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Il Rei decolla e non costa come il reddito di cittadinanza

Secondo l’Osservatorio statistico dell’Inps il Reddito di Inclusione sta funzionando e in soli tre mesi, insieme al Sia, ha raggiunto quota 900mila beneficiari – Boeri fornisce nuove stime sul reddito di cittadinanza: “servono 35-38 miliardi” – Gentiloni: “Non smantellare quanto di importante è stato fatto”

Il Rei decolla e non costa come il reddito di cittadinanza

Nei primi tre mesi del 2018 sono quasi 900mila le persone che hanno beneficiato delle misure di contrasto alla povertà varate dal Governo, la gran parte delle quali – 7 su 10 – risiedono nel Sud Italia.

Questo il dato contenuto nell’Osservatorio statistico sul Reddito di inclusione (Rei) presentato oggi dall’Inps e dal Ministero del Lavoro.



Nei dettagli: 110mila famiglie, ovvero 316.693 persone, hanno avuto accesso al Rei, ricevendo fino a 485 euro mensili, mentre altre 47.868 persone (119 mila famiglie) sono state interessate dal Sia (Sostegno di inclusione attiva). Entro luglio il Rei dovrebbe raggiungere 2,5 milioni di cittadini, 700 mila famiglie.

Numeri che rappresentano un primo record, ma che corrispondono alla metà dell’obiettivo fissato dall’Esecutivo, che mira a raccogliere 500 mila famiglie entro luglio, corrispondenti a 1,8 milioni di persone.

Come spiega il numero uno dell’INPS, Tito Boeri, le misure di contrasto alla povertà – Sia, Rei, ma anche misure regionali – “hanno raggiunto 251 mila famiglie al 23 marzo di quest’anno, coinvolgendo 870 mila persone. Si tratta di dati cumulabili. Possiamo dire che in Italia un reddito minimo c’è”.

“Faccio un appello – ha continuato Boeri  – a chi ha agitato in queste ultime settimane la bandiera del reddito minimo: bisogna porsi come obiettivo prioritario di trovare più risorse per il Rei e spero non si voglia mettere in discussione ma andare avanti con il lavoro. Con il Rei abbiamo colmato un ritardo di 70 anni rispetto ad altri Paesi. Oggi c’è un reddito minimo, ai primi passi ma c’è già: è ancora sottofinanziato ma la platea da luglio salirà a 2,5 milioni di persone e 700.000 famiglie”.
Il riferimento è molto chiaro: il contrasto alla povertà è stato il tema centrale dell’ultima campagna elettorale ed è in particolare grazie alla promessa di introdurre un reddito di cittadinanza che il Movimento 5 Stelle ha conquistato il Mezzogiorno, raggiungendo percentuali da guinness.
Nel corso della presentazione dell’Osservatorio sul Rei, Boeri si è non a caso soffermato sulla proposta dei grillini, fornendo nuove stime sulle coperture finanziarie necessarie. Secondo l’INPS servirebbero non 14.9 miliardi come indicato dall’ISTAT ma molti di più, “tra i 35 ed i 38 miliardi di euro”, “una cifra molto consistente”.

Tornando alle misure attualmente in vigore per contrastare la povertà (Sia e Rei), in base ai dati forniti, il 73% dei nuclei percettori di dei due “aiuti” è rappresentato da una famiglia con almeno tre componenti, mentre l’11% è una famiglia con un solo componente. Parlando solo del Reddito di inclusione, il 23% dei 110 mila nuclei percettori è composto da un solo componente, in gran parte dei casi un over 55 disoccupato. Gli importi medi mensili per le famiglie sono di 297 euro per il Rei e di 244 euro per il Sia (119 mila famiglie).

Presente all’evento di oggi anche il Premier Paolo Gentiloni secondo cui “il Rei funziona, è una buona notizia, una tappa importante. Dobbiamo quindi proseguire, rafforzandolo con nuove risorse, gradualmente. Ma non buttando a mare il lavoro che è stato fatto. Abbiamo uno strumento di tutela universale che può essere potenziato e rafforzato.”

One thought on “Il Rei decolla e non costa come il reddito di cittadinanza

  1. Un provvedimento alla buona come sempre in Italia, senza riforma dei centri per l’impiego e senza alcun controllo su chi chiede il Rei e lavora in nero!! Ci vuole un provvedimento serio come il Reddito di Cittadinanza presentato in senato e neanche discusso dal Governo precedente!! Controlli serrati, multe, riforma dei centri per l’impiego e corsi di formazione e stage aziendali per essere realmente reintrodotti nel mondo del lavoro!!

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