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Euro super, Wall Street al record, summit Italia-Francia sui cantieri

Tutti gli occhi sul vertice di oggi a Roma tra i ministri italiani e francesi sul controllo dei cantieri di Saint Nazaire rivendicato da Fincantieri, ma non è detto che la soluzione si trovi subito – In arrivo le trimestrali di Intesa Sanpaolo e Unicredit – L’euro corre sempre di più e il Dow Jones fa il nuovo record

Euro super, Wall Street al record, summit Italia-Francia sui cantieri

Donald Trump non cessa di stupire. Ieri il presidente ha cacciato dopo soli dieci giorni il capo della comunicazione della Casa Bianca, Anthony Scaramucci, che si era presentato cacciando il capo di gabinetto Reince Priebus usando linguaggio e toni degni dei Soprano. La confusione ai piani alti del’amministrazione Usa è una delle chiavi della forza dell’euro, balzato stamane a quota 1,1824 sul dollaro. Rispetto allo scorso gennaio, quando la moneta unica viaggiava attorno a 1,0340, il rialzo è ormai del 15%.

Sotto la pressione di una congiuntura valutaria turbolenta, la Borsa di Milano ha archiviato un mese di luglio davvero sorprendente: +4,5%, contro il calo di Francoforte (-1,6%) che patisce gli effetti dell’ascesa della moneta unica sull’export. In sette mesi Piazza Affari è salita dell’11,8%: meglio ha fatto solo Madrid (+12,5%), mentre le performance di Parigi e Francoforte si limitano rispettivamente a +4,8% e +5,5%. 

In questa cornice più rosea (o meno grigia), Pier Carlo Padoan si accinge oggi a ricevere la visita di Bruno Le Maire, il ministro francese che oggi presenterà a Roma la controfferta parigina sui cantieri Stx. In sostanza Emmanuel Macron punta ad un accordo 50/50 proponendo l’estensione dell’accordo a Naval Group e a Leonardo,mettendo le basi per un polo europeo della difesa marittima. L’accordo, su queste basi, sembra molto difficile, perché l’Italia non può rinunciare a cuor leggero alla maggioranza. Ma l’importante, per ora, è evitare la rottura. Intanto Fincantieri (+1,99%) è risalita a 1 euro.

ASIA CON IL SEGNO PIÙ, SAMSUNG SUPERSTAR

Si apre con auspici positivi una lunga giornata finanziaria che si chiuderà in tarda serata con i conti di Apple. Salgono, con l’eccezione dell’India, tutti i listini asiatici: l’indice Asia Pacific guadagna lo 0,5%. Tokyo +0,3%, Hong Kong +0,7%, Seul +1%. L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen guadagna lo 0,6%. Sulla parità la Borsa dell’India, dopo la diffusione di alcuni indicatori sull’attività manifatturiera, inaspettatamente molto negativi.

Continua così il rally dell’economia coreana spinta dal forte incremento dell’export di chips e memorie. Samsung ha chiuso il trimestre con profitti record superiori a 11 miliardi di won (8,35 miliari di euro) pari a 4 milioni di euro al minuto.

FRENA IL TECH USA, SBANDA TESLA

Seduta a doppia velocità per i mercati Usa. L’indice Dow Jones, +0,28% sotto la spinta di Boieng (+0,50%), ha messo a segno un nuovo record a 21.891,12 punti. In calo S&P 500 (-0,07%) e Nasdaq (-0,42%).

Arretrano i titoli del settore Tech, a partire da Facebook (-1,86%) e Alphabet, la casa madre di Google, che perde l’1,34%. Apple, alla vigilia dei conti, arretra dello 0,51%.

Brusca frenata di Tesla (-3,46%): Alon Musk ha messo le mani avanti, avvertendo che nei prossimi mesi le consegne del Model 3, la vettura elettrica di massa, procederanno a singhiozzo nell’attesa di rodare gli impianti di produzione. La vettura ha già registrato oltre un milione di prenotazioni. Ogni prenotazione comporta il pagamento di mille dollari rimborsabili. I primi 30 modelli sono già stati consegnati ai dipendenti del gruppo: il prezzo va da 35 mila dollari per il modello con 350 km di autonomia ai 44 mila dollari per quello con 500 km di autonomia. La velocità massima è di 209 o 224 km orari a seconda del modello. 

Discovery Communications è scesa dell’8.21% dopo l’offerta di 11,9 miliardi per Scripps Networks Interactive.

AVANZA IL PETROLIO, ENI PREMIATA DAI REPORT

Chiusura in ripresa per il petrolio: Wti a quota 50,2 dollari al barile, Brent 52,70. Il fronte dei paesi che hanno stipulato l’accordo sul contenimento alla produzione di idrocarburi ha annunciato nel fine settimana che il 7 ed 8 agosto si riunisce ad Abu Dhabi per discutere, ed eventualmente sanzionare, gli aderenti che non stanno rispettando l’impegno. 

Fra i petroliferi sale Chevron (+1%) sull’onda dei buoni risultati. Brilla Eni (+0,83%) uno dei motori del rialzo di Piazza Affari dopo i buoni risultati del secondo trimestre. Jefferies ha confermato sul titolo la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 17 euro dopo i risultati del secondo trimestre 2017. Gli analisti hanno evidenziato il solido flusso di cassa e la valutazione ancora conveniente sul titolo. Rating buy anche da parte di Ubs (target price a 17 euro). Claudio Descalzi ha incontrato il presidente della Libia e il numero uno della società energetica pubblica Noc. Si è discusso anche della seconda fase dello sviluppo di Bahr Essalam. Invariata Saipem, Tenaris -1,62%.

