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Eurizon e Intesa Sanpaolo Vita: ecco tutti i conti

Eurizon Capital al primo posto in Italia per la raccolta netta di fondi nel rispramio gestito con oltre 4 miliardi di euro – Intesa San Paolo Vita, il polo assicurativo di Intesa San Paolo migliora l’utile netto del 5,1% con un risultato di 672 milioni di euro

Eurizon e Intesa Sanpaolo Vita: ecco tutti i conti

Eurizon, società di asset management del Gruppo Intesa Sanpaolo specializzata nella gestione di prodotti e servizi per la clientela retail ed istituzionale, ha approvato i risultati al 31 dicembre 2018. Il valore del patrimonio gestito è pari a 303 miliardi di euro. L’utile netto consolidato (compreso l’utile di pertinenza di terzi) per l’intero anno è 465 milioni di euro, in calo del 9% rispetto all’utile netto proforma del 2017 (che esclude il contributo straordinario derivante dalla cessione di Allfunds Bank). Il margine da commissioni si attesta a 701 milioni di euro, in calo del 2,4% rispetto al 2017. Il cost/income ratio al 21% conferma gli eccezionali livelli di efficienza operativa della società.

La raccolta netta totale dell’anno è di 4,1 miliardi di euro, grazie soprattutto al contributo dei fondi aperti su cui Eurizon si posiziona al primo posto in Italia secondo i dati Assogestioni. Ancora una volta l’interesse dei sottoscrittori si è concentrato soprattutto sui fondi flessibili, che registrano flussi in ingresso di 4,56 miliardi nei dodici mesi. Positivo anche il contributo dei fondi bilanciati e monetari, mentre i deflussi maggiori si rilevano sui fondi obbligazionari, coerentemente con le dinamiche emerse nell’industria. Un ulteriore apporto arriva dalle Gestioni di Portafogli istituzionali, con 3,4 miliardi di flussi netti positivi, circa il 36% della raccolta dell’industria su questa categoria.

Nel corso del 2018 il business istituzionale è stato sostenuto dalla creazione di soluzioni dedicate, che hanno favorito un’ulteriore crescita della SGR in questo segmento di mercato. La raccolta sui fondi PIR è pari a 708 milioni, con un patrimonio che si attesta a 2,2 miliardi a fine dicembre, a cui si aggiungono 478 milioni su soluzioni per la clientela istituzionale. Il rallentamento del trend di questa categoria di prodotti è in linea con l’andamento della raccolta complessiva registrato dal settore. Le sottoscrizioni nette sui PIR rappresentano circa il 16% della raccolta totale di Eurizon sul 2018. Nell’ambito della collaborazione con Poste Italiane, il fondo flessibile BancoPosta Orizzonte Reddito, lanciato lo scorso aprile con delega di gestione a Eurizon, in soli nove mesi ha raggiunto i 306 milioni di euro di AUM.

La società ha rafforzato il proprio impegno e la leadership sugli investimenti ESG: secondo gli ultimi dati Assogestioni disponibili a fine settembre, Eurizon è la prima SGR in Italia sui fondi sostenibili e responsabili, grazie a un’offerta composta da 22 prodotti dedicati, con un patrimonio di 5,7 miliardi di euro e una raccolta di 1,9 miliardi da inizio anno. Nell’ambito delle società estere che rientrano nel perimetro di Eurizon, la cinese Penghua ha registrato una raccolta netta di 1,1 miliardi di euro. Il patrimonio della società di Shenzhen si attesta, a fine dicembre, a 75 miliardi di euro, portando così il patrimonio complessivo di Eurizon a 378 miliardi. Le tre strutture che rientrano nell’HUB dell’Est Europa, VUB AM (Slovacchia), CIB IFM (Ungheria) e PBZ Invest (Croazia) raggiungono un patrimonio complessivo di 3,7 miliardi di euro e una raccolta, da inizio anno, di 81 milioni di euro.

Il 2018 è stato caratterizzato da un deciso rafforzamento nella strategia di sviluppo in Europa continentale, avviata nel 2015 con la costituzione di una branch a Parigi. Lo scorso luglio Eurizon ha potenziato la presenza in Germania e aperto un presidio commerciale in Svizzera. Nei primi giorni di novembre, inoltre, è stato creato un ufficio di rappresentanza a Madrid, con l’ingresso di un manager a cui è stata affidata la responsabilità commerciale per Spagna e Portogallo.

Ha pubblicato i propri risultati un’altra società della galassia Intesa Sanpaolo, e cioè il gruppo assicurativo Intesa Sanpaolo Vita, comprensivo di Fideuram Vita, che registra una buona performance commerciale e un’elevata redditività, pur in un contesto di mercato non particolarmente favorevole, e evidenziano la validità della strategia di gestione del Gruppo Assicurativo. La produzione lorda vita si è attestata nel 2018 a 19.276,3 milioni rispetto ai 22.528,0 al 31 dicembre 2017 evidenziando una riduzione del 14,4% (Gruppo assicurativo Intesa Sanpaolo Vita riferito alle sole società soggette a controllo partecipativo 15.649,8 €/mln a dicembre 2018 rispetto ai 17.739,4 €/mln a dicembre 2017 con una riduzione del 11,8%). La nuova produzione vita è pari a 19.031,9 €/mln al 31 dicembre 2018 rispetto a 22.268,6 €/mln di dicembre 2017, con una diminuzione del 14,5% (Gruppo assicurativo Intesa Sanpaolo Vita riferito alle sole società soggette a controllo partecipativo 15.478,9 €/mln a dicembre 2018 rispetto ai 17.562,8 €/mln a dicembre 2017 con una riduzione del 11,9%).

I premi del business Protezione sono stati pari a 507,1 milioni in crescita del 17,5% rispetto all’anno precedente. Si evidenzia una significativa crescita per i prodotti non-motor su cui si concentra il piano d’impresa 2018-2021. In particolare crescono del 96% i prodotti Casa e Salute. Il risultato netto consolidato si attesta a 672,0 €/mln al 31 dicembre 2018 rispetto ai 639,3 €/mln al 31 dicembre 2017, con un incremento del 5,1% (Gruppo assicurativo Intesa Sanpaolo Vita riferito alle sole società soggette a controllo partecipativo 620,4 €/mln a dicembre 2018 rispetto ai 587,1 €/mln registrati a dicembre 2017 con un aumento del 5,7%). Gli asset under management passano da 151.343,5 €/mln del dicembre 2017 a 148.803,2 €/mln di dicembre 2018 (Gruppo assicurativo Intesa Sanpaolo Vita riferito alle sole società soggette a controllo partecipativo 118.848,0 €/mln a dicembre 2018 rispetto ai 119.895,8 €/mln di dicembre 2017).

Il patrimonio netto si attesta a 5.336,1 €/mln in riduzione di 205,2 €/mln (-3,7%) rispetto alla chiusura dell’esercizio 2017 che aveva evidenziato un patrimonio netto pari a 5.541,3 €/mln (il Gruppo assicurativo Intesa Sanpaolo Vita riferito alle sole società soggette a controllo partecipativo 4.586,9 €/mln in riduzione di 231,3 €/mln, -4,8% rispetto ai 4.818,2 €/mln di fine 2017). Il Solvency Ratio regolamentare trimestrale al 31 dicembre 2018 è pari al 215% (per il Gruppo assicurativo Intesa Sanpaolo Vita riferito alle sole società soggette a controllo partecipativo 211%).

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