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Grecia, i cinque punti su cui Tsipras non cederà

Il giovane leader del partito radicale incontrerà oggi Nuova Democrazia e il Pasok per cercare di trovare un accordo per formare il governo, ma su cinque punti ha detto che non cederà – Sembra che i due partiti, finora fermamente europeisti, iniziano a considerare l’idea di rinegoziare i patti con la Troika.

Grecia, i cinque punti su cui Tsipras non cederà

Il leader 37enne Alexis Tsipras continua nell’impresa di mettere insieme un governo di coalizione. Missione delicata quella che il presidente della repubblica Karolos Papoulis ha affidato al partito radicale. Infatti, se Tsipras non riuscisse a mettere d’accordo le forze necessarie a formare un nuovo esecutivo, in Grecia si creerebbe un vuoto di potere che spaventa soprattutto i mercati. Una simile situazione di stallo porterebbe all’impossibilità per il Paese di implementare le riforme necessarie per ricevere le future tranche del pacchetto di aiuti e aumenterebbero le possibilità di una nuova bancarotta. Fino ad ora comunque l’Ue sta rispettando gli accordi e nel primo pomeriggio ha reso noto di aver dato ad Atene i 5,2 miliardi di euro accordati.

Oggi Tsipras incontrerà i leader dei due partiti favorevoli alle misure da accordare con la Troika (Bce, Ue e Fmi), ovvero i conservatori di Nuova Democrazia e il Pasok, il partito di centro-sinistra guidato da Evangelos Venizelos. Secondo fonti Afp le due forze starebbero prendendo in considerazione l’ipotesi di rinegoaziare gli accordi con le istituzioni internazionali. Ma è un’ipotesi abbastanza difficile dal momento che a marzo entrambi i partiti si sono impegnati con i tecnici europei promettendo di rispettare gli accordi presi dal primo ministro tecnico Lucas Papademos

In cambio dei due pacchetti di salvataggio – che insieme valgono 240 miliardi di euro – la Grecia dovrà trovare 11,5 miliardi nei prossimi due anni, attraverso profondi tagli alle pensioni e alla spesa pubblica, l’aumento delle tasse e la riduzione di migliaia di posti di lavoro nel settore pubblico. La prossima scadenza è il 15 maggio entro la quale Atene deve rimborsare 450 milioni di euro di bond. 

Tsapiras ha chiarito i cinque punti su cui non intende cedere:

Cancellare e rinegoziare le condizioni per gli aiuti con la Troika. Soprattutto per quanto riguarda i tagli agli stipendi e alle pensioni
Modificare le leggi che aboliscono i diritti dei lavoratori, in particolare una norma che prevede la cancellazione degli accordi sul lavoro collettivo e che dovrebbe entrare in vigore il 15 maggio.
Promuovere cambiamenti per aumentare la democrazia e la giustizia sociale
Investigare il sistema bancario della Grecia che ha ricevuto almeno 200 miliardi di fondi pubblici.
Istituire un committee internazionale per trovare le cause del deficit pubblico della Grecia e mettere in attesa tutti i servizi di debito.   

 

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