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Decreto Sostegni, Draghi: “Subito 11 miliardi alle imprese”

Il Consiglio dei ministri vara il decreto di sostegno all’economia – “E’ un primo passo, il massimo possibile. Valutiamo un secondo scostamento di bilancio” – Cancellazione cartelle esattoriali, licenziamenti, Partite Iva: ecco le misure più importanti – Draghi: “Sì, mi vaccino con AstraZeneca”

Decreto Sostegni, Draghi: “Subito 11 miliardi alle imprese”

Più volte rinviato, il Consiglio dei ministri a fine serata ha approvato il decreto Sostegni, un provvedimento da 32 miliardi di euro in cui verranno utilizzate le risorse dello scostamento di bilancio approvato dalle Camere a gennaio allo scopo di aiutare famiglie, lavoratori e imprese.

Il governo ha superato il braccio di ferro sulle cartelle esattoriali. Alla fine si è deciso che saranno cancellate le vecchie cartelle esattoriali fino a 5mila euro tra il 2000 e il 2010 (anziché 2015) e solo per chi rientra in un tetto di reddito di 30mila euro. Su posizioni contrapposte Lega e Forza Italia da un lato, che chiedevano una sorta di “maxi condono” per tutte le cartelle fino a 5 mila euro maturate dal 2005 al 2015, e dall’altro le altre forze politiche, Pd e Leu in primis, decise a restringere i tempi e stabilire su quali cartelle fare scattare il blocco. Superato lo scoglio, il decreto legge con “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da covid 19” è stato approvato.



“Un decreto complesso, si indirizza a una grande platea, i cui pilastri sono il sostegno delle imprese, al lavoro e alla lotta contro la povertà”, ha detto il premier Mario Draghi a suo agio nella prima conferenza stampa da presidente del Consiglio. “Abbiamo fatto il massimo possibile all’interno dello scostamento di bilancio ma è un primo passo, siamo tutti d’accordo su questo. Il nostro obiettivo è distribuire più soldi e il più velocemente possibile. Il decreto vale 32 miliardi e 11 andranno alle imprese. Ci sarà una piattaforma per effettuare questi pagamenti che inizieranno l’8 aprile per chi avrà fatto domanda: se tutto andrà come previsto, 11 miliardi entreranno nell’economia nel mese di aprile”. “È necessario accompagnare le imprese e i lavoratori nel percorso di uscita dalla pandemia – ha proseguito Draghi – questo è un anno in cui non si chiedono soldi, si danno soldi, verrà il momento di guardare al debito ma non è questo il momento, di pensare al Patto di stabilità”. Appena il tempo di rispondere ad una domanda su AstraZeneca: “Sì farò il vaccino con AstraZeneca. Mio figlio lo ha già fatto a Londra. Non ho nessuna prevenzione, nessun dubbio”.

GUARDA IL VIDEO della conferenza stampa del presidente Mario Draghi con i ministri Franco e Orlando

Tutte le altre misure contenute nella bozza del decreto Sostegni, invece, avevano già trovato l’accordo delle diverse componenti della maggioranza. Ecco le principali misure.

CARTELLE ESATTORIALI

“E’ chiaro che sulle cartelle lo Stato non ha più funzionato, uno Stato che ha permesso l’accumulo di milioni e milioni di cartelle che non si possono esigere: bisogna cambiare qualcosa”. Mario Draghi non ha usato giri di parole per spiegare la montagna di cartelle esattoriali che si sono accumulate nel corso degli anni: nel frattempo molte imprese debitrici sono state cancellate o morte le persone fisiche che avrebbero dovuto saldare il debito. Di fatto buona parte dell’arretrato è diventato inesigibile. E così, aggiunge Draghi, nel decreto Sostegni ci sarà anche “una parte che prevede una modifica della riscossione, una piccola riforma della riscossione, del controllo e dello scarico” delle cartelle. “Senza – spiega – in un paio di anni avremmo avuto ancora milioni di cartelle da dover esigere”.

Oltre al condono, il provvedimento prevede la definizione agevolata degli avvisi bonari sui periodi di imposta 2017 e 2018 per i soggetti che hanno subito un calo del volume d’affari del 30% rispetto al 2019. Inserita infine la proroga della sospensione delle attività di riscossione coattiva fino al 30 aprile.

IMPRESE

Quasi un terzo degli stanziamenti previsti dal decreto Sostegni serviranno a fornire i ristori alle imprese con un fatturato inferiore ai 10 milioni di euro che nel 2020 hanno registrato perdite superiori al 30% rispetto ai ricavi del 2019. Previste cinque diverse fasce di ricavi che vanno dal 60% per le imprese più piccole con un fatturato fino a 100mila al 20% per le più grandi. Secondo le stime, la platea dei beneficiari sarà composta da 5,5 milioni di imprese (incluse quelle nate nel 2019 e nel 2020). Le imprese potranno scegliere tra bonifico e credito d’imposta: gli aiuti saranno di minimo 1000 euro per le persone fisiche (2000 per le persone giuridiche) e arriveranno fino a un massimo 150mila euro. 

