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Enel: utile netto 9 mesi oltre i 5 miliardi e nel 2025 sarà superiore alla guidance, Ebitda ok grazie alle attività estere

Il colosso energetico guidato da Flavio Cattaneo registra conti in crescita nei primi nove mesi dell’anno: utile netto a 5,23 miliardi, ricavi che sfiorano i 60 miliardi. L’acconto sul dividendo 2025 sarà pagato il 21 gennaio

Enel: utile netto 9 mesi oltre i 5 miliardi e nel 2025 sarà superiore alla guidance, Ebitda ok grazie alle attività estere

Ancora una buona trimestrale per Enel: il colosso elettrico italiano ha pubblicato i risultati dei primi nove mesi del 2025, da cui emergono ricavi pari a 59,7 miliardi di euro, in crescita del 3,6% rispetto ai 57,6 miliardi di euro dello stesso periodo del 2024. La variazione è prevalentemente riconducibile alle maggiori vendite delle commodity sul mercato wholesale, in un contesto di prezzi medi crescenti. In miglioramento anche il risultato netto ordinario del gruppo, che si attesta a 5,7 miliardi di euro, in aumento del 4,5% rispetto ai 5,45 miliardi di euro nei nove mesi del 2024, con l’utile netto a 5,23 miliardi. La variazione, a parità di perimetro tra i due periodi a confronto, è in questo caso principalmente riconducibile al positivo andamento della gestione operativa ordinaria, nonché ai minori oneri finanziari connessi al minor indebitamento finanziario lordo e alla riduzione del costo medio di tale debito.

Margine operativo in crescita grazie all’America Latina, cala l’indebitamento

Per quanto riguarda l’EBITDA ordinario, esso ammonta a 17.262 milioni di euro, in rialzo dello 0,9% rispetto a 17.109 milioni di euro nei nove mesi del 2024. La riduzione dei margini in Italia, sia nel retail per i minori prezzi medi applicati ai clienti finali che nella generazione, prevalentemente per la minore disponibilità della risorsa idrica, è stata più che compensata dal positivo contributo della Spagna e della Colombia; in generale, in America Latina la positiva performance operativa ha compensato l’effetto negativo dei cambi. L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2025 è stato invece segnalato da Enel a 57,5 miliardi, in aumento da 55,7 miliardi di euro di fine anno 2024 (+3,2%).

I positivi flussi di cassa generati dalla gestione operativa, gli effetti netti positivi derivanti dalle nuove emissioni di prestiti obbligazionari non convertibili subordinati ibridi perpetui e il positivo andamento dei tassi di cambio sul debito hanno parzialmente compensato il fabbisogno finanziario legato agli investimenti, al pagamento dei dividendi, all’acquisto di azioni proprie da parte di Enel S.p.A. ed Endesa S.A. e alle operazioni straordinarie perfezionate nel periodo. A livello reported, l’EBITDA si è attestato a 16.870 milioni di euro (16.923 milioni nei nove mesi del 2024) e il risultato netto del gruppo guidato da Flavio Cattaneo a 5.236 milioni di euro (5.2514 milioni nei nove mesi del 2024).

Acconto sul dividendo e utile 2025 previsto in rialzo rispetto alla guidance

Il management ha deliberato un acconto sul dividendo 2025 pari a 0,23 euro per azione (+7% rispetto all’acconto sul dividendo 2024), in pagamento dal 21 gennaio 2026. La politica dei dividendi, coerente con il Piano Strategico 2025-2027, prevede infatti per l’esercizio 2025 un dividendo per azione fisso minimo pari a 0,46 euro, e un potenziale incremento fino a un pay-out del 70% sull’utile netto ordinario del gruppo. Per l’esercizio 2025 il gruppo stima un EBITDA ordinario di gruppo nel range di guidance compreso tra 22,9 e 23,1 miliardi e un utile netto ordinario del gruppo lievemente superiore alla parte alta del range di guidance (compreso tra 6,7 e 6,9 miliardi).

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