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Henry Kissinger addio: a 100 anni d’età scompare il più importante Segretario di Stato Usa di tutti i tempi

L’influenza politica di Kissinger nel mondo è rimasta ineguagliabile – Era molto amico dell’Avvocato Agnelli con cui talvolta assisteva alle partite dell Juventus

Henry Kissinger addio: a 100 anni d’età scompare il più importante Segretario di Stato Usa di tutti i tempi

Henry Kissinger è morto il 29 novembre 2023. Il più potente Segretario di Stato del dopoguerra ha progettato l’apertura degli Usa alla Cina, i cui riflessi sono ancora evidenti oggi, ha negoziato la loro uscita dal Vietnam e ha usato l’astuzia (ricevendo anche un premio Nobel per la pace nel 1973), l’ambizione e l’intelletto per ridisegnare le relazioni di potere americane con l’Unione Sovietica all’apice della Guerra Fredda, a volte calpestando i valori democratici per farlo. La figura di Kissinger è stata influente anche nel contesto del Medio Oriente, coniando la cosiddetta “shuttle diplomacy” per risolvere il conflitto arabo-israeliano del 1973 anche se non ha raggiunto una pace duratura. Una delle mente più brillanti del secolo scorso è scomparso all’età di 100, compiuti il 27 maggio 2023. Ha mantenuto una estrema lucidità fino all’ultimo. Solo pochi mesi fa Kissinger ha ammonito il mondo sui pericoli dell’intelligenza artificiale, in particolare ChatGPT, sulle pagine del Wall Street Journal.

Amico personale dell’Avvocato Agnelli, tifoso della Juventus, si è sposato due volte. È stato consulente di 12 presidenti – più di un quarto di quelli che hanno ricoperto la carica – da John F. Kennedy a Joseph R. Biden Jr. Con una conoscenza della storia diplomatica da studioso, la spinta di un rifugiato ebreo-tedesco, un profondo senso di sicurezza e un accento bavarese che a volte aggiungeva un elemento indecifrabile alle sue dichiarazioni, ha trasformato quasi tutte le relazioni globali che ha toccato.

Pochi diplomatici sono stati celebrati e criticati con tanta passione come Kissinger. È stato a volte acclamato come il maestro della realpolitik che ha rimodellato la diplomazia per riflettere gli interessi americani. Allo stesso tempo, ampiamente criticato per aver abbandonato quei valori, in particolare nell’arena dei diritti umani, per raggiungere obiettivi politici.

Chi era Henry Kissinger

Henry Kissinger, nato a Fürth, Germania, è una figura di spicco nel panorama politico e accademico del secolo scorso. La sua vita è stata segnata da una straordinaria carriera diplomatica e da una profonda influenza sulla politica internazionale.

Kissinger emigrò negli Stati Uniti nel 1938, fuggendo dalle persecuzioni naziste. Qui, intraprese gli studi presso la Harvard University, dove ottenne il suo dottorato in relazioni internazionali nel 1954. Questo fu l’inizio di una carriera accademica che lo avrebbe visto diventare uno dei più rispettati studiosi di politica estera.

L’impatto mondiale

Il punto di svolta nella sua vita si verificò nel 1969, quando il presidente Richard Nixon lo nominò consigliere per la sicurezza nazionale. Kissinger divenne rapidamente una figura chiave nell’amministrazione Nixon, svolgendo un ruolo cruciale nei negoziati segreti con il Vietnam del Nord, che portarono alla firma degli Accordi di Pace di Parigi nel 1973, ponendo fine alla guerra del Vietnam.

Successivamente, Kissinger divenne Segretario di Stato, un incarico che mantenne anche durante l’amministrazione Ford. Durante il suo mandato, contribuì alla distensione tra Stati Uniti e Unione Sovietica, svolgendo un ruolo cruciale nella firma degli accordi di limitazione delle armi strategiche (SALT).

La sua abilità diplomatica si è manifestata anche nei negoziati per il riconoscimento della Repubblica Popolare Cinese da parte degli Stati Uniti, un evento storico che avvenne nel 1979. Kissinger fu artefice di un nuovo equilibrio di potere nell’arena internazionale, aprendo canali di comunicazione tra nazioni che erano state storicamente avverse.

L’anima “nera” di Kissinger

Tuttavia, la carriera di Kissinger non è stata priva di controversie. La sua politica di realpolitik, che metteva spesso gli interessi nazionali davanti a considerazioni etiche, è stata oggetto di critiche, specialmente riguardo ai bombardamenti segreti in Cambogia durante la guerra del Vietnam. Alcuni vedono le sue azioni come ciniche e immorali, poiché talvolta sembrava disposto a sacrificare valori morali per raggiungere obiettivi politici. Kissinger ha spesso operato nell’ombra, conducendo negoziati segreti e svolgendo un ruolo chiave in decisioni politiche lontane dagli occhi del pubblico. Questo approccio ha alimentato sospetti e ha contribuito alle critiche sulla sua mancanza di trasparenza.

Dopo la sua carriera politica, Kissinger è tornato al mondo accademico e ha scritto numerosi libri che riflettono la sua visione della politica internazionale. Il suo stile di scrittura riflette la sua comprensione approfondita degli affari mondiali, e i suoi scritti sono considerati fondamentali per chiunque voglia comprendere la geopolitica contemporanea.

La sua vita e la sua carriera continuano e continueranno a essere studiate e dibattute, testimoniando la complessità e la profondità delle sue contribuzioni al mondo.

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