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International Street food, approda a Roma la manifestazione del cibo itinerante

Una manifestazione che si propone di far scoprire e riscoprire al pubblico i sapori genuini dei prodotti poveri della cucina di strada e importanti valori culturali, identitari ed etnici legati alle tradizioni gastronomiche italiane

International Street food,  approda a Roma la manifestazione del cibo itinerante

Dopo aver fatto tappa a Vittorio Veneto (TV) e all’Idroscalo di Milano, arriva a Roma l’International Street Food manifestazione dedicata a cibo di strada e food truck itinerante per tutta Italia, organizzato da Alfredo Orofino giunto alla quinta edizione.

Una manifestazione che si è proposta fin dalla nascita di scoprire e riscoprire i sapori genuini dei prodotti poveri ma saporiti della cucina di strada richiamando l’attenzione su uomini e donne che quotidianamente aprono le loro botteghe, con la loro storia fatta di ricette segrete, con la loro umanità e creatività e che difendono con caparbietà e orgoglio i loro cibi di strada, preparazioni antiche e povere, frutto di quella cultura dello zero sprechi che ha salvato generazioni intere di italiani dalla fame, impastando, friggendo, bollendo, infornando, arrostendo testimonianze di storiche tradizioni gastronomiche in tutta Italia.

L’ampiezza del fenomeno alimentare, messa in risalto dalle statistiche FAO, si collega ad altri aspetti antropologici, come il rilevante ruolo occupato nell’economia umana, ma anche la messa in gioco di importanti valori culturali, identitari ed etnici. Spesso, infatti, i prodotti da consumare per strada sono specialità locali o regionali, come nel caso del pani câ meusa palermitano, il ‘O pere e ‘o musso della napoletana, la focaccia messinese o il kalakukko della Regione dei laghi finlandese.

In altri casi, invece, i prodotti non hanno un particolare legame culturale con il territorio in cui vengono offerti, o, pur avendone posseduto uno in passato, non lo conservano più, perché andato oramai perduto a seguito della loro diffusione al di fuori delle zone di origine (come è il caso della pizza e del kebab). In alcuni casi, tuttavia, la diffusione al di fuori dei confini culturali originari, anche ampia, non ne ha cancellato la connotazione etnica e identitaria.

Nella capitale la manifestazione pianterà le sue tende a Piazza San Giovanni Bosco da giovedì 9 a domenica 12 settembre. 25 stand, 20 di food e 5 di birra con un’offerta di cucina regionale ed internazionale consentiranno di assaggiare tipicità come gli arrosticini abruzzesi, le bombette pugliesi, il lampredotto toscano, il coppo di pesce napoletano e le prelibatezze dell’hamburgheria gourmet italiana. Presenti anche i truck con prodotti siciliani provenienti da Palermo, con gli arancini, il pane ca’meusa, i cannoli , la cassata e un banco pugliese con le orecchiette di grano arso, la burrata ed il dolce pasticciotto, il tutto proveniente da Lecce. Il pubblico oltre ai birrifici italiani, potrà fare la sua conoscenza di birrifici provenienti dalla Repubblica Ceca, dall’Inghilterra e dalla Germania. La rassegna si sposterà poi  dal 16 al 19 a San Severino Marche (Macerata),   quindi a Gorizia e poi dal 17 al 19 di Cascina (Pisa). Il programma del mese di settembre chiuderà in grande stile dal 23 al 26 settembre: International Street Food toccherà quattro città diverse contemporaneamente: Udine, Castel Maggiore (Bologna), Modena e Motta di Livenza (Treviso).

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