nell’economia, nella società, nelle capacità di sviluppo del nostro Paese”.
Secondo le previsioni, l’unione delle forze di Intesa Sanpaolo, della componente di Rocca Salimbeni destinata a far parte del nuovo gruppo e di Mediobanca, prosegue l’ad, “consentirà di raggiungere i 2.000 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela entro il 2029, di espandere la leadership nelle attività al servizio di famiglie, imprese e gestioni patrimoniali, di dar vita ad un operatore di riferimento nel Credito al consumo, nel Wealth Management, nel Corporate & Investment Banking, e di crescere a livello internazionale”. Tirando le somme, l’utile netto del nuovo gruppo al 2029 è previsto “superiore a 16 miliardi di euro, la distribuzione totale a favore degli azionisti è stimata in 61 miliardi tra il 2025 e il 2029”. Il dividendo per azione è previsto in aumento a partire dal 2026.
