Deutsche Bank ha chiuso il 2025 registrando risultati eccezionali: i ricavi del quarto trimestre dell’esercizio 2025 sono aumentati del 7% su base annua, raggiungendo 7,7 miliardi di euro, mentre l’utile netto trimestrale è balzato a 1,57 miliardi, rispetto ai 337 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Su base annuale, i ricavi complessivi sono saliti del 7%, oltre i 32 miliardi di euro, mentre l’utile netto è più che raddoppiato, registrando un incremento del 104% e raggiungendo 7,1 miliardi di euro, di cui 6,12 miliardi effettivamente attribuibili agli azionisti.
Ma i conti positivi arrivano in un momento delicato, all’indomani del blitz degli agenti dell’anticrimine federale a Francoforte e Berlino per un’indagine su sospetto riciclaggio legato all’oligarca russo Roman Abramovich, ex proprietario del Chelsea e cliente storico della banca. Deutsche Bank si è detta pronta a collaborare, mentre il legale di Abramovich nega qualsiasi illecito. Il caso riporta sotto i riflettori una banca che, negli ultimi 25 anni, ha attraversato alti e bassi e affrontato scandali internazionali che hanno messo alla prova la sua reputazione. L’amministratore delegato Christian Sewing dovrà rispondere a domande difficili su un dossier che continua a sollevare dubbi tra gli investitori.
A Francoforte, il titolo della banca tedesca apre in territorio negativo (-1,45 euro per azione).
Deutsche Bank: profitti record trainati dall’investment bank
I ricavi complessivi della banca sono saliti a 32,1 miliardi di euro, con una crescita del 7% rispetto al 2024, sostenuta soprattutto dalla banca d’investimento, che ha registrato 11,5 miliardi di ricavi (+9%), e dall’Asset Management, a 3,1 miliardi (+16%). La Private Bank ha mostrato una crescita più moderata, a 9,7 miliardi (+3%), mentre la Corporate Bank ha mantenuto una performance stabile, a 7,4 miliardi (-1%), nonostante alcune pressioni sui margini e le fluttuazioni valutarie.
Tutte e quattro le divisioni principali hanno registrato una crescita significativa degli utili: la Corporate Bank ha aumentato il profitto ante imposte del 24% a 2,6 miliardi, l’Investment Bank del 20% a 4 miliardi, la Private Bank del 95% a 2,3 miliardi e l’Asset Management del 55% a quasi 1 miliardo.
Efficienza operativa e piani futuri
L’efficienza operativa è migliorata significativamente: il rapporto costi/ricavi è sceso al 64%, e il ritorno sul capitale tangibile (RoTE) è salito al 10,3%. I costi operativi non legati agli interessi sono stati di 20,7 miliardi di euro, in calo del 10% rispetto al 2024, mentre le spese straordinarie sono diminuite dell’86%, principalmente grazie alla non ricorrenza di contenziosi eccezionali.
La banca ha proposto un dividendo di 1 euro per azione per il 2025, pari a 1,9 miliardi, in crescita rispetto ai 0,68 euro per azione del 2024. Inoltre, è stato autorizzato 1 miliardo di euro in riacquisti di azioni, portando le distribuzioni cumulative dal 2022 a 8,5 miliardi, superando l’obiettivo iniziale di 8 miliardi. Secondo il ceo Christian Sewing, questi risultati offrono “la base più solida possibile per la prossima fase della nostra strategia”. Per il 2026, Deutsche Bank prevede ricavi in crescita fino a 33 miliardi di euro.