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Il Napoli fa il colpaccio a Roma e ritorna in vetta col Milan ma l’Inter espugna Pisa ed è a un solo punto insieme ai giallorossi

Campionato sempre più avvincente. Quattro squadra al vertice divise da un solo punto con Conte e Allegri che guardano le altre dall’alto. Risorgono Napoli, Inter e Atalanta. Roma furiosa con l’arbitro. La Fiorentina affonda

Il Napoli fa il colpaccio a Roma e ritorna in vetta col Milan ma l’Inter espugna Pisa ed è a un solo punto insieme ai giallorossi

La rinascita è completa. Il Napoli batte la Roma (0-1) nel big match dell’Olimpico e torna in cima alla classifica, questa volta in coppia col Milan. Conte e Allegri guardano tutti dall’alto in basso, anche se il vantaggio su Chivu e Gasperini è solamente di un punto: il campionato, complice il successo dell’Inter a Pisa (0-2), è più avvincente che mai e al gruppone potrebbe aggiungersi pure il Bologna, impegnato stasera nel posticipo contro la Cremonese (ore 20.45).

La domenica di A ha visto anche il ritorno alla vittoria dell’Atalanta, al cospetto di una Fiorentina sempre più in crisi (2-0) e del Lecce, capace di battere il Torino (2-1) e tirarsi fuori dalla zona rossa.

Roma – Napoli 0-1: Conte aggancia Allegri con Neres, giallorossi furiosi con arbitro e Var

Il Napoli espugna l’Olimpico e aggancia il Milan in vetta alla classifica, al termine di una partita segnata dalle proteste della Roma. Perché il gol decisivo nasce da un intervento al limite di Beukema su Koné giudicato regolare, da cui parte il contropiede Neres-Hojlund che al 36’ vale lo 0-1. È l’episodio che sposta l’inerzia e fa infuriare i giallorossi, convinti che il contatto fosse falloso. Fino a quel momento la gara era stata abbastanza equilibrata, poi, proprio nel miglior momento giallorosso, ecco la ripartenza degli uomini di Conte a gelare lo stadio, settore ospiti escluso. La risposta romanista prima dell’intervallo è il mancino largo di Soulé nel recupero. Dalla tribuna Gasperini non gradisce la prova di Ferguson e all’intervallo manda dentro Baldanzi, rinunciando alla punta di ruolo e tornando al “falso nove”.

La Roma però perde centimetri e fatica a trovare sbocchi, costretta a un possesso insistito ma sterile, contro un Napoli che si chiude con ordine e sceglie di colpire solo in ripartenza. Gasp prova il tutto per tutto con Dybala ed El Aynaoui, ma gli azzurri restano compatti, concedendo pochissimo. Politano sfiora il raddoppio, Pellegrini risponde con un destro debole, poi nel finale il ritmo sale e l’Olimpico si scalda. L’ingresso di Bailey dà energia, Baldanzi ha la palla del pareggio ma Milinkovic-Savic lo mura con una parata decisiva che di fatto chiude la gara.

Il Napoli regge negli ultimi sei minuti di recupero, porta a casa la seconda vittoria consecutiva e la vetta della classifica. Alla Roma, invece, non resta che recriminare per l’episodio arbitrale, oltre che fare i conti con una sconfitta amara, che la fa passare dal primo al quarto posto (alla pari con l’Inter e a rischio aggancio dal Bologna) nel giro di 90 minuti.

Conte: “È un momento da elmetto, mantenere questo standard è incredibile”

“Sono molto contento per i ragazzi perché è un momento da elmetto, mantenerci con questo standard è qualcosa di incredibile – ha esultato Conte -. Venire qui e farlo con autorità e personalità come abbiamo fatto noi, difendendo correndo in avanti, non era semplice. La Roma veniva da grandi risultati ed è un’ottima squadra, oltre al fatto che era davanti a noi. Sono molto contento per come abbiamo giocato, viviamo un momento di grande difficoltà per l’indisponibilità di tanti giocatori e questo periodo durerà ancora per un po’. Spero che ai giocatori che ci sono non accada nulla, altrimenti andremmo ancora più in difficoltà. Nelle defezioni la squadra ha risposto alla grande, abbiamo dovuto cambiare il sistema di gioco tornando al 3-4-2-1 per una questione di numeri di centrocampisti. Il gruppo sta dimostrando grande entusiasmo, voglia e una determinazione che non dobbiamo mai smarrire perché ci ha portato a vincere lo scudetto. Noi vogliamo provare a difenderlo, sperando non ci siano altre defezioni”.

