Furto al Louvre: una banda di ladri ha rubato questa mattina alcuni preziosissimi gioielli della collezione di Napoleone Bonaparte dal Museo di Parigi. Il colpo è avvenuto all’apertura del museo, uno dei più famosi e visitati del mondo. Nove i gioielli rubati dalle teche, tra cui una collana, una spilla e una tiara. Due dei pezzi – una corona dell’imperatrice Eugenia e un altro oggetto – sono stati ritrovati all’esterno dell’edificio, danneggiata la corona. I gioielli rubati hanno un valore “inestimabile”, secondo il ministro dell’Interno Laurent Nunez, che ha annunciato una inchiesta sull’accaduto, subito aperta dalla Procura di Parigi per furto organizzato e associazione per delinquere. Il museo è stato evacuato e chiuso per l’intera giornata. Il presidente francese, Emmanuel Macron, è in “stretto contatto” con i suoi ministri dopo l’accaduto.
Furto al Louvre: rubati i gioielli di Napoleone, ecco come
Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi – tre, forse quattro – avrebbero utilizzato un camion montacarichi da traslochi, dotato di scala e piattaforma mobile. Con il mezzo si sarebbero appoggiati all’esterno del palazzo, sul lato della Senna, dove sono in corso dei lavori e grazie alla scala sono arrivati al primo piano. Da lì, usando dei seghetti circolari, sono riusciti a rompere le finestre penetrando nello storico edificio direttamente nella sala presa di mira, la Galleria di Apollo, che ospita una delle collezioni storiche più preziose dell’esposizione. Poi, sottratti i gioielli, si sarebbero dileguati a bordo di uno scooter di grossa cilindrata, sembra in direzione dell’Autostrada A6.
La Galleria Apollo, luogo iconico all’interno del Museo e del Palazzo del Louvre, ospita alcune delle collezioni storiche più preziose del museo, ricorda Le Parisien. Ha riaperto ufficialmente al pubblico il 15 gennaio 2020, dopo i lavori di ristrutturazione e riqualificazione effettuati dal museo. Il ministro dell’Interno ed ex capo della polizia di Parigi, Nuñez, fornirà presto i primi dettagli dell’indagine.
Furto al Louvre: nessun ferito, museo evacuato
Subito è scattato l’allarme, e sul posto sono arrivate le forze dell’ordine. Anche la ministra della Cultura francese Rachida Dati è accorsa immediatamente sul posto: è stata la prima ad annunciare che nessuno era rimasto ferito. Tra i visitatori, comunque, si è diffuso il panico: “La polizia correva vicino alla Piramide e cercava di entrare al Louvre attraverso le porte a vetri laterali, ma erano chiuse a chiave e impossibili da aprire – racconta una utente di X -. All’interno, tutti correvano e bussavano alle porte a vetri per uscire, ma invano. Sono arrivati la polizia e la gendarmeria”.
Furto al Louvre: colpo “importante”, di “valore inestimabile”
Si è trattato di un colpo “importante” compiuto da “una banda che aveva evidentemente compiuto dei sopralluoghi”, ha spiegato Nunez. Non è possibile “impedire tutto”, ha affermato, riconoscendo che esiste “una grande vulnerabilità nei musei francesi”. “Stiamo facendo tutto il possibile per trovare i responsabili il più rapidamente possibile e sono fiducioso”, ha aggiunto. Ora si procederà nelle indagini attraverso i video, “incrociando dati con casi simili, cercando di stringere le maglie della rete”. Non è impossibile, ha aggiunto, che gli autori dei fatti siano stranieri.
Furto al Louvre: la Procura di Parigi ha aperto un’inchiesta
La Procura di Parigi ha aperto un fascicolo per furto organizzato e associazione a delinquere finalizzata alla commissione di un reato, e ha affidato il caso alla Brigata anticrimine della Polizia giudiziaria (Brb) con il supporto dell’Ufficio centrale per la lotta al traffico di beni culturali (Ocbc). Il ministro Nunez ha confermato che non ci sono stati feriti al Louvre. “È stato necessario evacuare le persone principalmente per preservare tracce e indizi, in modo che gli investigatori potessero lavorare con calma – ha affermato -. L’evacuazione del pubblico è avvenuta senza incidenti”.
Furto al Louvre: l’ultimo risale al 1998
Risale al 1998 l’ultimo furto registrato al Louvre. Il pomeriggio del 3 maggio di 27 anni fa, anche allora era domenica, un ladro forzò una teca di sicurezza in vetro contenente una tela di Camille Corot di 80×40 centimetri e la strappò dalla cornice. Immediatamente dopo la scoperta del furto, le porte d’uscita del Louvre furono chiuse a chiave e per ore tutte le borse di ogni visitatore furono controllate accuratamente, senza successo. L’opera d’arte rubata era Le Chemin de Sèvres, dipinto da Corot nel 1858. Il piccolo dipinto, del valore di 1,3 milioni di dollari, non è ancora mai stato ritrovato.
Furto al Louvre: la Gioconda “rapita” il più eclatante
Quello più eclatante risale a oltre 100 anni fa, e fu anche il furto più famoso che accadde al Louvre: nel 1911, venne trafugato il capolavoro di Leonardo da Vinci, la Gioconda, all’epoca non così famoso come oggi. Il poeta Guillaume Apollinaire e il pittore Pablo Picasso furono entrambi interrogati dalla polizia. Ma il colpevole si rivelò essere un uomo italiano che, spinto dal senso di orgoglio nazionale, voleva riportare il dipinto in Italia. Il quadro fu ritrovato tre anni dopo a Firenze e riportato al museo di Parigi. Poi oltre 40 anni fa, nel 1983, scomparvero alcuni oggetti di armatura del XVI secolo, ritrovati solo nel 2011.