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Elite vince il premio Mecenati del XXI secolo a Bruxelles

Premiate per il 2018, nove aziende del gruppo Elite nell’ambito del progetto “Rivelazioni” che hanno finanziato il restauro di sette capolavori del Museo di Capodimonte che verranno restituiti alla piena fruizione da parte del pubblico

Elite vince il premio Mecenati del XXI secolo a Bruxelles

Lo splendore delle opere del Museo di Capodimonte a Napoli torna a brillare sulla città grazie al binomio arte-economia che ha ancora una volta prodotto i suoi frutti: ieri a Bruxelles una delegazione di imprese Elite, la società internazionale parte del gruppo London Stock Exchange nata nel 2012, è stata premiata alla presenza del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.

Grazie all’accordo tra Borsa Italiana e il Museo di Capodimonte presieduto da Giovanni Lombardi con il progetto “Rivelazioni” nove aziende del programma Elite (Cartesar, D’Amico D&D Italia, EPM, Graded, Pasell, Protom Group, Tecno, Temi e un donor anonimo) hanno finanziato per il 2018 il restauro di sette capolavori del museo napoletano e che verranno restituiti alla piena fruizione da parte del pubblico.

I premi del Corporate Art Awards Mecenati del XXI secolo sono stati ideati da pptArt – una piattaforma digitale che mira a rendere l’arte più accessibile – con l’obiettivo per identificare, valorizzare e promuovere le eccellenze del mecenatismo istituzionale, aziendale e privato a livello internazionale.

Elite si è aggiudicata l’edizione di “Rivelazioni” dedicata al Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli. Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, e Giovanni Lombardi, presidente dell’Advisory Board del Museo, hanno dichiarato: “Crediamo fortemente nell’importanza della collaborazione tra pubblico e privato per tener vivo il nostro immenso patrimonio culturale e artistico. Questo progetto ha un valore importante per le PMI, le quali possono offrire un grande contributo alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale, in una logica di investimento sostenibile per l’azienda e per il Paese”.

Rivelazioni” è un progetto, lanciato da Borsa Italiana nel 2015, di mecenatismo diffuso e di partnership tra privati e istituzioni culturali e che prevede un accordo programmatico con alcuni dei principali musei d’Italia.

In particolare, il programma è dedicato al restauro di opere di pregio spesso conservate nei depositi in attesa di essere esposte nuovamente. Luca Peyrano, amministratore delegato di ELITE, ha affermato: “Siamo onorati di ricevere questo prestigioso riconoscimento che premia l’impegno di ELITE a favore del supporto delle imprese ad alto potenziale di crescita, non solo nel prepararsi a cogliere le migliori opportunità offerte dal mercato, ma anche nel fare propria una cultura manageriale attenta ai temi della responsabilità verso il territorio e la cultura”.

Nell’ambito di questo progetto Borsa Italiana ed Elite promuovono presso la comunità imprenditoriale e finanziaria la raccolta di risorse per il restauro che prevede che ciascun mecenate si occupi di un’opera che verrà poi nuovamente esposta al pubblico. Valentina Sidoti, responsabile del progetto Rivelazioni – Finance for Fine Arts di Borsa Italiana, ha detto: “Siamo onorati di ricevere questo riconoscimento che premia l’impegno di Borsa Italiana per la valorizzazione del patrimonio artistico italiano. ‘Rivelazioni’ si propone di diffondere la cultura del mecenatismo e renderlo facilmente accessibile a tutti attraverso la collaborazione tra pubblico e privato”.

Uno dei temi centrali del programma è la valorizzazione: non si tratta solo di restaurare e conservare opere d’arte ma anche farle fruire dal pubblico e metterle in contatto con i visitatori, dando la possibilità alle aziende che le restaurano di organizzare attività che diano visibilità, valore e importanza al restauro.

Per rafforzare l’impegno nel mondo dell’arte è stato poi creato uno spazio espositivo, Borsa Italiana Gallery, nella sede di Borsa Italiana a Milano in cui ospitare opere d’arte tra cui quelle restaurate nell’ambito di “Rivelazioni”. Si tratta di “popup museum”, secondo la definizione di James Bradburne, direttore generale della Pinacoteca di Brera, che vuole essere un punto di incontro tra arte e finanza.

Se quest’anno la premiazione si è tenuta a Bruxelles, l’edizione del 2017 è stata ospitata dal Quirinale alla presenza di Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana. Nelle tre edizioni dal 2016 al 2018, i premi Mecenati del XXI secolo hanno coinvolto istituzioni internazionali come la Banca Mondiale, le Nazioni Unite, varie banche centrali e prestigiose aziende come American Express, BMW, Bulgari, Deutsche Bank, Fendi, Fiat, ING Bank, Intesa Sanpaolo, Shiseido, per un totale di 300 partecipanti provenienti da 32 paesi nei 5 continenti.

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