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Ilva Taranto: vince la cordata Arcelor

Am Investco (ArcelorMittal, Marcegaglia e Intesa Sanpaolo) avrebbe offerto 1,8 miliardi, molto più di AcciaItalia (Jindal, Cdp, Arvedi e Del Vecchio), anche se con meno investimenti.

Ilva Taranto: vince la cordata Arcelor

Am Investco si aggiudica la gara per l’Ilva. Secondo fonti vicine al dossier, la cordata formata da ArcelorMittal, Marcegaglia e Intesa Sanpaolo, nella “classifica aggiudicataria” che sarà ufficializzata da Ilva, precede la concorrente AcciaItalia, guidata dagli indiani di Jindal e di cui fanno parte Cdp, Arvedi e Del Vecchio.

La classifica è stata definita per prezzo, progetto industriale e programma di risanamento ambientale. Am Investco avrebbe offerto 1,8 miliardi, molto più degli 1,2 miliardi offerti da AcciaItalia, anche se con meno investimenti.

Secondo le indiscrezioni, al termine dell’operazione Intesa Sanpaolo diventerà socia di Ilva, trasformando almeno una parte dei propri crediti con il gruppo in azioni.

Ma l’iter per l’aggiudicazione non è ancora terminato. La decisione dei commissari straordinari di Ilva deve essere ancora comunicata al ministero dello Sviluppo Economico: sarà il ministero a dover emettere un decreto ufficiale per sancire la scelta. Successivamente scatterà un periodo di 30 giorni per verificare la rispondenza del piano ambientale presentato dall’azienda assegnataria alle indicazioni del ministero dell’Ambiente, che entro l’autunno emetterà un proprio decreto. A quel punto, scatterà l’esecutività del contratto di acquisizione.

Prima, però, servirà il via liberà dell’Antitrust europeo, e non sarà semplice. Bruxelles ha già fatto sapere che nel caso in cui venissero superati con l’acquisizione dell’Ilva i tetti antitrust, all’acquirente verrebbero imposte serie limitazioni: dal taglio della capacità produttiva alle dismissioni. ArcelorMittal è già il maggior produttore del mondo e la sua quota di mercato in Europa supera ampiamente il 30%. Con l’acquisizione del gruppo italiano, acquisirà una posizione più che dominante nel continente.

Intanto il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ha convocato per il 30 maggio prossimo alle ore 12.15 presso gli uffici del ministero i segretari generali di Fim, Fiom e Uilm, Ugl Metalmeccanici, Cgil, Cisl e Uil per “comunicare lo stato di attuazione — si legge nel documento inviato ai sindacati — della procedura relativa alla cessione degli impianti Ilva”. All’incontro saranno presenti anche il vice ministro Teresa Bellanova e i commissari straordinari dell’Ilva Piero Gnudi, Corrado Carrubba ed Enrico Laghi.

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