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Hespresso, a Roma arriva il mitico Train Bleu

Il ristorante vicino alla Stazione Termini ripropone le atmosfere del treno di lusso che dal 1922 collega Calais alla Costa Azzurra con musica dal vivo e menù d’autore.

Hespresso, a Roma arriva il mitico Train Bleu

E’ davvero curioso il progetto Blue Train, inaugurato ad ottobre a Roma e non a caso in zona Termini, vicino a una delle stazioni ferroviarie più frequentate d’Italia. La nuova esperienza si chiama per la precisione Blue Train by Hespresso e su idea di Alessandro Moscatelli e Danilo Tanda abbina l’arte della buona tavola a un palinsesto artistico (che prende ispirazione da un treno di lusso, Le Train Bleu, che in una notte percorreva la tratta Calais-Ventimiglia) con tantissimi appuntamenti di musica dal vivo. Gli elementi del treno infatti ritornano tutti: gli ampi spazi e gli alti soffitti affrescati, molta luce che irradia l’ambiente, il classico orologio tondo a parete con le lancette che scandiscono l’ora: un format suggestivo e in continuo divenire, progettato dall’architetto Andrea Terranova.

L’obiettivo dunque è quello di riproporre l’atmosfera romantica e d’epoque del treno di lusso della Compagnie des wagons-lits, che dal 1922 collega di fatto l’Inghilterra alla Costa Azzurra, passando ovviamente per Parigi e arrivando al confine con l’Italia. Ma non solo. Tra le componenti essenziali di questo coinvolgente percorso c’è anche e soprattutto la cucina, oggi nelle mani di Fabio Valtorta, giovane cuoco trentenne che si è fatto valere anche Oltremanica. Lui ha iniziato come stagista all’età di 16 anni fino a ritrovarsi sous chef di un ristorante stellato a Londra. Rientrato in Italia, si è costruito una buona rete di contatti grazie a consulenze per l’avvio di attività ristorative e oggi è l’executive di Hespresso.

“Con il mio ingresso ho voluto caratterizzare questa cucina con ricette preparate esclusivamente da noi e, laddove possibile, al momento”, ha detto Valtorta. Dalla pasta fresca fatta in casa ai salumi che essiccano sempre loro, tra cui speck di anatra e pancetta; dall’insaccare la salsiccia alle lente cotture dei sughi. Hespresso a Roma è operativo dalla colazione con una classica proposta di lievitati e di piccola pasticceria fino alla gastronomia con tramezzini e sandwich sempre di giornata. A pranzo la formula è più veloce e studiata su due menu informali e molto contenuti nel prezzo nonostante la qualità e le tecniche di preparazione restino comunque da vero ristorante: con 7,50 euro si può ordinare primo, acqua e caffè mentre, con una differenza minima, il lunch a 8,50 euro comprende secondo, contorno, acqua e caffè.

In orario aperitivo Hespresso si trasforma in cocktail bar a vista sulla sala principale e anche in questo caso l’offerta è pop e informale. Ad accompagnare l’esclusiva drink list curata da Matteo Zed, stuzzicanti tapas che escono dalla cucina e cocktail a scelta tra i 10 signature della carta, altrettanti classici o i tre analcolici. A cena il locale alza ancora di più la sua asticella e lo chef sorprende con piatti all’apparenza classici, nei quali è l’aggiunta di un singolo ingrediente e di una speciale tecnica a fare la differenza. Dalle fettuccine fatte in casa con salsiccia al tartufo e pomodorini dove si ritrova il sapore del “come una volta” alla tecnica di cottura del baccalà marinato e poi cotto a bassa temperatura, servito con pappa al pomodoro ed essenza di mozzarella di bufala, in un equilibrio continuo tra autenticità del prodotto e lavorazione della materia prima.

Così come per la freschissima tartare di gambero rosso di Mazara e stracciatella o le polpette di Cinta Senese con spuma di Parmigiano dove l’eccellente riuscita del piatto è dovuta alla selezione dei singoli ingredienti, oltre alla manualità e alla creatività di Fabio. Sui dolci tre voci in cui ritorna la componente “espressa”: come nel tiramisù che viene sifonato al momento o nel parfait ai frutti bosco su salsa di sambuco, quest’ultima ottenuta con il sifone. La carta dei vini è stata costruita con etichette prevalentemente italiane tralasciando volutamente i nomi più blasonati del panorama vinicolo ma inserendo quasi tutti uvaggi che valorizzano cantine di nicchia. Il tutto per 120 coperti: la metà rispetto allo scorso inverno causa Covid, ma abbastanza per confermare – in totale sicurezza – la “magia” del locale.

Grazie anche alla grande novità di ottobre: l’intrattenimento artistico e la musica live. “A partire da ottobre ogni settimana ospiteremo un artista musicale che si esibirà live contemporaneamente al servizio del ristorante o del cocktail bar”, ha detto Danilo Tanda. Ogni sabato, quindi, i clienti di Hespresso avranno la possibilità di arricchire il proprio bagaglio musicale e scegliere questo indirizzo non solo per l’ottima cucina e il cocktail bar d’autore ma anche per vivere una esclusiva e totalizzante esperienza.

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