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Deutsche Bank e tassi gelano la Borsa, ma Ferrari tiene

Listini europei flagellati dalle vendite sulle banche dopo i dati deludenti del colosso bancario tedesco. Si va verso la chiusura della peggior settimana da agosto. A Milano, giù Mps, Unicredit e Intesa Sanpaolo. Si salvano Mediobanca e Bper. Tengono Eni e Saipem sostenuti dal petrolio. Il rischio tassi penalizza Enel e le utility.

Deutsche Bank e tassi gelano la Borsa, ma Ferrari tiene

Finale di settimana in profondo rosso per i listini europei. Pesa la tendenza al rialzo dei tassi, il braccio di ferro tra i sindacati e l’industria in Germania, sfociato in uno dei rari scioperi dell’economia d’oltre Reno. Ma anche l’attesa dei dati sul mercato del lavoro Usa in uscita nel pomeriggio, decisivi agli occhi della Fed per dare il via all’aumento dei tassi.

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib arretra dell’1,3% circa, attorno a 23.200 punti, in linea con Francoforte, Parigi e Madrid. Londra limita il calo a mezzo punto percentuale. Continua a salire anche in Europa il livello dei tassi del mercato obbligazionario. Il rendimento del decennale tedesco è salito dallo 0,72% allo 0,74%, il livello più alto dal 2015. Risale il Btp 10 anni sopra il 2% da 1,95% di ieri. Il dollaro si riprende dai minimi di stamattina: cross 1,249.

Continua intanto il tracollo del Bitcoin: -10% a 8mila dollari, prezzo che non vedeva da ottobre. Il ministro delle finanze indiano, Arun Jaitley, ha alimentato preoccupazione per una stretta regolatoria nel suo Paese. Jaitley ha detto in un discorso che il governo “non considera le criptovalute una moneta legale” e che “adotterà tutte le misure per eliminare l’uso di questa moneta legato a finanziamenti di attività illegali o come sistema di pagamento”.

Tutti i settori del mercato azionario sono in rosso: sul fondo l’Automotive (-1,5%), tra i migliori gli Oil & Gas (-0,5%). Eni -0,6%, Saipem -0,2%. Il petrolio Brent si riavvicina a quota 70 dollari il barile.

Il crollo di Deutsche Bank (-5,7% dopo i risultati) trascina al ribasso i bancari. Intesa Sanpaolo perde l’1,8% nonostante l’annuncio dell’interesse della cinese Cefc per l’acquisto della struttura di lavorazione dei crediti in sofferenza. In gara ci sono anche altri soggetti. Unicredit -2,3%. Mediobanca +0,2%, ha ricevuto l’autorizzazione all’utilizzo dei modelli interni avanzati, nella misurazione dei requisiti patrimoniali. Bper Banca +0,7%.

Tra gli industriali segna il passo Ferrari (-0,3%) dopo il boom (+7%) di ieri. KeplerCheuvreux alza il target price.

Fiat Chrysler -1,6% dopo il dato delle immatricolazioni Italia salite dello 0,5% anno (+3,5% il mercato).

Vendite pronunciate sulle utility: Atlantia -1,5%, Enel -1,3%. Nel lusso prese di beneficio su Luxottica (-1,5%).

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