Condividi

Fondazioni, Acri: 270 milioni in un anno ai beni culturali

Nel 2013 le Fondazioni hanno erogato al settore 269,2 milioni di euro, pari al 30,4% del totale erogazioni, per complessivi 7.681 interventi – Intanto, l’intervento pubblico complessivo (Stato, Regioni, Comuni e Province) è sceso dai 7,5 miliardi del 2005 ai 5,8 miliardi del 2013.

Fondazioni, Acri: 270 milioni in un anno ai beni culturali

“L’Arte e i beni culturali sono fra i principali ambiti d’intervento delle Fondazioni di origine bancaria, che nel 2013 al settore hanno erogato 269,2 milioni di euro, pari al 30,4% del totale erogazioni, per complessivi 7.681 interventi”. Lo ha detto ieri a Roma Giuseppe Guzzetti, presidente dell’Acri (che associa 86 Fondazioni di origine bancaria), in occasione della presentazione del volume dal titolo “Fondazioni bancarie e nuova economia della cultura”, firmato da Marco Maria Tosolini ed edito da Marsilio nella collana Ricerche.

L’incontro è stato l’occasione per fare il punto sullo stato di questo comparto, che a livello nazionale ha subito un’ulteriore contrazione delle risorse, già pesantemente decurtate negli anni precedenti, anche per la diminuzione dell’apporto di Regioni ed Enti locali, che invece prima avevano ampiamente contribuito al rilancio delle politiche culturali territoriali. Sui bilanci comunali, infatti, l’incidenza media della voce cultura scende al 2,4%, quando fino al 2009 era al 3,3%. In termini assoluti, l’intervento pubblico complessivo (Stato, Regioni, Comuni e Province) è sceso dai 7,5 miliardi del 2005 ai 5,8 miliardi del 2013. 



Nel loro sostegno al mondo dell’arte, le Fondazioni hanno privilegiato le “Iniziative a sostegno di creazioni e interpretazioni artistiche e letterarie” (che hanno inciso per il 32,7% sulle erogazioni al settore). Al secondo posto si colloca l’ambito “Conservazione e valorizzazione dei beni architettonici e archeologici” (26,4%). Seguono il comparto “Promozione e valorizzazione delle arti visive” (15,1%), “Attività dei musei” (6,6%), “Editoria e altri mezzi di comunicazione di massa” (6,4%), “Attività di biblioteche e archivi” (3,3%). 

Commenta