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Inter, Roma e Lazio: chi sbaglia è perduto

L’Inter ospita il Verona, la Roma va a Bologna e la Lazio riceve il Benevento: sulla carta tre partite agevoli ma se qualcuna perde il passo rischia di compromettere la sua corsa verso l’ingresso in Champions – Le formazioni

Inter, Roma e Lazio: chi sbaglia è perduto

Vietato sbagliare. Il sabato pre-Pasqua regala a Roma, Inter e Lazio partite cosiddette “facili”, in cui fare i 3 punti è sostanzialmente d’obbligo. Bologna (stadio Dall’Ara, ore 12.30), Verona (San Siro, ore 15) e Benevento (Olimpico, stessa ora) non possono e non devono spaventare giallorossi, nerazzurri e biancocelesti, pena cambiare (o addirittura compromettere) la tanto ambita zona Champions.

In casi come questi il rischio riguarda soprattutto l’aspetto mentale, tanto più se alle porte ci sono gare decisamente più glamour come i quarti di Champions ed Europa League con Barcellona e Salisburgo e l’attesissimo derby col Milan, proprio per questo però i 3 punti di oggi sono ancor più importanti e dunque da non mancare per nessun motivo. Per la squadra di Spalletti poi s’è aggiunta un’ulteriore insidia interna come l’addio di Walter Sabatini, segno che il progetto Suning non sta andando proprio come previsto. “Mi è dispiaciuto moltissimo ma l’Inter viene prima di tutto – ha glissato il tecnico. – Ora ci serve una vittoria col Verona anche per preparare al meglio il derby, non potrebbe esserci modo migliore per arrivarci”.



In effetti è proprio così, ecco perché a San Siro non ci sarà nessun turnover ma il 4-2-3-1 migliore con Handanovic in porta, Cancelo, Skriniar, Miranda e D’Ambrosio in difesa, Gagliardini e Brozovic a centrocampo, Candreva, Rafinha e Perisic a supporto dell’unica punta Icardi. Missione quasi impossibile per Pecchia, che però dovrà provarci con in classico 4-4-2 con Nicolas tra i pali, Ferrari, Caracciolo, Vukovic e Fares nel reparto arretrato, Romulo, Buchel, Valoti e Verde in mediana, Petkovic e Matos in attacco.

Chi invece non disdegnerà una certa rotazione di uomini è Di Francesco, non per snobismo nei confronti del Bologna quanto per una questione fisiologica: dopo la trasferta del Dall’Ara ci sarà quella del Camp Nou, per poi ritrovarsi ad affrontare la Fiorentina sabato prossimo. “In sette giorni avremo tre gare delicatissime, è impensabile non fare turnover – ha confermato il tecnico giallorosso. – Al momento però non sento minimamente l’impegno di Barcellona, la nostra testa deve stare sul Bologna perché mantenere il terzo posto sarebbe molto importante”. E allora probabile panchina per Dzeko, con Pellegrini e Under lasciati precauzionalmente a Roma nella speranza di recuperarli per la Champions, per il resto 4-3-3 d’ordinanza con Alisson in porta, Florenzi, Manolas, Fazio e Kolarov in difesa, Nainggolan, De Rossi e Strootman a centrocampo, Perotti (favorito su Gerson), Schick ed El Shaarawy in attacco. Stesso sistema di gioco anche per Donadoni che risponderà con Santurro tra i pali (Miranda è squalificato), Mbaye, Gonzalez, De Maio e Masina nel reparto arretrato, Poli, Pulgar e Dzemaili in mediana, Verdi, Destro e Palacio nel tridente offensivo.

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