È con le trimestrali che l’Europa prova oggi a difendersi sia dal sell-off sui tech sia dalla nuova escalation in Medio Oriente, in attesa delle novità che arriveranno dalla Fed in serata. Milano annulla le perdite, Francoforte passa in verde, in rosso Parigi e e Amsterdam, penalizzato dall’esposizione sui titoli dei chip. La peggiore è Madrid, zavorrata dal tonfo di Caixabank nonostante i conti in rialzo del trimestre.
La pressione sui semiconduttori si fa sentire soprattutto a Wall Street e in Asia: martedì il Nasdaq-100 ha perso quasi un punto percentuale (-0,98%) mentre Dow Jones e S&P500 hanno chiuso la seduta in positivo. In Asia, altra seduta di passione per l’indice Kospi che è arrivato a perdere nel corso della seduta il 13% trascinato dai titoli dei semiconduttori, più che dimezzando poi le perdite nella seconda parte della giornata, mentre l’attesa trimestrale di Sk Hynix ha deluso il mercato col titolo arrivato a perdere il 20% (per poi dimezzare il crollo).
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Oggi saranno da seguire le prime trimestrali delle Magnifiche Sette, Microsoft e Meta e, soprattutto, le reazioni del mercato ai numeri che saranno presentati dai colossi tech. L’altro market mover della giornata, lo si diceva, è sicuramente la Fed, non tanto per la decisione sui tassi – attesi fermi – quanto per la lettura che il board guidato da Kevin Warsh darà dell’andamento dell’economia. Il contesto internazionale si conferma molto fragile, con un’inattesa ripresa delle ostilità in Medio Oriente nella notte (l’attacco a sorpresa dell’Iran alle basi Usa, il blocco di tre petroliere, gli attacchi americani che hanno colpito anche l’Iraq) che mette a repentaglio i colloqui e spinge al rialzo il petrolio.
A guidare Piazza Affari sono anche le numerose trimestrali in arrivo: Eni si porta in testa al listino dopo aver raddoppiato gli utili nel secondo trimestre e rivisto al rialzo la guidance, preannunciando la decisione sulla cedola straordinaria a ottobre. Poco mossa Intesa Sanpaolo dopo i risultati record del semestre, con utile a 5,6 miliardi e target 2026 rivisti al rialzo, mentre Banca Generali registra prese di profitto dopo il miglior semestre della sua storia. Terna invece si muove in territorio negativo nonostante una semestrale solida, con ricavi e margini in crescita, investimenti oltre 1,5 miliardi.
Gli acquisti premiano anche Stellantis e Moncler in un contesto positivo per il comparto del lusso. Dopo un avvio pesante, recupera Stm che limita le perdite mentre peggiora Lottomatica.
Sul valutario euro/dollaro in stand/by in attesa della Fed. In recupero lo yen, che resta comunque vicino ai minimi da 40 anni contro il biglietto verde.