L’Ucraina non potrà mai entrare nella Nato, ma potrà contare su una garanzia di sicurezza modellata sull’articolo 5, che impegnerebbe gli alleati statunitensi ed europei a trattare un attacco all’Ucraina come un attacco all’intera “comunità transatlantica”. Sarà inoltre firmato un patto di non aggressione tra Kiev, la Russia e l’Europa, mentre il Donbass diventerà ufficialmente russo. L’esercito ucraino dovrà essere composto al massimo da 600mila unità (oggi sono quasi il doppio) e caccia europei saranno dislocati in Polonia per proteggere l’Ucraina. E ancora: la centrale nucleare di Zaporizhzhya sarà riattivata sotto la supervisione dell’Aiea, l’agenzia mondiale dell’energia atomica, ma l’elettricità prodotta sarà distribuita al 50% tra Russia e Ucraina. Kiev dovrà indire nuove elezioni entro 100 giorni.
Sono questi alcuni dei punti cardine del piano di pace concordato da Stati Uniti e Russia, senza interpellare né l’Ucraina, né l’Europa. Il risultato è un progetto suddiviso in 28 punti e molto sbilanciato a favore di Mosca che, secondo quanto riporta il Financial Times, l’amministrazione di Donald Trump vorrebbe portare a casa in pochi giorni. Gli Usa, rivela il quotidiano, starebbero infatti esercitando forti pressioni sull’Ucraina, chiedendole di accettare un piano di pace entro il Giorno del Ringraziamento, il 27 novembre. Zelensky per il momento si è detto disponibile a negoziare, mentre il segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale ucraina Rustem Umerov, che la scorsa settimana è stato negli Usa, ha affermato. il confrotno sul piano di pace”prosegue oggi a Kiev, stiamo studiando attentamente tutte le proposte dei nostri partner, aspettandoci lo stesso atteggiamento corretto nei confronti della posizione dell’Ucraina. I resoconti dei media su presunti ‘accordi’ o ‘rimozioni di clausole’ non hanno nulla a che fare con la realtà”.
Il piano Usa-Russia
Axios in mattinata ha pubblicato una seconda bozza del piano. Punto numero uno: la sovranità dell’Ucraina sarà confermata e Zelensky (punto 5) riceverà garanzie di sicurezza (non meglio specificate) per il suo Paese da parte degli Stati Uniti. Il piano di prevede, inoltre, che Russia, Ucraina ed Europa firmino un patto di non aggressione (punto 2) e che “tutte le ambiguità degli ultimi 30 anni saranno considerate risolte”.
Non solo, Mosca dovrà sancire per legge la sua politica di non aggressione nei confronti dell’Europa e dell’Ucraina. Si afferma anche che “ci si aspetta” che la Russia non invaderà i paesi vicini e che la Nato non si espanderà ulteriormente. A garanzia di tutto questo si terrà un dialogo tra Mosca e l’Alleanza Atlantica con la mediazione degli Stati Uniti, “per risolvere tutte le questioni di sicurezza e creare le condizioni per una de-escalation al fine di garantire la sicurezza globale e aumentare le opportunità di cooperazione e di futuro sviluppo economico.
La Nato e l’Unione Europea
L’Ucraina dovrà accettare di sancire nella propria Costituzione che non aderirà mai alla Nato e l’Alleanza dovrà inserire nel proprio statuto che Kiev non sarà ammessa in futuro e dovrà accettare di non non dislocare truppe in Ucraina. Saranno invece stanziati jet europei in Polonia a protezione di Kiev.
Da una seconda bozza del piano, diffusa da Axios, emerge che il piano di pace Usa per l’Ucraina include una garanzia di sicurezza modellata sull’articolo 5 della Nato, che impegnerebbe gli alleati statunitensi ed europei a trattare un attacco all’Ucraina come un attacco all’intera “comunità transatlantica”. Si afferma che qualsiasi futuro “attacco armato significativo, deliberato e sostenuto” da parte della Russia contro l’Ucraina “sarà considerato un attacco che minaccia la pace e la sicurezza della comunità transatlantica” e che Usa e alleati risponderanno di conseguenza. La garanzia di sicurezza avrebbe una durata iniziale di 10 anni e potrebbe essere rinnovata di comune accordo, scrive Axios.
