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Francia, Fillon: “Ho sbagliato ma non mi ritiro”

Il candidato della destra gollista alle Presidenziali francesi ammette l’errore di aver assunto come collaboratrice stipendiata la moglie Penelope e soprattutto i due figli ma non getta la spugna: “IL mio programma dà fastidio ed è l’unico in grado di ridare fiducia ai francesi” – Ma la sua candidatura è ormai compromessa

Francia, Fillon: “Ho sbagliato ma non mi ritiro”

“Ho sbagliato, chiedo scusa ai francesi, ma non voglio togliere ai miei elettori la possibilità di votarmi. Il mio programma dà fastidio, è l’unico in grado di ridare fiducia ai francesi”: François Fillon non ci sta, replica duramente alle accuse sulla presunta assunzione fittizia della moglie come collaboratrice e non intende mollare di un centimetro sulla sua candidatura alle elezioni presidenziali del 23 aprile, dopo aver vinto le primarie del centrodestra a discapito di personalità del calibro di Sarkozy e Juppé.

“Ora ha inizio una nuova campagna elettorale”, ha garantito l’ex primo ministro che rilancia così la sua sfida all’Eliseo e alla favorita Marine Le Pen, proprio nei giorni in cui molto sondaggi lo danno fuori dal ballottaggio a vantaggio del centrista Emmanuel Macron. Fillon ha replicato punto su punto alle varie accuse a lui rivolte negli ultimi giorni, ricordando di “essere stato ascoltato per 4 ore dalla polizia, e mia moglie Penelope è stata interrogata per 5 ore”.



“Sì, ho assunto mia moglie come collaboratrice – ha ammesso Fillon -: ha svolto questo lavoro per 15 anni, per un compenso di 3.677 netti al mese, una cifra assolutamente in linea con i suoi studi e col ruolo coperto. Si parla di un milione di euro, senza ricordare che quella cifra è lorda e comprende 15 anni di lavoro, è troppo facile mettere tutto insieme per spettacolarizzare”. 

A chi ha accusato la signora Penelope di svolgere questo incarico (formalmente legale, è consentito assumere familiari) in maniera fittizia (è qui che invece scatterebbe l’illecito), il candidato repubblicano ha replicato che “l’assenza di un badge e di un account email non provano nulla, chiunque segue la vita politica sa che è un incarico molto vario, fatto di tante piccole cose. Mia moglie per esempio mi ha rappresentato in molti eventi culturali locali, ha curato la mia agenda”.

Fillon ha invece ammesso di aver sbagliato sulla questione, altrettanto spinosa, dell’assunzione dei due figli, che hanno lavorato per lui per 15 mesi per un compenso di 3.000 euro al mese. Da qui le scuse ai francesi: “Anche qui era tutto legale, ma è stato un errore e chiedo scusa”. Un Fillon insomma che ha chiarito tutta la vicenda nei dettagli, e che intende anche pubblicare tutti i contratti con i relativi compensi percepiti dalla consorte nel periodo di collaborazione. Ma che non molla sulla corsa elettorale: “Non sta al sistema mediatico giudicarmi, ma ai cittadini francesi e solo a loro”.

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