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Fca, aumenti salariali: a Pomigliano e Varrone il record. Ecco come si calcolano

86mila lavoratori riceveranno in media un bonus da 990 euro nella busta paga di febbraio, ma gli aumenti salariali sono pure più alti, con record a Pomigliano e Verrone – Ecco come calcolare gli incrementi salariali previsti dal contratto stipulato a luglio – La soddisfazione di Bentivogli, leader dei metalmeccanici della Cisl: “Smontati i falsi miti”

Fca, aumenti salariali: a Pomigliano e Varrone il record. Ecco come si calcolano

Ieri pomeriggio Fiat Chrysler Automobiles ha reso noto l’ammontare del bonus che i dipendenti del gruppo riceveranno nella busta paga di febbraio.

Gli 86mila lavoratori di Fca e Cnh industrial riceveranno rispettivamente 990 e 825 euro, come ultima tranche dell’aumento — legato ai risultati di efficienza produttiva per il 2015, così come stabilito dalla nuova politica retributiva introdotta con il contratto aziendale del luglio scorso.

Considerando i 330 euro erogati in precedenza, gli incrementi salariali nel 2015 si aggirano intorno ai 1.320 euro, con una media tra gli stabilimenti del 4,5% delle retribuzioni contrattuali. L’incremento salariale complessivo nel 2015 sale invece al 6%. Ancora meglio a Pomigliano e Verrone che hanno raggiunto le punte più alte del cosiddetto World Class Manufacturing e riceveranno dunque i bonus maggiori: con un +7.2’% pari a 1.584 euro.

In CNHI il bonus medio (oltre ai 330 euro già erogati) è di 825€ (3,75% delle retribuzioni contrattuali). In totale, nel 2015, si raggiungono i 1155 euro.

Soddisfatto il commento del Segretario generale della Fim Cisl Marco Bentivogli: “Abbiamo smontato i due falsi miti  che hanno sempre spiegato che per difendere la manifattura in una economia matura come la nostra era necessario ridurre i salari e deteriorare le condizioni di lavoro. La vicenda FCA e CNHI dimostra che le condizioni di lavoro sono migliorate e possono migliorare ancora e i salari sono incrementati”.

Come spiegano Fmi-Cisl, l’importo del bonus si traduce in un aumento ben oltre il tasso di inflazione. I classici incrementi salariali in paga base collegati all’inflazione avrebbero comportato aumenti non superiori a 28€/30€ lorde annue (inflazione 2015 è pari 0,1%). L’azienda e i sindacati hanno dunque cercato nuove strade nuove, arrivando infine a un sistema contrattuale per il gruppo FCA e CNHI che introduce un sistema salariale capace di erogare importi più consistenti collegandoli all’andamento aziendale. 

Ma come sono stati quantificati gli aumenti? Per calcolare gli importi, gli 86mila dipendenti sono stati suddivisi in tre fasce professionali corrispondenti a 5 gruppi professionali. Ad ogni fascia è stato assegnato un salario base su cui viene calcolato in percentuale l’ammontare dell’aumento economico in base a due criteri differenti: il primo legato all’efficienza del singolo stabilimento, il secondo al risultato operativo dei bilanci delle società.  

 

Parlando dell’Efficienza dello Stabilimento l’elemento retributivo è annuale e viene calcolato in base ai risultati ottenuti nei vari stabilimenti e al raggiungimento del target prefissato. Il premio viene calcolato in corso d’anno e la sua erogazione avverrà alla fine del mese di febbraio dell’anno successivo, dopo la consuntivazione annuale dei risultati. (Vedi foto)

Per quanto riguarda invece l’elemento retributivo legato alla redditività 2015-2018 per il raggiungimento obiettivi piano industriale 2015-2018, L’ammontare si suddivide in quota fissa e quota variabile.

Ogni anno verrà pagata una parte (pari al 6% del salario base) con erogazioni trimestrali (aprile, luglio, ottobre, gennaio):

– I^ Fascia (5° gruppo professionale): annuale € 308,00, Trimestrale 77,00 €;

– II^ Fascia (4 e 3° gruppo professionale): annuale € 330,00, Trimestrale 82,50€;

 – III^ Fascia (2°e 1° gruppo professionale): annuale € 405,00, Trimestrale 101,25 €.

Parlando infine della quota variabileverrà erogata una quota aggiuntiva per il raggiungimento degli obiettivi. (Vedi foto) 

La quota variabile del salario annuo ammonta a una percentuale compresa tra il 6 e il 14%. L’incremento salariale complessivo (quota fissa più quota variabile) sarà dunque compreso tra il 12 e il 20%. La quota variabile viene corrisposta, entro la fine del mese di marzo 2019, dopo la consuntivazione dei risultati economici 2018.

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