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Il crollo del Nasdaq e le minacce di Putin sul gas spaventano i mercati. Stamani Milano inizia male

La frana dell’high tech e del biotech travolge il Nasdaq (-3,1%) che ieri ha vissuto la peggior seduta degli ultimi quattro anni: correzione o inversione di tendenza? – Ma a preoccupare i mercati è anche la lettera di Putin che mette a rischio le forniture di gas all’Europa – Stamani Milano inizia male – Draghi si muoverà a giugno? Btp verso un’asta record

Il crollo del Nasdaq e le minacce di Putin sul gas spaventano i mercati. Stamani Milano inizia male

Precipita il Nasdaq (-3,1%), nella peggior seduta da quatto anni a questa parte. La franata del settore tech e biotech (ieri -5,6%) ha innescato un effetto domino che ha colpito gli altri listini. Alla fine del giovedì nero, l’indice Dow Jones ha chiuso a -1,62%, l’S&P 500 -1,82%.

L’onda del ribasso ha investito anche le Borse asiatiche. Tokyo (-2%) chiude la settimana con una perdita superiore al 7%, la peggiore dallo scorso giugno. In ribasso anche le Borse cinesi: sale l’inflazione (+2,4%), ma cadono i prezzi alla produzione (-2,7%).

In controtendenza, il clamoroso rialzo del titolo dell’Hong Kong Exchange (+11%), in volo dopo la notizia dell’accordo per liberalizzare gli scambi con i titoli della Borsa di Shanghai e viceversa: d’ora in poi i cinesi potranno acquistare liberamente le azioni dei casinò di Macau.

Le Borse europee, prima della tempesta sui listini Usa, hanno chiuso ieri tutte in calo, con l’eccezione di Londra (+0,1%). Francoforte ha perso lo 0,55%, il Cac parigino lo 0,66% e a Madrid l’Ibex l’1,42%. A Milano l’indice FtseMib è sceso dell’1,3%,

Preoccupa il nuovo calo del dollaro che vede l’euro salire a 1,389, da 1,385 della chiusura precedente. Ancor più inquietante la lettera di Vladimir Putin ai leader europei in cui il Presidente russo dichiara che le forniture di gas verso l’Ucraina potrebbero essere tagliate se Kiev non pagherà a Mosca il dovuto, aggiungendo che questo potrebbe mettere a rischio anche le forniture di gas verso l’Europa.

I GURU SI DIVIDONO : CORREZIONE O INVERSIONE DI TENDENZA?

L’effetto “colomba” dei verbali della Fed è durato lo spazio di una sola seduta. A favorire l’Orso sono stati i dati negativi in arrivo dalla Cina e le rinnovate tensioni in Ucraina. Di qui una frana che non ha risparmiato i grandi nomi del listino tech: Google -4,1%, Facebook- 5,21%, eBay -3,24%. Fra i fornitori di servizi, Netflix -5,18%, TripAdvisor -7,05%. Nel biotech perde Gilead-7,3% e Biogen-4,43%.

Sul fronte delle trimestrali, dopo i dati di Alcoa migliori delle attese, sono arrivati i conti deludenti di Bed Bath & Beyond – 6%, il mercato teme i risultati domani di due grandi banche Usa, JP Morgan e Wells Fargo. Tempi amari anche per le Ipo: Ally Financial cede il 3,76% nel giorno del suo debutto in borsa dopo essere stata l’Ipo più grande dall’inizio dell’anno negli Usa.

Negli Usa, in attesa dei dati sulla fiducia di oggi, ci si domanda se è in arrivo un’inversione di tendenza o se si tratta di una correzione di rotta. Fred Hickey, brillante contrarian, sostiene che la discesa della tecnologia anticipa di qualche mese, come nel Duemila,la flessione dei mercati. David Kostin, chief equity strategist di Goldman Sachs, sulla base delel serie storiche prevede guardando alla una probabilità del 67 per cento per una correzione del 10 per cento nel 2014, ovvero di un SP 500 in discesa temporanea fino a 1700.

DRAGHI? SI MUOVERA’ A GIUGNO. VOLANO I TITOLI DI STATO

Secondo il panel degli strategist interpellati da Bloomberg, la Bce adotterà misure espansive entro due mesi, probabilmente in occasione della riunione di giugno.La mossa, però, potrebbe essere anticipata in caso di rinnovate tensioni sul fronte ucraino, sull’onda del rischio di adottare sanzioni economiche contro Mosca, lo scenario più temuto dalla Germania.

