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Enel: bene utile e debito primo trimestre, titolo vola in Borsa

Ricavi in calo del 10,5% su anno, l’ebitda tiene a 4,017 miliardi (-0,1% da 4,023 del primo trimestre 2015) e l’utile netto ordinario di gruppo si attesta a 795 milioni (-1,9%) – Starace: “Flessibilità ed aumento delle efficienze operative ci hanno consentito di migliorare il nostro grado di competitività a fronte di uno scenario macroeconomico che rimane sfidante”

Enel: bene utile e debito primo trimestre, titolo vola in Borsa

Enel ha chiuso il primo trimestre del 2016 con un fatturato in calo del 10,5% su anno, a 17,87 milioni (da 19,97), per i minori ricavi da vendite di energia elettrica nei mercati maturi e per un effetto cambi negativo. L’ebitda tiene a 4,017 miliardi (-0,1% da 4,023 del primo trimestre 2015) e l’utile netto ordinario di gruppo si attesta a 795 milioni (-1,9%). Il risultato netto del gruppo sale del 15,9% a 939 milioni (da 810) per il miglioramento dell’ebit (a 2,67 mld) e il minor carico fiscale. Giù l’indebitamento finanziario netto a 36,644 miliardi di euro al 31 marzo (-2,4% da 37,545 di fine 2015). I dati pubblicati da Enel e illustrati dal Cfo Alberto De Paoli in conference call sono stati giudicati migliori delle aspettative dagli analisti e le azioni sono in forte rialzo a Piazza Affari (+3,7% sopra i 4 euro). De Paoli ha risposto anche su Metroweb dopo la proposta di acquisto avanzata da Telecom Italia e precisato che “può dare una accelerazione al nostro programma e per questo abbiamo guardato alla società, ma noi possiamo anche proseguire stand alone se questa transazione non si dovesse chiudere”. Quanto alle dismissioni, De Paoli ha detto che sono valutate 1 miliardo per il gruppo nel 2016: “Stiamo guardando alla possibilità di ridurre minorities in America Latina ma siamo anche aperti ad acquisizioni”. Ed ha precisato: “Innanzitutto davanti a noi abbiamo il mantenimento degli obiettivi di leverage e assicurare una buone remunerazione agli azionisti, poi possiamo guardarci intorno”.

I dati del primo trimestre, precisa la nota di Enel, includono come elemento straordinario la plusvalenza realizzata dalla cessione di Hydro Dolomiti Enel per 146 milioni. La situazione patrimoniale evidenzia un capitale investito al 31 marzo per 88,836 miliardi coperto da patrimonio netto per 52,192 miliardi e indebitamento finanziario netto per 36,644 miliardi, il cui decremento è attribuibile, oltre che al miglioramento dei flussi di cassa della gestione operativa, anche all’effetto positivo derivante dalla variazione dei tassi di cambio di alcune valute. Gli investimenti ammontano a 1,547 miliardi in aumento di 294 milioni di euro allo stesso periodo dell’esercizio precedente riconducibile principalmente alla Divisione Energie Rinnovabili (+68,4%).

“I risultati del primo trimestre del 2016 registrano progressi molto buoni rispetto al nostro piano strategico. Flessibilità ed aumento delle efficienze operative ci hanno consentito di migliorare ulteriormente il nostro grado di competitività e questo a fronte dello scenario macroeconomico che rimane sfidante – ha commentato l’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace –. Abbiamo aggiunto al nostro mix di generazione ulteriore capacità da fonti rinnovabili e realizzato la piena integrazione di Enel Green Power all’interno del gruppo. Il processo di semplificazione societaria in America Latina continua a segnare progressi e contiamo di portarlo a compimento nella seconda metà dell’anno. Abbiamo già separato le attività cilene da quelle degli altri Paesi dell’America Latina e le nuove società che ne sono risultate sono state quotate, lo scorso aprile, alle Borse di Santiago e New York”.

Le vendite di energia elettrica di Enel nel primo trimestre 2016 ammontano a 68 TWh e registrano rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente un incremento di 1,5 TWh (+2,3%). In particolare si rilevano: minori vendite realizzate nei paesi dell’Est Europa (-0,6 TWh); maggiori quantità vendute in Italia, America Latina ed Iberia (+2,1 TWh). Le vendite di gas naturale, si legge nella nota, sono pari a 3,8 miliardi di metri cubi, con un aumento di 0,5 miliardi rispetto al primo trimestre del 2015, principalmente in Spagna. L’energia netta prodotta da Enel nel primo trimestre 2016 è pari a 66,0 TWh, con un decremento dell’8,2% rispetto al valore registrato nell’analogo periodo del 2015, da attribuire ad una minore produzione realizzata sia in Italia (-2,6 TWh) che all’estero (-3,3 TWh).

In particolare, si rileva un minore apporto della fonte termoelettrica; una complessiva minore produzione da fonti rinnovabili dovuta principalmente ad una riduzione della produzione idro convenzionale. La riduzione della produzione netta all’estero è riconducibile alla minore produzione degli impianti nella Penisola Iberica e nei paesi dell’Est Europa. I volumi di elettricità distribuita in Italia sono diminuiti dello 0,2% rispetto al valore registrato nel primo trimestre del 2015. L’elettricità distribuita all’estero è pari a 49,3 TWh, con un decremento dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2015.

(testo aggiornato alle 12,16 di martedì 10 maggio)

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