Sostegni alle imprese – Fonte: Presidenza del Consiglio dei ministri

LAVORATORI AUTONOMI E PROFESSIONISTI

Sostegni alle imprese – Fonte: Presidenza del Consiglio dei ministri

In favore dei lavoratori autonomi, il Governo ha stanziato un miliardo e mezzo di euro, soldi che serviranno a finanziarie l’esonero dei contributi previdenziali dovuti da lavoratori autonomi e professionisti che “abbiano percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo non superiore a 50.000 euro e abbiano subito un calo del fatturato, o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33%, rispetto a quelli dell’anno 2019”. Beneficiari della misura saranno gli iscritti alla gestione separata dell’Inps, gli associati agli Enti di previdenza privati e privatizzati e gli iscritti alle gestioni speciali dell’Ago (Assicurazione generale obbligatoria).

Sostegno alle imprese – Fonte: Presidenza del Consiglio dei ministri

LO SCI

Alle zone di montagna colpite dalla totale chiusura imposta agli impianti sciistici per la stagione invernale sono destinati 700 milioni di euro. Le risorse confluiranno in un fondo presso il ministero dell’Economia e saranno ripartite in base alle regole previste da un successivo decreto che il ministero del Turismo emanerà entro i prossimi 30 giorni. Questi fondi andranno per il 70% alle attività dei Comuni montani che nel 2019 hanno registrato presenze turistiche di 3 volte superiori al numero dei residenti e per il restante 30 per cento agli altri Comuni, ai maestri e alle scuole di sci.  

CONTRATTI A TERMINE

Il decreto Sostegni proroga la sospensione delle norme previste dal decreto dignità. “Fino al 31 dicembre 2021 – recita il documento -, ferma restando la durata massima complessiva di 24 mesi, è possibile rinnovare o prorogare per un periodo massimo di 12 mesi e per una volta sola i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato”.

CIG E BLOCCO LICENZIAMENTI

Il Governo ha prorogato fino a giugno il blocco dei licenziamenti, stabilendo che per le imprese che non usufruiscono della cassa integrazione Covid il blocco debba prolungarsi fino ad ottobre. Le aziende che hanno la cassa integrazione ordinaria potranno chiedere 13 settimane tra il 1° aprile e il 30 giugno 2021 con causale Covid senza contributo addizionale (soprattutto industria e agricoltura). Previste al massimo 28 settimane tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2021 per i lavoratori che non sono tutelati da ammortizzatori ordinari ma hanno l’assegno di solidarietà o la cassa in deroga (soprattutto terziario). Anche in questo caso non è richiesto un contributo addizionale.

VACCINI

4,5 miliardi dei 32 stanziati serviranno per i vaccini (2,1) e per i farmaci che curano il Covid (700 milioni). 1,4 miliardi saranno destinati ai compiti del Commissario (stoccaggio, logistica, campagne di informazione). Ulteriori 345 milioni serviranno per coinvolgere nella campagna vaccinale i medici di medicina generale, gli specialisti ambulatoriali, i pediatri di libera scelta, i medici di continuità assistenziale. Ai Covid Hospital andranno 51,6 milioni, mentre 50 milioni saranno utilizzati come remunerazione aggiuntiva delle farmacie. 

Il documento prevede inoltre che agli infermieri del Servizio Sanitario Nazionale, coinvolti “al di fuori dell’orario di servizio”, non si applicheranno le incompatibilità previste dalle norme sull’esclusività del rapporto di lavoro. La bozza precisa che la deroga si applica “esclusivamente per lo svolgimento dell’attività vaccinale”. Inoltre la somministrazione dei vaccini, sperimentale per il 2021, avverrà con farmacisti appositamente formati. 

ENTI LOCALI E SCUOLA

Circa 2,5 miliardi andranno per le dotazioni finanziarie degli enti locali e saranno divisi tra Regioni, Province Autonome e Città Metropolitane e anche quei Comuni che hanno subito perdite determinate dal mancato introito delle tasse di soggiorno. Alla scuola saranno destinati 150 milioni per il 2021. Risorse che, in base alla bozza, serviranno per acquistare prodotti per l’igiene ma anche per l’assistenza pedagogica e psicologica degli studenti e degli insegnanti.

Ultimo aggiornamento il 20 marzo 2021 alle 10:06

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