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Francia, ora Macron è in pole position

Secondo un sondaggio diffuso da Les Echos, l’ex ministro dell’Economia, grande outsider della corsa alle presidenziali, potrebbe arrivare al secondo turno e anche vincere contro Marine Le Pen: ecco perché.

Francia, ora Macron è in pole position

Tra i due (o più) litiganti, a godere potrebbe essere proprio l’outsider. Sconosciuto al grande pubblico fino alla nomina a ministro dell’Economia nel 2014, Emmanuel Macron, 40 anni ancora non compiuti, si trova ora nella posizione di favorito nella corsa alle elezioni presidenziali francesi, il cui primo turno è in programma domenica 23 aprile.

Nel 2016 Macron si è dimesso da ministro per lanciare un suo movimento indipendente, “En marche!”, che dopo pochi mesi conta già 140mila adesioni e 4 milioni di euro di fondi raccolti: la mossa di smarcarsi dalla (pesante) eredità di François Hollande, pur avendo fatto parte del governo del presidente uscente, si sta a quanto pare rilevando vincente. Oggi “En marche!”, lista che si colloca su posizioni riformiste di centrosinistra, ma con una linea più europeista e liberale rispetto a quella venuta fuori dalle primarie socialiste con la vittoria di Benoit Hamon, può valere il secondo turno. E, una volta raggiunto, può valere l’Eliseo in un eventuale scontro con Marine Le Pen.



Complici lo scandalo Fillon – il candidato gollista che ha bruciato Sarkozy e Juppé salvo poi inciampare sulla parentopoli che ha coinvolto moglie e figli, assunti come finti assistenti e pagati con oltre un milione di euro di soldi pubblici – e la sinistra divisa (oltre ad Hamon è ancora in campo il radicale Melenchon), Macron secondo un sondaggio condotto da Elabe per Les Echos può ambire a un risultato superiore al 20% al primo turno, addirittura intorno al 23% nell’ipotesi in cui il centrista Bayrou ritirasse la candidatura, garantendogli così lo scontro finale presumibilmente contro il Front National di Marine Le Pen.

La “Trump” francese, però, non sarebbe più la favorita: se al primo turno è confermato che dovrebbe avere più voti di tutti, al ballottaggio secondo il sondaggio diffuso da Les Echos risulterebbe nettamente sconfitta da Macron, ex banchiere dei Rothschild pronto a raccogliere tutti i voti anti-Le Pen e vincere così col 65%. Una situazione che ricorderebbe da vicino quella delle elezioni del 2002, quando Jean-Marie Le Pen, padre di Marine, arrivò clamorosamente al ballottaggio facendo fuori il socialista Jospin al primo turno (con il 16,86% contro il 16,18%): nella finalissima col presidente uscente Chirac fu però stra-bocciato dagli elettori, che preferirono il repubblicano con una percentuale bulgara (82,21%).

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