MIGLIORA L’OCCUPAZIONE, OGGI I DATI PMI

Continua il flusso di buone notizie sulla congiuntura economia dell’Eurozona: la disoccupazione è scesa ai minimi dal 2009. Migliorano anche i dati italiani (11,1%). Anche la stima flash sull’inflazione di luglio (1,3% contro l’1,1%) va nella direzione voluta da Mario Draghi. Ma Il risultato incoraggiante dell’indicatore chiave per la Bce in un’ottica di tassi e tapering ha messo le ali all’euro. Alle 10 saranno pubblicati gli indici Pmi dell’Eurozona. Un’ora dopo toccherà al Pil Ue del secondo trimestre. 

Milano si conferma il listino più tonico: l’indice Ftse Mib è salito dello 0,26% a 21.486 punti. Più deboli gli altri mercati del Vecchio Continente. In rosso Parigi (-0,73%), Francoforte (-0,37%) e Madrid (-0,14%). Meglio Londra (+0,14%) grazie ai titoli minerari e alla performance di Hsbc (+2,66%). La Banca più importante d’Europa ha lanciato il terzo buy back in un anno.

Intanto, continua la guerra fredda sulla Brexit. Il portavoce di Teresa May ha detto che la libera circolazione delle persone tra Gran Bretagna e Unione europea terminerà nel marzo del 2019 . L’opposto di quanto garantito una settimana fa dal ministro delle Finanze britannico Philip Hammond, il quale aveva detto che non ci sarebbe stato un cambiamento immediato delle regole sull’immigrazione al momento della Brexit.

SPREAD A 156 PUNTI, BTP A 2,093%

Il secondario italiano chiude con il segno positivo la prima seduta della nuova settimana. Lo spread Italia/Germania sul tratto decennale chiude a 156 punti base, tre decimi al di sotto di venerdì

sera. Il Btp decennale è stato trattato a 2,093%. Quasi del tutto esaurite la riaperture riservate agli operatori specialisti dell’asta di venerdì sul nuovo Btp a 5 anni, sul 10 anni e sul CctEu. L’importo complessivo assegnato è pari a 1.453,5 milioni sul totale di 1.762,5 milioni, l’unico titolo non interamente sottoscritto è il cinque anni agosto 2022 cedola 0,90%, riaperto per 1,2 miliardi ma chiesto per “soli” 891 milioni.

RIFLETTORI SU TELECOM, ESSILOR FA LO SGAMBETTO A LUXOTTICA

In attesa del confronto di oggi con il ministro dell’Industria francese, Bruno Le Maire, tengono banco altri capitoli dell’agenda finanziaria Parigi-Roma. In evidenza Telecom Italia, sostenuta dai numeri positivi della trimestrale ma anche dall’apertura del presidente Arnaud de Puyfontaine su un possibile scorporo della Rete. Mediobanca Securities, che ha confermato sul titolo la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 1,34 euro, ha dichiarato che i conti sono stati forti, con la sorpresa maggiore che è arrivata dal ritorno della crescita dei ricavi da servizi della rete fissa (oltre le attese). “Pensiamo che le stime del consenso possano salire”, ha osservato il broker.

Non porta bene a Leonardo del Vecchio la liaison transalpina: Luxottica ha lasciato sul terreno il 3,32% sulla scia del calo a Parigi della promessa sposa Essilor, che venerdì ha tagliato gli obiettivi sui ricavi a causa delle difficoltà dei mercati in Cina e Brasile. Volumi quasi quattro volte la media mensile.

Citigroup dedica un report positivo al sistema bancario italiano: il quadro è migliorato, si legge, grazie al minor rischio sistemico e ai progressi sul fronte della qualità dell’attivo e del capitale.

CARIGE VA IN ORBITA

Nel comparto vola Carige (+10,72%) dopo l’annuncio dell’avvio del processo di cessione di asset che riguarda le sofferenze, la piattaforma di gestione degli Npl e il business merchant book. Volumi più che doppi rispetto alla media dell’ultimo mese. Intesa sale dello 0,2% alla vigilia della trimestrale. Unicredit in calo dello 0,6%. Chiusura positiva per Banco Bpm (+0,3%), arretra Bper Banca (-1,1%).

Nel gestito Banca Generali (+1,8%) ha beneficiato dell’aumento di prezzo obiettivo (da 30,2 a 32,8 euro) da parte di Banca Imi.

BENE L’INDUSTRIA, ACCELERA PIAGGIO

Il calo dei tassi ha favorito il settore utility. Enel ha guadagnato lo 0,2% . Terna +0,5%, Snam +0,8%, Atlantia+0,9%. A2A guadagna l’1,4% dopo avere annunciato i risultati del primo semestre: ebitda oltre le attese a 649 milioni.

Buoni rialzi fra i titoli industriali, a partire da Prysmian che guadagna l’1,4% dopo che Morgan Stanley ha alzato il target price a 29 euro. Stm +1,4%, Recordati +1,1%. Vola Piaggio (+8,8%) dopo i risultati.

TEMPO DI OPA ALL’AIM. F2I ACQUISTA MC-LINK

Nel settore Lusso salgono Yoox (+3,06%) e Tod’s (+1,3%), scende Ferragamo (-0,3%) in attesa dei conti. Molto bene Geox (+3,84%).

Scattano le Opa sull’Aim. F2i e Marguerite ieri hanno raggiunto l’accordo per l’acquisto dell’89,81% del capitale di Mc-link, società delle tlc quotata sul segmento delle Pmi di Borsa Italiana. In un secondo momento avrà luogo l’Opa sul flottante a un prezzo per azione di 15,60 euro con un premio del 5,5% circa rispetto ai valori di chiusura.

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