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Insediamento di Biden alla Casa Bianca: la guida in 7 punti

È il giorno dell’Inauguration day – Biden e Harris si insediano alla Casa Bianca nella cerimonia più atipica degli ultimi decenni – Dalle misure di sicurezza all’assenza di Trump, ecco tutto ciò che c’è da sapere

Insediamento di Biden alla Casa Bianca: la guida in 7 punti


È arrivato il giorno dell’insediamento di Joe Biden e Kamala Harris alla Casa Bianca. Alle 11.30 ora locale, le 17.30 in Italia, del 20 gennaio a Washington comincerà la cerimonia ufficiale che segna l’inizio della nuova presidenza e la definitiva uscita di scena di Donald Trump. Rispetto agli Inauguration day visti in passato, quest’anno le differenze si faranno vedere e sentire. Non solo per l’assenza del presidente uscente ma anche per le restrizioni e per le numerose misure di sicurezza prese a causa dell’emergenza Covid-19 e in seguito all’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio. 

COME SIAMO ARRIVATI QUI

L’Election Day del 3 novembre 2020 ha decretato la vittoria del candidato democratico Joe Biden sul presidente in carica, il repubblicano Donald Trump. Grazie a un affluenza che ha reso queste elezioni le più partecipate della storia statunitense, Biden ha ottenuto oltre 81 milioni di voti (il 51,4% del totale) contro i 74,2 milioni (46,9%) di Trump. L’ex vicepresidente ha conquistato anche un altro primato: ha interrotto dopo 28 anni la serie di vittorie da parte dei presidenti uscenti ricandidati dai rispettivi partiti. 

Dopo quattro anni a guida repubblicana, i democratici sono dunque riusciti a tornare alla Casa Bianca. Non solo, hanno ottenuto anche la maggioranza alla Camera e, dopo la vittoria al ballottaggio tenutosi in Georgia il 5 gennaio, sono riusciti a conquistare anche il Senato, assicurandosi il controllo del Congresso. In realtà alla Camera Alta, i due partiti potranno contare su 50 senatori ciascuno ma, a rompere la parità, sarà il voto della vicepresidente democratica Kamala Harris. 

Sin dalle ore immediatamente successive allo spoglio delle presidenziali, Donald Trump ha cominciato a parlare di brogli elettorali (mai provati), rifiutandosi di riconoscere la vittoria di Biden, ostacolando la transizione dei poteri e presentando ricorsi legali puntualmente bocciati da tutte le Corti che li hanno esaminati. 

Il comportamento di Trump e le ripetute accuse lanciate dal presidente uscente sono sfociate in uno dei fatti più gravi avvenuti nella storia democratica degli Stati Uniti. Il 6 gennaio 2021, dopo un discorso in cui il presidente invitava i manifestanti accorsi a Washington a “combattere” e a “fermare il furto”, centinaia di persone hanno assaltato Capitol Hill mentre era in corso la seduta del Congresso per certificare ufficialmente la vittoria di Joe Biden. I membri del Congresso sono stati evacuati e 5 persone sono morte durante o a causa dell’attacco e tutti i principali social network hanno sospeso definitivamente gli account di Trump, per evitare nuovi pericoli. Il 13 gennaio 2021, la Camera Usa ha votato per mettere il presidente sotto impeachment per la seconda volta in quattro anni.

L’INAUGURATION DAY

Gli americani lo chiamano Inauguration day ed è tradizionalmente il giorno in cui si tiene la cerimonia formale di insediamento del nuovo presidente e del suo vice. Fino al 1933, la Costituzione prevedeva che i presidenti giurassero il 4 marzo. Successivamente, con la ratifica del 20esimo emendamento, l’Inauguration day è stato anticipato e fissato per il 20 gennaio (il 21, se il giorno precedente cade di domenica) allo scopo di accorciare il periodo di transizione ed evitare una prolungata incertezza.

Nel corso dei decenni ci sono stati però anche altri cambiamenti. Inizialmente, l’Inauguration day era una cerimonia esclusivamente legata al giuramento del presidente eletto. Con il passare degli anni si è trasformato in un appuntamento caratterizzato da feste, parate militari lungo Pennsylvania Avenue (la strada che collega la Casa Bianca al Campidoglio), performance live di cantanti e artisti. Solitamente la giornata si conclude con un ballo di gala alla Casa Bianca. 

L’INSEDIAMENTO DI BIDEN

Come detto, quest’anno la cerimonia di insediamento di Biden comincerà alle 11.30 ora locale (le 17.30). Mezz’ora dopo, intorno a mezzogiorno, sul lato ovest del Campidoglio si terrà il giuramento. La vicepresidente Kamala Harris giurerà invece 5 minuti prima del suo presidente. 

Biden avrebbe voluto arrivare a Washington dal Delaware in treno, così come ha sempre fatto negli anni in cui è stato senatore e vicepresidente. Per motivi di sicurezza, il presidente eletto ha però dovuto rinunciare al suo proposito. 

