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DRS-Finmeccanica, Tremonti indagato per corruzione

“Non ho mai chiesto o sollecitato nulla ed in nessun modo da Finmeccanica. Anche per questo, come sempre, ho assoluta fiducia nella giustizia”, si è difeso a caldo Tremonti.

DRS-Finmeccanica, Tremonti indagato per corruzione

L’ex ministro del Tesoro Giulio Tremonti è finito sotto inchiesta per corruzione nell’indagine sull’operazione DRS-Finmeccanica e oggi i carabinieri stanno perquisendo il suo studio di Milano. “Non ho mai chiesto o sollecitato nulla ed in nessun modo da Finmeccanica. Anche per questo, come sempre, ho assoluta fiducia nella giustizia”, si è difeso a caldo Tremonti.

“L’operazione DRS-Finmeccanica – ha proseguito Tremonti – ha interessato e coinvolto la politica industriale e militare di due Stati. Come risulta dai documenti SEC e Consob, l’operazione è iniziata nell’ottobre 2007 ed è stata conclusa lunedì 12 maggio 2008. Anche seguendo il calendario, si può dunque verificare che, per la sua dinamica irreversibile e per la sua natura internazionale, l’operazione non era da parte mia né influenzabile, né modificabile, né strumentalizzabile. In questi termini, non ho mai chiesto o sollecitato nulla ed in nessun modo da Finmeccanica”.



La posizione dell’ex ministro del governo Berlusconi è intanto al vaglio degli inquirenti: i carabinieri stanno effettuando perquisizioni presso lo studio “Tremonti, Vitali, Romagnoli, Piccardi e Associati” in via Crocifisso, a Milano, su delega dei pm Roberto Pellicano e Giovanni Polizzi, nell’ambito dell’inchiesta in cui Tremonti è indagato per corruzione con Enrico Vitali, socio dello studio, l’ex presidente di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini e Alessandro Pansa, l’ex direttore finanziario di Finmeccanica.

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