In questa cornice continua la corsa ai titoli di Stato della periferia dell’eurozona. Ieri c’è stato il clamoroso successo dei bond greci, tornati in asta dopo quattro anni: sono stato collocati 3 miliardi di quinquennali al tasso del 4,95% contro una richiesta che ha superato i 20 miliardi. 

La Spagna ha piazzato 4,56 miliardi di bond a 6 e 12 mesi, sopra il top del target di 4,5 miliardi e con tassi leggermente in rialzo.

Record per i Bot a 12 mesi collocati allo 0,589%. Oggi sarà la volta dei titoli a 3, 7 e 30 anni che saranno offerti per un ammontare complessivo tra i 5,75 e 7,25 miliardi. Si prevede una domanda sostenuta.
 Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso ieri a 164 punti base e il tasso del decennale domestico si è assestato al 3,16% mentre lo spread tra Bonos e Bund ha terminato la seduta a 165 centesimi con il rendimento del titolo iberico al 3,18%.

BANCHE

Anche le banche fanno il pieno sul mercato dei bond. Ieri MontePaschi (-4,2%, il titolo peggiore di Piazza Affari) ha collocato un’obbligazione a 7 anni per 1 miliardo di euro contro richieste per circa 4 miliardi. Il rendimento è stato fissato a 2,913%. 

Intesa (-1,5%) ha dato mandato a quattro banche per il lancio di un bond senior a 5 anni a tasso variabile da un miliardo di euro. Giornata pesante anche per il resto del comparto: Ubi -4,1%. Unicredit è scesa del 2,1%. Mediobanca -1,97%. Nel gestito pesante Azimut, -3,1%. Anima Holding, intanto, si avvia a prezzare l’Ipo intorno a 4,2 euro, nella parte alta della nuova forchetta di prezzo.

Tra le assicurazioni, Generali -1,58% dopo che Barclays ha tagliato il prezzo obiettivo da 19,4 a 19,2 euro, confermando ugualmente la raccomandazione overweight. 

TV 

Nel settore tv ribassi consistenti per Mediaset -3,1%. La spagnola Prisa ha dato mandato a Credit Suisse per un accelerated bookbuilding di vendita sul 3,69% di Mediaset Espana. Dalle segnalazioni Consob emerge intanto che , occasione del recente collocamento di azioni da parte di Mediaset, Blackrock ha rilevato il 6,85% di Ei Towers -0,12%.

Dopo l’accordo per l’integrazione dei multiplex, Telecom Italia Media ha guadagnato l’1,56% mentre L’Espresso ha ceduto l’1,67%. Tra i titoli migliori continua a figurare Mondo Tv: +17,4%, continua il rally dopo l’accordo di licenza con P T Spectrum Film per lo sfruttamento di diritti via TV e su piattaforme on-demand di alcuni programmi della New Library in Indonesia e nello Sri-Lanka.

SORGENIA (CIR). OGGI LA RISPOSTA ALLE BANCHE

Il cda di Sorgenia proseguirà oggi la seduta fiume per esaminare ed eventualmente approvare il piano di salvataggio proposto dalle 21 banche creditrici per la società elettrica controllata da Cir (-1,07%). 

Buon rialzo di Saipemsostenuta dalla promozione di Kepler Cheuvreux a Hold da Reduce. Positiva anche Telecom Italia (+0,4%) dopo le indiscrezioni di The Wall Street Journal secondo cui il gruppo brasiliano Oi starebbe preparando un’offerta per Tim Brasil, che per le stime di Bernstein avrebbe un valore di circa 12 miliardi di euro. La società guidata da Marco Patuano ha siglato ieri una partnership strategica con Sky Italia per la vendita su tutta la rete broadband dell’offerta Sky.

LVMH TRAINA IL LUSSO ITALIANO

Il miglior titolo è stato Ferragamo che ha guadagnato l’1,12% beneficiando del buon dato sulle vendite del primo trimestre di Lvmh (+3,2%). Yoox è salito dello 0,88% a 25,19 euro, continuando a rimbalzare dai cali di inizio marzo. Moncler +1,04%.In calo, invece, Tod’s che ha perso l’1,03%.

SMALL CAPS: AMPLIFON SBARCA IN ISRAELE, SPROFONDA PRELIOS

Amplifon è salita dell’1,5%, a 4,75 euro, dopo avere annunciato l’acquisizione del 60% di Medtechnica Orthophone, catena retail di apparecchi acustici leader in Israele con una quota di mercato prossima al 30%.

Pesante battuta d’arresto per Prelios (-5,11%) per effetto dei conti 2013 che hanno registrato una perdita netta di 332,8 milioni a fronte del -241,7 milioni dell’esercizio precedente.

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