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Eurotech presenta il piano industriale 2026-2030: crescita organica e aumento di capitale da 17,5 milioni

Eurotech approva il piano industriale 2026-2030 “Eurotech neXt”: focus su crescita organica, efficienza operativa e ritorno alla redditività, con aumento di capitale da 17,5 milioni e supporto di Emera

Eurotech presenta il piano industriale 2026-2030: crescita organica e aumento di capitale da 17,5 milioni

Eurotech, società specializzata in computer miniaturizzati e ad alte prestazioni, mette nero su bianco la strategia dei prossimi cinque anni. Il consiglio di amministrazione ha approvato il nuovo piano industriale 2026-2030, battezzato “Eurotech neXt“, segnando il primo passaggio strutturale dopo l’arrivo del nuovo amministratore delegato Massimo Milan, entrato in carica a giugno dello scorso anno. Un piano che punta a riportare il gruppo su un sentiero di crescita sostenibile e profittevole e che viene sostenuto da un aumento di capitale in opzione per un controvalore massimo di 17,5 milioni di euro, con il socio di maggioranza Emera pronto a fare da perno finanziario dell’operazione.

Il rafforzamento patrimoniale accompagna dunque un riposizionamento industriale profondo, che guarda più all’efficienza e alla qualità dei ricavi che a una crescita per acquisizioni. La linea è consolidare, integrare e valorizzare ciò che già esiste, prima di guardare oltre.

Crescita organica e controllo della catena del valore

Il piano “Eurotech neXt” ruota attorno a una crescita organica più solida, sostenuta da una maggiore integrazione operativa all’interno del gruppo. L’obiettivo dichiarato è costruire un modello gestionale capace di garantire un controllo più stretto della catena del valore e una maggiore efficienza operativa, riducendo dispersioni e sovrapposizioni.

Il gruppo intende puntare sullo sviluppo delle competenze tecnologiche già presenti, con un’attenzione particolare alle aree software, intelligenza artificiale e cybersecurity, considerate centrali per l’evoluzione dell’offerta. Il perimetro resta invariato e, allo stato attuale, non sono previste operazioni di crescita per linee esterne, anche se la società resta vigile su eventuali opportunità che possano accelerare l’esecuzione della strategia senza snaturarla.

Due fasi per rilanciare ricavi e marginalità

L’orizzonte temporale del piano è scandito in due fasi ben distinte. Nel breve termine, tra il 2026 e il 2027, Eurotech punta a completare il percorso di razionalizzazione ed efficientamento già avviato, aumentando al tempo stesso il contributo della base clienti esistente. Il focus è sul rafforzamento delle strutture di gruppo, su una maggiore penetrazione commerciale e sulla valorizzazione di un’offerta sempre più integrata, anche attraverso attività di cross-selling.

Nel medio-lungo periodo, invece, l’attenzione si sposterà sull’espansione verso nuovi clienti e nuovi mercati, facendo leva sulle competenze tecnologiche sviluppate e su un modello di go-to-market in evoluzione. Un percorso che sarà accompagnato, lungo tutto l’arco del piano, da investimenti costanti per rafforzare il capitale umano e tecnologico.

Dall’efficienza al ritorno alla redditività

Sul fronte dei numeri, “Eurotech neXt” disegna una traiettoria graduale ma progressiva. I ricavi consolidati sono attesi in una fase iniziale di stabilizzazione e moderata crescita nel biennio 2026-2027. Il 2026 dovrebbe segnare il ritorno a un Ebitda positivo e a una coerente generazione di cassa, sostenuta soprattutto dal forte incremento degli ordini registrato a fine 2025, pari a circa il 25% rispetto all’anno precedente, e dal completamento delle azioni di razionalizzazione.

Nel 2027 è atteso anche il ritorno a un Ebit positivo, a conferma del rafforzamento della redditività operativa e dell’efficacia delle iniziative di efficientamento messe in campo dal management. A partire dal 2028 il piano prevede una fase di sviluppo più marcata, con un’accelerazione della crescita che dovrebbe portare il fatturato a circa 80 milioni di euro nel 2028 e nell’intorno dei 100 milioni di euro entro il 2030.

L’aumento di capitale e il ruolo chiave di Emera

A sostegno del piano industriale, il consiglio di amministrazione ha deliberato un aumento di capitale in opzione per un controvalore massimo di 17,49 milioni di euro, mediante l’emissione di oltre 20,9 milioni di nuove azioni. L’operazione è funzionale non solo a finanziare l’attuazione del piano, ma anche a stabilizzare nel patrimonio netto le riserve già versate dall’azionista di maggioranza e a riequilibrare la struttura finanziaria del gruppo.

Emera, socio di maggioranza relativa, ha confermato il proprio impegno a sottoscrivere la quota di propria spettanza e le eventuali azioni rimaste inoptate, fino a un massimo complessivo di 11,4 milioni di euro, senza far scattare obblighi di offerta pubblica di acquisto. Un segnale di continuità e di forte allineamento con la strategia di lungo periodo delineata dal nuovo management.

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