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In Molise arriva il reddito di residenza attiva: ecco come funziona

Il reddito di residenza attiva, promosso dalla Giunta di centrodestra del Molise, ha l’obiettivo di combattere lo spopolamento dei piccoli borghi della regione: 700 euro al mese

In Molise arriva il reddito di residenza attiva: ecco come funziona

Si chiama reddito di residenza attiva ed è stato creato allo scopo di combattere lo spopolamento dei piccoli borghi del Molise. 8.000 euro l’anno, 700 euro al mese, destinati a chi decide di andare a vivere in uno dei 100 Comuni molisani (su 136 totali) con meno di 2.000 abitanti, tra cui gioielli come Pizzone, Bagnoli del Trigno, Pietrabbondante, Scapoli e San Pietro Avellana. C’è però una condizione: i neo residenti dovranno aprire un’attività e tenerla viva per almeno 5 anni.

Questo quanto prevede il bando che la giunta di centrodestra del Molise, promotrice del progetto, pubblicherà il prossimo 16 settembre, data a partire dalla quale ci saranno 60 giorni per presentare le candidature.

“Il Molise è a rischio spopolamento e negli ultimi 35-40 anni ha perso la metà della sua popolazione. Con questa misura, chiunque si trasferisce nella nostra regione, aprendo un’attività di qualsiasi tipo può avere un aiuto, un incentivo per ripartire”, spiega Antonio Tedeschi, il consigliere regionale che ha ideato l’iniziativa. “Il bando non è destinato solo a chi viene da fuori, ma anche a chi vive nelle città più grandi e si sposta in un un borgo più piccolo. Il nostro scopo è ridare vita ai territori che si stanno perdendo. Se in un Comune di 500 anime apre un nuovo alimentari, uno studio professionale, un artigiano, si dà una speranza all’intera comunità”.

Per il 2019 ci saranno a disposizione 473mila euro di risorse, stessa cifra per il 2020. Si arriva complessivamente a 1 milione di euro stanziati e autorizzati dal ministero dello Sviluppo Economico. “Se arriveranno tante domande, la Regione si è impegnata a trovare ulteriori risorse per allargare la platea dei beneficiari”, racconta ancora Tedeschi. 

MOLISE, REDDITO DI RESIDENZA ATTIVA: REGOLE E DOMANDE

Nell’avviso pubblico dalla Regione Molise, visionato da FIRSTonline, sono contenute tutte le istruzioni necessarie per partecipare al bando. Per aderire bisogna possedere tre requisiti: essere maggiorenni, aver trasferito la propria residenza in uno dei comuni molisani con meno di 2.000 abitanti e provenire da un comune con più di 2.000 abitanti. 

Le domande dovranno essere inviate entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del bando – dunque entro metà novembre –  tramite pec all’indirizzo regionemolise@cert.regione.molise.it, insieme alla documentazione richiesta e alla copia del documento d’identità. 

Successivamente una Commissione nominata dalla Regione si occuperà della valutazione delle singole domande, assegnando ad ognuna di esse un punteggio. “La soglia minima di punteggio che deve conseguire la richiesta progettuale per accedere al finanziamento è di 60 punti su 100”, si legge nell’avviso.

MOLISE, REDDITO DI RESIDENZA ATTIVA: A QUANTO AMMONTA

I beneficiari del reddito di residenza attiva riceveranno fino a 24mila euro in tre anni, dal 2019 al 2021. Tradotto: a disposizione ci saranno 8.000 euro l’anno da erogare tramite diverse modalità:

  1. il 50% del contributo totale da richiedere entro 2 mesi dall’ok alla domanda, previa presentazione di una polizza fideiussoria. 
  2. un acconto pari al  50% del totale da richiedere entro 3 mesi “previa presentazione della rendicontazione della spesa ammissibile pari almeno al 50% della stessa”. 

In entrambi i casi il saldo dovrà essere invece richiesto entro 30 giorni dalla conclusione del primo anno di attività. 

Prevista anche una terza modalità di erogazione della somma: un’unica soluzione alla conclusione del primo anno di attività previa presentazione della rendicontazione finale di spesa.

Da sottolineare che il beneficio è cumulabile con altri incentivi.

REDDITO DI RESIDENZA ATTIVA: LE SPESE AMMESSE

Arrivano i “paletti”. I soldi ricevuti dovranno essere accuratamente rendicontati e destinati solo alle spese necessarie e funzionali alla realizzazione della propria attività. Nel dettaglio, la somma potrà essere utilizzata per: 

  • spese di ampliamento, adeguamento o miglioramento, compresa la ristrutturazione, dei locali adibiti e/o degli spazi dedicati all’attività prevista dal progetto d’impresa o dell’abitazione;
  • spese per l’acquisto di macchinari, impianti, strumenti ed attrezzature comprese le spese relative ad attrezzature e macchinari applicati a mezzi mobili ad esclusione degli autoveicoli, destinati all’attività;
  • spese per l’acquisto di mobili, arredi, macchine d’ufficio e hardware (PC e periferiche) destinati
  • spese per utenze dell’abitazione e dell’attività (limitatamente a quelle necessarie e congrue alla tipologia di attività svolta);
  • spese per canoni di locazione dell’abitazione e del locale ove si svolge l’attività;
  • spese per l’accensione della garanzia fideiussoria prevista dal presente Avviso
  • spese per servizi di consulenza connessi all’attività fino ad un importo massimo del 10% del totale della spesa ammissibile.

MOLISE: REDDITO DI RESIDENZA ATTIVA: OCCHIO AI CONTROLLI 

La Regione effettuerà dei controlli sia sull’effettiva residenza in Molise dei beneficiari (non si potrà spostare la residenza e vivere altrove, per intenderci) sia sull’iniziativa imprenditoriale avviata. “Il soggetto beneficiario – specifica l’avviso – ha l’obbligo di rendersi disponibile, fino a 5 anni dall’erogazione del finanziamento, a qualsivoglia richiesta di controllo, di informazione, di dati, di documenti, di attestazioni o dichiarazioni, da rilasciarsi eventualmente anche dai fornitori di servizi”.

In caso di dichiarazioni non conformi alla realtà è prevista la decadenza del beneficio e l’obbligo di restituzione delle somme percepite (più interessi). Il reddito sarà revocato anche in caso di inadempimento del disciplinare di concessione,  attuazione irregolare o difformità dell’iniziativa imprenditoriale.

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