Condividi

Fondazione Benetton, Osmace e Brežani per il Premio Carlo Scarpa

Gli incontri in programma sono tutti pubblici e a ingresso libero – È prevista la traduzione simultanea in italiano e in bosniaco di ogni intervento – Il seminario di sabato 10 mattina vengono trasmessi in streaming nel sito della Fondazione.

Fondazione Benetton, Osmace e Brežani per il Premio Carlo Scarpa

Sabato 10 maggio 2014 la campagna di studio e di cura della XXV edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, promosso e organizzato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, vivrà le sue giornate più intense.

In programma una serie di appuntamenti per approfondire la conoscenza del luogo designato dal Premio: Osmace e Brežani, due villaggi dell’altopiano sopra Srebrenica, nella Bosnia orientale. Insieme, compongono uno dei luoghi nei quali la guerra 1991-1995 ha devastato una convivenza multietnica e multiculturale di lunga durata e nel quale, oggi, un gruppo di giovani, allora bambini, sta cercando, con le proprie famiglie, di trovare la strada del ritorno e la trama della memoria, di rinnovare il legame necessario tra spazio da abitare, terra da coltivare, casa da ricostruire, condizione umana da conquistare.



L’esperienza di questi villaggi si muove con coraggio sul terreno sperimentale di nuove colture, in particolare grano saraceno e piccoli frutti, affiancata da molteplici iniziative di sostegno ideale e pratico. Ci aiuta a capire il “ritorno alla terra” come nuova vita degli ambienti fisici e umani, come energia ricostitutiva della convivenza, intesa non come distribuzione di posti ai diversi ma come compresenza di diversi nello stesso posto.

Agli incontri in programma parteciperanno protagonisti e testimoni del luogo designato e rappresentanti degli enti e delle associazioni che collaborano con loro.

Quest’anno, in occasione della venticinquesima edizione del Premio Carlo Scarpa, è inoltre in programma, la conferenza pubblica Una ricerca lunga venticinque anni, di Massimo Venturi Ferriolo, membro della giuria del Premio.

Programma

SABATO 10 MAGGIO ORE 9.30-13.30, Treviso, Fondazione Benetton, spazi Bomben

seminario pubblico

Il seminario precede, nella stessa giornata, la cerimonia di consegna del sigillo ai responsabili della cura del luogo designato. È un’occasione per conoscere da vicino i protagonisti e i testimoni delle vicende che hanno generato l’energia necessaria a prendere la strada del ritorno e la cura della terra come viatico per la rinascita della convivenza. È anche un mo¬mento offerto al dialogo diretto con una parte significativa della preziosa rete di collaborazioni e di vicinanze coinvolte nelle loro fatiche e nelle loro speranze.

Apertura e coordinamento di Domenico Luciani e Patrizia Boschiero

Muhamed Avdic e Velibor Rankic, Il nostro lavoro, oggi, a Osmace e Brežani

Filippo Giannone e Luca Michieletto, Seminando il ritorno. Non solo grano saraceno

Valentina Gagic e Nemanja Zekic, Dialogo a Srebrenica sulle memorie e sui progetti

Irfanka Pašagic e Andrea Rizza Goldstein, Vent’anni dopo, in Bosnia orientale

Šimo Ešic, Libri e bambini

Luigi Barbieri e Anna Brusarosco, Solidarietà e vicinanze

Antonella Schiavon e Gianbattista Rigoni Stern, Esperienze agro-silvo-pastorali diverse, nel Podrinje

Discussione aperta al pubblico.

Intervengono: Muhamed Avdic, Adopt Srebrenica; Luigi Barbieri, Centro Pace del Comune di Venezia; Anna Brusarosco, progetto Seminando il ritorno; Šimo Ešic, Bosanska Rijec, Tuzla; Valentina Gagic, Adopt Srebrenica; Filippo Giannone, Agronomi e Forestali Senza Frontiere; Luca Michieletto, Cooperativa Agricola Biologica El Tamiso; Irfanka Pašagic, Tuzlanska Amica; Velibor Rankic, Adopt Srebrenica; Gianbattista Rigoni Stern, Asiago; Andrea Rizza Goldstein, Fondazione Alexander Langer Stiftung; Antonella Schiavon, Agronomi e Forestali Senza Frontiere; Nemanja Zekic, Adopt Srebrenica.

Partecipano inoltre: Amir Kulaglic, Assessore alla cultura e allo sport del Comune di Sre¬brenica, in rappresentanza del sindaco; Biljana Rakic, vicesindaco di Srebrenica; Edi Rabini, presidente della Fondazione Alexander Langer; la giuria del Premio Carlo Scarpa, il Comi¬tato scientifico e il gruppo di lavoro della Fondazione Benetton Studi Ricerche; altri rappre¬sentanti della rete di enti e associazioni coinvolte.

 

SABATO 10 MAGGIO ORE 17-19, Treviso, Teatro Comunale Mario Del Monaco – cerimonia pubblica di consegna del Premio Carlo Scarpa 2014

Introduce e coordina Domenico Luciani (presidente della giuria del Premio).

Intervengono: Irfanka Pašagic, direttrice di Tuzlanska Amica, Edi Rabini, presidente della Fondazione Alexander Langer Stiftung. La cerimonia prevede proiezioni, la lettura della Motivazione della giuria e la consegna del sigillo di Carlo Scarpa a Muhamed Avdic e Velibor Rankic, protagonisti, rappresentanti e testimoni delle loro comunità, delle loro culture, dei loro villaggi. Porteranno una testimonianza Amir Kulaglic, assessore alla cul¬tura e allo sport del Comune di Srebrenica, in rappresentanza del sindaco, e Biljana Rakic, vicesindaco di Srebrenica. È prevista la distribuzione al pubblico del dossier dedicato a Osmace e Brežani, a cura di Domenico Luciani e Patrizia Boschiero, con Andrea Rizza Goldstein.

Dopo la cerimonia, tutti i partecipanti sono invitati a una serata conviviale nel giardino della Fondazione Benetton Studi Ricerche.

Lunedì 12 e martedì 13 maggio sono previsti incontri della delegazione di Osmace e Brežani e del Premio Carlo Scarpa con studenti e insegnanti degli istituti scolastici di Treviso Liceo Scientifico Statale Leonardo da Vinci e Liceo Statale Duca degli Abruzzi. La campagna di attenzioni del XXV Premio Carlo Scarpa proseguirà, in colla-borazione con la rete Adopt Srebrenica, con altre iniziative pubbliche nel corso dell’anno, a Srebrenica e Sarajevo, nell’ambito della Settimana Internazionale della Memoria (23-30 agosto), a Venezia, in collaborazione con il Centro Pace del Comune di Venezia (settembre), a Trieste, in collaborazione con Comunicarte (ottobre), a Bolzano, in collaborazione con la Fondazione Alexander Langer e il Comune di Bolzano (novembre), oltre che a Treviso, dove è in programma a fine anno una mostra dell’artista bosniaco Safet Zec e una conferenza pubblica di Jovan Divjak, comandante militare della difesa di Sarajevo durante l’assedio.

L’iniziativa si svolge con il patrocinio di: Consiglio d’Europa-Ufficio di Venezia, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Veneto, Provincia di Treviso, Città di Treviso.


Commenta