Eni e Ypf, la compagnia petrolifera partecipata dallo Stato argentino, hanno siglato un accordo del valore di circa 25 miliardi per produrre ed esportare gas naturale liquefatto dal giacimento di Vaca Muerta. Il progetto vede Eni come socio strategico di Ypf su tutta la catena di valore del progetto fino all’esportazione di Gnl attraverso due unità floating capaci di produrre 12 milioni di tonnellate per anno.
Claudio Descalzi, ad del colosso italiano, e Horacio Marin, presidente e ad della controparte, hanno firmato a Buenos Aires, il passaggio tecnico finale del progetto, ultima tappa prima della decisione finale di investimento, attesa nei primi sei mesi del 2026. Il patto riguarda 12 delle 30 milioni di tonnellate l’anno di gas liquido previste dall’Argentina Lng e comprende lo sviluppo, il trasporto, la liquefazione e la successiva esportazione del gas prodotto dal giacimento patagonico di Vaca Muerta, seconda riserva non convenzionale al mondo.
Descalzi: “Fonte significativa di approvvigionamento per i mercati internazionali”
Descalzi, si è detto “orgoglioso di poter contribuire allo sviluppo del progetto Argentina Lng” sottolineando che “rappresenta una fonte significativa di approvvigionamento per i mercati internazionali“. Per Marin, “l’intesa rappresenta un passo decisivo per la trasformazione energetica dell’Argentina. Insieme a Eni – che abbiamo scelto per la sua solida esperienza sul gas liquefatto – abbiamo impostato un progetto che non solo potenzierà le nostre esportazioni, ma che collocherà l’Argentina come un attore di rilievo nel mercato globale dell’Lng“.
L’obiettivo è arrivare sul mercato entro il 2029
Eni può già iniziare a indire le prime gare e definire così con maggiore precisione la cifra complessiva dell’investimento. L’obiettivo è arrivare sul mercato entro il 2029. “Il primo incontro con il presidente Javier Milei è stato quest’estate a Roma, in pochi mesi siamo già arrivati al Fid tecnico, mentre di solito ci vogliono un paio d’anni”, ha detto Descalzi dopo la firma. “Questo dimostra che la nostra squadra e quella di Ypf sono in sintonia, dimostra che parliamo la stessa lingua quando si tratta di raggiungere gli obiettivi e che possiamo andare veloci”. Da un lato, Eni mette a servizio le proprie competenze, maturate nei progetti di Floating Lng in Congo e Mozambico, dall’altro Ypf contribuisce con l’esperienza nella gestione del sito.
Descalzi ha approfittato dell’incontro con il presidente argentino per discutere dei progetti del gruppo e delle possibili iniziative future nel Paese, che è una vera miniera di metano, il quale sembra destinato a restare centrale ancora per qualche tempo, nonostante l’arrivo delle rinnovabili, mentre il Gnl soddisfa le necessità dell’Europa di sostituire i flussi che provenivano dalla Russia.