Poste Italiane e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (Ipzs) hanno perfezionato l’acquisizione del 100% del capitale di PagoPA, completando l’operazione annunciata nel dicembre 2025. Dopo il via libera dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), il closing assegna il 51% della società all’Ipzs e il restante 49% a Poste Italiane, per un corrispettivo complessivo che potrà raggiungere circa 500 milioni di euro, composto da una quota fissa e da componenti differite e variabili.
Contestualmente al perfezionamento dell’operazione, l’assemblea di PagoPA ha rinnovato il consiglio di amministrazione. Marco Pantaleoni, manager proveniente dal gruppo Bnp Paribas, è stato nominato amministratore delegato, mentre Maurizio Pimpinella assume la presidenza. Completano il nuovo board Giorgia Prete e Clementina Ciotti, dirigenti dell’Ipzs, insieme al consigliere indipendente Mario Marotta.
Via libera dell’Antitrust
L’operazione si è conclusa dopo l‘autorizzazione dell’Agcm, che ha escluso criticità concorrenziali e ha approvato l’acquisizione senza avviare un’istruttoria.
L’Autorità ha tuttavia definito alcune condizioni di governance per garantire l’indipendenza della piattaforma. Il controllo di PagoPA resterà infatti in capo all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, mentre Poste Italiane, pur detenendo il 49% del capitale, non potrà esercitare forme di controllo indiretto attraverso eventuali accordi parasociali. Inoltre, il presidente indicato da Poste avrà esclusivamente poteri non esecutivi, mentre la nomina dell’amministratore delegato spetterà al socio di maggioranza.
Sono stati previsti anche specifici obblighi di riservatezza per i componenti del consiglio di amministrazione, con l’obiettivo di evitare la condivisione di informazioni commercialmente sensibili con le società del gruppo Poste attive nei settori dei pagamenti e delle notifiche alla Pubblica amministrazione.
Un’infrastruttura strategica per la digitalizzazione della Pa
Le particolari cautele adottate dall’Antitrust sono legate al ruolo strategico svolto da PagoPA nell’ecosistema digitale pubblico. La società gestisce infatti la piattaforma dei pagamenti verso la Pubblica amministrazione, l’app IO per l’accesso ai servizi pubblici, Send per le notifiche digitali a valore legale e Pari, dedicata alla gestione di alcune misure di sostegno pubblico.
L’operazione riunisce così PagoPA con due gruppi pubblici dalle competenze complementari. Da un lato Poste Italiane, attiva nei pagamenti, nei servizi finanziari e nella logistica; dall’altro l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, specializzato nelle soluzioni per l’identità fisica e digitale, nella sicurezza documentale, nell’anticontraffazione e nella tracciabilità.
