Condividi

Ferrero: utili -2%, fatturato verso i 10 mld

Sul risultato finanziario ha pesato la fluttuazione dei cambi – Investimenti per 557 milioni (5,8% delle vendite) per il potenziamento delle attività industriali e produttive in Cina, Italia, Germania, Polonia, India e Brasile.

Il gruppo Ferrero ha chiuso il 2015 con un utile ante imposte di 899 milioni di euro, in leggero calo (-2%) rispetto allo scorso anno. Il fatturato, invece, è cresciuto del 13,4%, a 9,5 miliardi. “Nonostante un lieve incremento del risultato operativo – si legge in una nota della società –, il risultato finanziario è stato significativamente impattato dalla fluttuazione dei cambi”.

Ferrero sottolinea che malgrado “le ben note difficoltà nel contesto internazionale, tale crescita è stata frutto di uno straordinario dinamismo nello sviluppo dei nuovi mercati: le vendite dei prodotti Ferrero hanno confermato, in alcuni casi migliorato i risultati degli scorsi esercizi in Asia, Medio Oriente, Stati Uniti, Canada, Messico ed Australia”.

Sugli altri mercati, “ottimi i risultati di vendita raggiunti nei mercati europei quali Regno Unito, Polonia e Germania. In buona ripresa i principali mercati latini (in Europa e Sud America)”. Unica eccezione l’Italia, rimasta “sostanzialmente stabile”, mentre la Russia è stata fortemente penalizzata dal sensibile deprezzamento del rublo.

I nuovi investimenti realizzati dal gruppo Ferrero nell’ultimo esercizio sono risultati pari a 646 milioni di euro, dei quali 557 milioni (5,8% delle vendite) rivolti al potenziamento delle attività industriali e produttive, principalmente in Cina, Italia, Germania, Polonia, India e Brasile. Inoltre, “il Gruppo Ferrero ha continuato a rafforzare la propria presenza nel mercato delle nocciole – spiega la società – per garantire e migliorare la qualità di una materia prima fondamentale ed assicurare un gusto unico a prodotti quali Nutella, Ferrero Rocher e Kinder Bueno”.

A questo proposito, lo scorso anno è stata completata l’acquisizione del gruppo Oltan, operatore leader nel mercato della fornitura, lavorazione e vendita di nocciole con circa 500 milioni di dollari di fatturato annuo. Sul fronte dell’M&A da segnalare anche, sempre nel 2015, l’acquisizione di Thorntons, società inglese leader nella produzione e nella commercializzazione dei prodotti dolciari a base di cioccolato con un fatturato annuale di circa 300 milioni di euro.

Ferrero impiega complessivamente quasi 26mila persone (erano poco meno di 25mila lo scorso anno, in termini di organico medio). L’organico puntuale (inclusivo delle società acquisite) dei dipendenti al 31 agosto 2015 era pari a 33.219 (27.457 al 31 agosto 2014). Se si tiene conto dei collaboratori esterni, il totale risulta essere di 40.721.

Il Gruppo è costituito da 78 società consolidate a livello mondiale, con 22 stabilimenti produttivi, di cui tre operanti nell’ambito delle Imprese Sociali. I prodotti Ferrero sono presenti direttamente, o tramite distributori autorizzati, in oltre 160 paesi. A livello di singoli prodotti, lo scorso anno Kinder Joy (in Italia Kinder Merendero), Nutella, Ferrero Rocher, Tic Tac e Kinder Sorpresa hanno ottenuto dei risultati di vendita particolarmente positivi.

Commenta