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F1: Ferrari a Monza per dedicare la vittoria a Marchionne

Grande attesa per il Gran Premio di Monza di Formula 1, il primo senza Marchionne – La Ferrari, che parte in pole position, non vince dal 2010 e, se stavolta vincerà, dedicherà il successo al suo indimenticabile e appassionatissimo presidente e Ceo, scomparso un mese fa – VIDEO.

F1: Ferrari a Monza per dedicare la vittoria a Marchionne

Sulla pista di casa, la più veloce del Mondiale di Formula 1, una Ferrari non vince dal 2010, con Fernando Alonso. Sebastian Vettel, per conto suo, ci ha vinto tre volte: una con la Toro Rosso (all’epoca motorizzata proprio dal Cavallino) e due con la Red Bull, l’ultima nel 2013. Poi è stato dominio Mercedes, con tripletta di Lewis Hamilton e una vittoria per Nico Rosberg. Mai come in questa stagione, Monza arriva nel momento cruciale: la casa di Maranello è in un buon momento, sulla scia del successo di Spa che ha riportato Vettel a soli 17 punti da Hamilton e la Ferrari a 10 dalla Mercedes nel Mondiale costruttori. Questo significa che, almeno in teoria, questa può già essere la gara del sorpasso, che proietterebbe il pilota tedesco e la Rossa ai vertici a 7 gare dalla fine del campionato. Tanto più che Vettel e Raikkonen partono in pole position.

Per riuscire nell’impresa, la Ferrari ha puntato anche al rapporto col pubblico e con la città di Milano: giovedì, Vettel e Raikkonen hanno partecipato a un giro di esibizione in giro per il capoluogo lombardo, a pochi chilometri dall’Autodromo di Monza, che domenica ospita come sempre la gara. Le sensazioni sono state molto positive, al punto che il team principal Maurizio Arrivabene ha parlato di 12esimo uomo: “E’ giusto parlare di 12esimo uomo. E’ bello vedere il calore della gente ed è stato giusto avvicinarci alla gente, venendo qui a Milano con Kimi e Sebastian. Avremo una grande responsabilità domenica, ma con il 12esimo uomo in campo, i nostri italiani, ci sentiremo più protetti e più aiutati. Vediamo di far bene, perchè al momento siamo ancora dietro”.

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Arrivabene infatti ha tenuto a ricordare che “non siamo davanti, stiamo inseguendo, quindi testa bassa e avanti tutta. La gara di casa è importante, indipendentemente se hai vinto quella prima o quella dopo. Per noi sarebbe un sogno, sarebbe bello regalare alla nostra gente, all’Italia il trofeo del Gp di Monza. La responsabilità c’è da sempre, quest’anno ancora di più perchè hai vinto la precedente e senti più pressione, ma queste sono le gare e siamo abituati”, ha detto ai giornalisti il team principal della Ferrari.

Con Silverstone, Monza è la gara più antica del calendario, le foto in bianco e nero di Enzo Ferrari tappezzano il paddock così come quella del successo di Gerhard Berger quando vinse con la Rossa nell’ 88, poche settimane dopo la morte di The Drake. Ci sono situazioni che tornano, e Vettel sa di poter essere il nesso. Quest’anno ad essere mancato da poco è il presidente Sergio Marchionne, al quale andrebbe dedicata una vittoria: “Non lo abbiamo detto in conferenza stampa, ma sapevamo benissimo quanto Marchionne fosse importante per tutti. Era un grande sostenitore della Ferrari e voleva sempre guardare avanti. Dobbiamo lasciarlo stare, rispettarlo e guardare al futuro, lui avrebbe voluto così”, ha detto Vettel.

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