Al di là dei timori di bolle sui mercati azionari, l’intelligenza artificiale in sè resta in cima agli interessi dei governi delle maggiori economie: se da un lato dell’Oceano Pacifico il partito Comunista Cinese annuncia che proprio l’AI dovrà essere una priorità, dall’altro lato Trump risponde con la firma del suo “Genesis Mission”, una piattaforma integrata di intelligenza artificiale per sostenere il settore in ogni suo ambito, ma anche cercare di rassicurare i consumatori Usa circa un eventuale aumento della bolletta energetica a causa dell’impiego dei data center.
Ieri sera il presidente Usa ha firmato un ordine esecutivo per istituire questa nuova iniziativa con l’idea di promuovere l‘innovazione utilizzando l’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di coordinare meglio la ricerca condotta dalle agenzie governative e integrare in modo più efficace gli strumenti di intelligenza artificiale per raggiungere maggiori progressi scientifici, ha detto ai giornalisti Michael Kratsios, direttore dell’Ufficio per la politica scientifica e tecnologica della Casa Bianca.
Trump ha incaricato il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti e i Laboratori Nazionali degli Stati Uniti di “unire le menti più brillanti, i computer più potenti e i vasti dati scientifici americani in un unico sistema cooperativo per la ricerca”. Il Dipartimento dell’Energia creerà una piattaforma di sperimentazione di intelligenza artificiale a ciclo chiuso. La missione sfrutterà le risorse informatiche dei laboratori nazionali del Dipartimento dell’Energia per attingere ai set di dati federali e consentire un maggior numero di esperimenti che utilizzano l’intelligenza artificiale, ha aggiunto Kratsios, prevedendo che questo sforzo contribuirà ad accorciare i tempi delle scoperte scientifiche nell’ingegneria dei materiali, nelle scienze della salute e nell’energia. Per aumentare le risorse di supercalcolo dei laboratori verranno inoltre create partnership con aziende del settore privato, tra cui Nvidia, Dell Technologies, Hpe e Advanced Micro Devices, secondo alcune fonti.
Intelligenza artificiale: ma quanto mi costi?
L’altra faccia della medaglia della grande espansione dell’intelligenza artificiale, che passa necessariamente dall’impianto di mega data center altamente energivori, riguarda l’aumento della pressione sulla rete elettrica statunitense e di conseguenza e del costo delle bollette: che poi, in altre parole, significa timore di un aumento dell’inflazione, fattore che impensierisce la Fed per la sua politica dei tassi, ma anche lo stesso Trump che si avvicina alle elezioni di medio termine e non vuole che i suoi elettori gli possono recriminargli un aumento del costo della vita.
Il Segretario all’Energia Chris Wright è corso in supporto all’iniziativa dicendo che Genesis contribuirà a contrastare l’aumento dei costi energetici e che uno dei suoi “obiettivi finali” nel settore energetico è “fornire più energia, rendere la nostra rete elettrica più efficiente e invertire l’aumento dei prezzi che ha fatto infuriare i cittadini americani”. “Fermeremo l’aumento del prezzo dell’energia. Prima si stabilizzerà, e poi spingerà al ribasso i prezzi dell’elettricità”, ha affermato Wright.
L’altra sponda del Pacifico: i piani del Partito Comunista Cinese
Nelle stesse ore dell’annuncio di Trump, come fosse causuale, ma chissà se lo è davvero, il Quotidiano del Popolo, l’organo ufficiale del Partito Comunista Cinese mette in prima pagina che le autorità di Pechino stanno dando priorità all’autosufficienza tecnologica di alto livello e allo sviluppo di nuove forze produttive di qualità, come strategia fondamentale per il 15° Piano quinquennale. Il quotidiano dice che è essenziale potenziare la ricerca fondamentale e raggiungere progressi nelle tecnologie critiche per costruire una catena industriale e di approvvigionamento resiliente. Nell’articolo si segnala che è stato registrato un aumento di circa il 70% dei finanziamenti per la ricerca fondamentale dalla fine del 2020 e che la Cina può oggi puntare alla leadership globale in settori strategici come l’IA, l’esplorazione in acque profonde e l’aerospaziale, sfruttando un sistema di allocazione delle risorse “totale”.
L’assist di Trump: dalle criptovalute all’intelligenza artificiale
Dopo l’assist di Trump fin dall’inizio del suo nuovo mandato per le criptovalute, ora il tyconn si lancia apertamente a sostegno del settore tecnologico e lo fa con parole roboanti: l’amministrazione Trump ritiene che la corsa allo sviluppo della tecnologia dell’intelligenza artificiale sia importante quanto la corsa nello spazio e il Progetto Manhattan, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, per sviluppare la bomba atomica, come ha detto il capo dello staff del Dipartimento dell’Energia, Carl Coe. Mentre Kratsios l’ha definita “la più grande mobilitazione di risorse scientifiche federali dai tempi del programma Apollo“, la missione statunitense volta a inviare esseri umani sulla Luna e riportarli sulla Terra sani e salvi.
Così, attraverso una serie di ordini esecutivi, Trump si è mosso per allentare gli oneri normativi, facilitando la costruzione di infrastrutture di intelligenza artificiale e l’alimentazione di data center da parte delle aziende e l’acquisizione di hardware e software essenziali da parte degli alleati. Ha anche spinto per bloccare la regolamentazione a livello statale negli Stati Uniti, sostenendo l’adozione di uno standard federale. Il presidente sta inoltre preparando, secondo Bloomberg, un ordine esecutivo che consentirebbe al Dipartimento di Giustizia di citare in giudizio gli stati per le normative sull’intelligenza artificiale che ritiene incostituzionali.