Dopo il giuramento Biden diventerà ufficialmente il 46esimo presidente degli Stati Uniti d’America e pronuncerà un discorso, lanciando un messaggio di unità all’America (“American United” è proprio il titolo), spiegando come intende combattere la pandemia e ricomporre le divisioni del Paese. Le parole di Biden, ha sottolineato la commissione che si occupa dell’inaugurazione presidenziale, rifletteranno “l’inizio di un nuovo viaggio a livello nazionale che riporterà lo spirito americano, unendo il Paese e creando un percorso per un futuro più luminoso”.

Concluso il suo discorso, il presidente si trasferirà alla Casa Bianca, dove vivrà per i prossimi 4 anni.

CHI CI SARÀ E CHI NON CI SARÀ

Alla cerimonia di insediamento di Biden e Harris saranno presenti gli ex presidenti Barack Obama, George W. Bush e Bill Clinton. Ci sarà anche il vicepresidente Mike Pence. Parteciperanno anche giudici della Corte Suprema, i membri del Congresso, gli ufficiali militari e altri dignitari. 

Il grande assente sarà il presidente uscente Donald Trump, che lascerà la Casa Bianca la mattina del 20 gennaio, mezz’ora prima dell’inizio della cerimonia ufficiale di inserdiamento, e volerà in Florida a bordo dell’Air Force One. Secondo le previsioni, ad attendere Trump nel golf club di Mar-A Lago ci saranno migliaia di suoi sostenitori e il presidente uscente (a quel punto diventato ex) potrebbe addirittura tenere un discorso in parallelo a quello di Biden. 

Curiosità: nel passato solo John Adams, John Quincy Adams e Andrew Johnson, rispettivamente secondo, sesto e diciassettesimo presidente Usa, non hanno partecipato alle cerimonie di insediamento del loro successore. Nel 1974, Richard Nixon, dimessosi a causa dello scandalo Watergate, non presenziò al giuramento del suo vice, Gerald Ford. 

LE MISURE DI SICUREZZA

Quello di quest’anno sarà un Inauguration day unico nel suo genere. Due i motivi principali: la pandemia di Covid-19 e la sicurezza rafforzata dopo l’assalto a Capitol Hill.

Per entrambi i motivi, molti degli appuntamenti tradizionali della giornata sono saltati. Non si terrà, per esempio, il solito pranzo al Congresso, sostituito da uno scambio di doni tra il vice e membri di Capitol Hill. Niente ballo di gala alla Casa Bianca e soprattutto niente parata lungo Pennsylvania Avenue, sostituita da una “parata virtuale” attraverso gli Stati Uniti con eventi che saranno trasmessi in diretta Tv. 

La commissione organizzatrice ha fatto sapere che la “massima priorità sarà la sicurezza dei cittadini mentre verranno celebrate le tradizioni americane”. 

Per l’insediamento di Biden sono state previste imponenti misure di sicurezza. Rispetto ai 200mila partecipanti delle cerimonie passate, quest’anno sono solo 1.000 le persone ammesse. Dovranno tutte indossare la mascherina e rispettare le regole di distanziamento. 

A sorvegliare Washington sono stati chiamati oltre 25mila addetti tra soldati della Guardia nazionale, agenti di polizia e agenti federali. In città è stato proclamato lo stato di emergenza. Restano chiusi il National Mall e il Memorial Parks, così come tutti i parcheggi situati nella zona compresa tra la Casa Bianca e Capitol Hill. Fino al 21 gennaio sarà vietato l’accesso ai ponti e alle 13 stazioni della metropolitana della zona. Chiuse anche i principali viali della città. 

LE ESIBIZIONI

La cerimonia sarà aperta da Lady Gaga che canterà l’inno americano. Nel corso della giornata è prevista anche l’esibizione di Jennifer Lopez. Nel 2017 all’Inaugurazione Day di Trump, dopo una lunga serie di defezioni, si esibirono la band dei 3 Doors Down, l’artista country Lee Greenwood e la compagnia di ballo delle Rockettes.

Alle 20.30 (le 2.30 in Italia)  l’attore premio Oscar Tom Hanks condurrà uno show di 90 minuti che andrà in onda sui principali network americani. Parteciperanno da remoto anche Bruce Springsteen, Ant Clemons, Jon Bon Jovi, Foo Fighters, Eva Longoria, John Legend, Kerry Washington, Demi Lovato e Justin Timberlake. Tra gli ospiti personaggi dello sport come l’icona del basket Nba Kareem Abdul-Jabbar, e Kim Ng, la prima donna general manager del baseball professionistico maschile. 

COME SEGUIRE LA CERIMONIA

La cerimonia sarà visibile sui canali tv internazionali, ma anche su  YouTube, Facebook, Twitter e Twitch, Amazon Prime Video, Microsoft Bing, e sul sito Biden Inaugural.

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