L’Ucraina dovrà dunque rinunciare alla Nato, ma potrà aderire all’Unione Europea. Durante il processo di adesione sarà concesso a Kiev un accesso preferenziale a breve termine al mercato europeo.
I territori
La Russia avrà sovranità sull’intero Donbass (oggi Mosca occupa l’86% del territorio), che resterebbe però una regione demilitarizzata, dove le truppe di Putin non potrebbero venire dispiegate.
Nelle regioni Kherson e Zaporizhzhya, verrebbero invece congelate le attuali linee del fronte e Mosca sarebbe pronta a fare alcune limitate concessioni territoriali che vanno negoziate. Viene invece dato per scontato che Kiev rinunci alla sovranità sulla Crimea, presa 11 anni fa.
La ricostruzione e gli accordi economici
Sotto il profilo economico, il piano prevede la creazione di un Fondo di Sviluppo per l’Ucraina per investire in settori in rapida crescita, tra cui tecnologia, data center e intelligenza artificiale. Gli Stati Uniti coopereranno per ricostruire, sviluppare, modernizzare e gestire congiuntamente le infrastrutture del gas ucraino, compresi gasdotti e impianti di stoccaggio. Saranno investiti 100 miliardi di dollari di asset russi congelati e Washington riceverà il 50% dei profitti derivanti da questa iniziativa. L’Europa aggiungerà 100 miliardi di dollari e la parte rimanente dei fondi russi congelati sarà investita in un accordo separato tra Stati Uniti e Russia. Mosca rientrerà a far parte del G8, saranno cancellate le sanzioni a suo carico e dovrà accettare di estendere la validità dei trattati sulla non proliferazione e il controllo delle armi nucleari, incluso lo Start. La Russia inoltre non dovrà ostacolare l’uso del fiume Dnipro da parte dell’Ucraina per le attività commerciali e saranno raggiunti accordi per il libero trasporto di granoattraverso il Mar Nero.
Zaporizhzhya e l’esercito e le elezioni
Il punto 6 del patto stabilisce che le forze armate ucraine dovranno ridursi a 600.000 unità (punto 6). L’Ucraina dovrà accettare di essere uno Stato non nucleare in conformità con il Trattato di non proliferazione. La centrale di Zaporizhzhya sarà avviata sotto la supervisione dell’Aiea e l’elettricità prodotta sarà distribuita al 50% tra Russia e Ucraina. Infine, a tutte le parti coinvolte nel conflitto sarà concessa un’amnistia, il che vuol dire che la Russia non potrà essere perseguita per crimini di guerra come chiesto da più parti. Entro 100 giorni dall’accordo l’Ucraina dovrà tenere nuove elezioni, una condizione che Zelensky aveva accettato a patto di un cessate-il-fuoco totale.
“Quest’accordo è legalmente vincolante”, recita il punto 27. “La sua attuazione sarà monitorata e garantita da un Consiglio di Pace, guidato dal presidente Donald Trump. In caso di violazione saranno comminate sanzioni”. Il 28esimo punto stabilisce invece che “Una volta che tutte le parti avranno accettato il presente memorandum, il cessate il fuoco entrerà in vigore immediatamente dopo il ritiro delle due parti nei punti concordati per dare inizio all’attuazione dell’accordo”.
Il contropiano Ue
Secondo il Wall Street Journal, i leader europei stanno elaborando una propria controfferta su come porre fine alla guerra in Ucraina con condizioni alternative al piano americano e stanno cercando di convincere l’Ucraina a sostenere il loro piano, concepito per essere più favorevole a Kiev. L’Europa, scrive ancora il quotidiano, spera di avere il piano pronto entro pochi giorni, ma Kiev finora non si è impegnata ad aderirvi.