Gasperini: “L’arbitro poteva fischiare fallo sul gol, ma noi ci abbiamo messo del nostro”

Questi episodi si possono vedere in tanti modi, fatico a essere così netto, il giocatore alza il piede e va a sgambettare Koné – ha spiegato Gasperini -. Non è così netto, se ne vedono tanti, ma si poteva fischiare. L’entrata in scivolata così è sempre fischiata, ma non è così netto. Al di là di questo, eravamo scoperti e da lì è partito il contropiede. Ci abbiamo messo del nostro, sicuramente è stato un errore, peccato. Le sconfitte negli scontri diretti? Sono state partite diverse, questa volta abbiamo giocato sottotono rispetto alle altre due, però il ritmo delle due squadre è stato più lento e la partita è stata meno bella. Noi non avevamo l’energia nervosa giusta, dispiace ma il campionato è molto lungo, bisogna guardare avanti. Non avevamo l’energia giusta, forse la partita di giovedì l’abbiamo pagata un po’ di più. Non avevamo la solita velocità e quando la palla gira lentamente diventa più difficile. Purtroppo siamo arrivati a questa gara un po’ incerottati. E non siamo riusciti, al di là del risultato, a giocare come nelle ultime uscite”.

Pisa – Inter 0-2: Chivu ritrova la vittoria grazie a una doppietta di Lautaro

L’Inter si rimette in carreggiata. A Pisa, con le ferite ancora aperte del derby e di Madrid, la squadra di Chivu vince 2-0 e sale a 27 punti, ritrovando l’apporto decisivo di capitan Lautaro, autore di una doppietta che mette a tacere critiche e malumori. All’Arena Garibaldi il primo tempo è una vera e propria battaglia agonistica, fatta di ritmo alto, pressing feroce e tanta imprecisione negli ultimi 30 metri.

L’Inter fa il match, ma non punge. Lautaro ci prova un paio di volte senza trovare il bersaglio, Calhanoglu è pressato a ogni tocco e gli unici veri brividi arrivano dalle palle inattive. Il Pisa, con coraggio e disciplina, si affida ai muscoli di Nzola e Meister per risalire il campo e crea l’occasione migliore con Piccinini, che spreca da buona posizione. La ripresa ricalca lo stesso canovaccio per venti minuti: Acerbi salva su Meister, Piccinini continua a creare problemi, Nzola sfiora il palo dopo una volata in campo aperto. Poi, al 67’, arriva la svolta che cambia tutto. Esposito, appena entrato per uno spento Thuram, vede il varco e innesca immediatamente Lautaro, che scarica un sinistro secco sotto la traversa che gela Scuffet. L’1-0 libera l’Inter, che finalmente gioca con più coraggio e fiducia. Il Pisa accusa il colpo, i nerazzurri alzano il baricentro e Barella serve a Lautaro il pallone del 2-0 che chiude ogni discorso. Vittoria pesante, con Chivu che trova risposte dal gruppo e dal suo leader per eccellenza. Questa volta senza sprechi, blackout o malumori generali.

Chivu: “Mi è piaciuta la voglia del gruppo. Lautaro? Con lui mi abbraccio tutte le mattine…”

“Ciò che mi ha più soddisfatto è la voglia di reagire, la consapevolezza del fatto che non fosse una partita semplice – il commento soddisfatto di Chivu -. Erano sei gare che il Pisa non perdeva, veniva da una striscia positiva e in casa non subiva gol da settembre. Sapevamo i rischi che potevamo incontrare, abbiamo fatto una prova di organizzazione, di pazienza e maturità, anche se in alcuni momenti potevamo fare meglio. Però ci prendiamo di buono quello che abbiamo fatto, quello che questo gruppo merita perché sta dimostrando tutti i giorni che ha voglia di mettersi in gioco e di fare una stagione importante. Lautaro? Quando si mette in discussione un giocatore come lui si esagera perché si cerca la notizia, ma noi sappiamo quello che sta facendo, quanto ci tiene, quanto è importante per questo gruppo. Io mi abbraccio con lui tutte le mattine, peccato che non c’è una telecamera in giro a differenza delle partite, quando c’è il Big Brother che ci registra, ci riprende. Sono contento per lui perché gli attaccanti vivono di gol, uno come lui che è un vincente vuole sempre vincere, vuole sempre aiutare la squadra, vuole sempre essere determinante”.

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