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Crédit Agricole corre nei conti ma frena in Borsa: Italia strategica anche grazie a Banco Bpm

Crédit Agricole chiude i primi nove mesi del 2025 con utili in crescita e un trimestre record grazie anche alla rivalutazione della quota in Banco Bpm. In Italia l’utile sfiora 1,2 miliardi e la raccolta tocca 344 miliardi, ma il titolo a Parigi perde oltre il 3%

Crédit Agricole corre nei conti ma frena in Borsa: Italia strategica anche grazie a Banco Bpm

Crédit Agricole continua a macinare utili, sia in Italia che a livello globale. Nei primi nove mesi del 2025 il gruppo francese conferma una crescita solida, trainata da una redditività robusta nel mercato italiano e da un trimestre record spinto anche dalla rivalutazione della partecipazione in Banco Bpm. Il mercato però non apprezza e il titolo oggi cede oltre il 3%.

Crédit Agricole Italia: utile a 1,2 miliardi e raccolta a 344 miliardi

Il gruppo Crédit Agricole in Italia ha chiuso i primi nove mesi con un risultato netto aggregato di 1,188 miliardi di euro, di cui 952 milioni di pertinenza del gruppo francese. Numeri che consolidano il ruolo della banca come uno dei principali player del sistema tricolore, con finanziamenti all’economia per circa 101 miliardi e una raccolta totale di 344 miliardi. Nel perimetro di Crédit Agricole Italia, l’utile netto consolidato si è attestato a 693 milioni, in crescita del 5,2% rispetto al 2024. La dinamica dei proventi riflette la contrazione del margine di interesse (-5,6%), compensata però da un aumento delle commissioni nette (+2,8%).

I conti mostrano una gestione operativa sostanzialmente stabile: gli oneri calano lievemente (-0,3%) e il cost/income si mantiene sotto la soglia psicologica del 50%, al 49,8%. Migliora anche la qualità del credito con le rettifiche nette che scendono del 12,6%, con un costo del rischio a 31 punti base (-5 punti rispetto a un anno fa). Il Npe ratio lordo si riduce al 2,6% (dal 2,7% di fine 2024), mentre il netto scende all’1,1%. Sul fronte patrimoniale, il Cet1 fully loaded resta solido, attorno al 15%.

Il ruolo italiano resta quindi decisivo nella traiettoria del gruppo. Crédit Agricole impiega nel Paese circa 16.100 collaboratori, serve 6 milioni di clienti e rafforza la sua base, grazie anche alla spinta digitale: l’87% della clientela è digitalizzata, il 65% utilizza attivamente i canali online e circa il 92% delle transazioni avviene su piattaforme digitali. Nei primi nove mesi sono stati acquisiti 155mila nuovi clienti (+10%), segnale di una presenza commerciale che continua ad espandersi.

Gruppo Crédit Agricole: trimestre record e utili a 7,1 miliardi nei nove mesi

A livello complessivo, Crédit Agricole SA ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 2,316 miliardi di euro, in aumento dell’11,4% rispetto allo stesso periodo del 2024. I ricavi sono saliti a 9,731 miliardi (+5,6%), con spese operative in crescita del 3,5% e un cost/income in miglioramento al 59,5% (-1,2 punti). Nei nove mesi, il gruppo guidato da Olivier Gavalda ha registrato un utile netto complessivo di 7,120 miliardi (+9,7%), con ricavi a 29,586 miliardi (+4,8%) e un Cet1 phased-in al 17,6%.

“Grazie all’attività sostenuta in tutte le linee di business, il gruppo ha ottenuto ottimi risultati in questo trimestre e nei primi nove mesi dell’anno”, ha commentato Gavalda, sottolineando come questi numeri “rafforzino l’impegno a sostenere lo sviluppo dell’economia europea e la sua sovranità”.

L’effetto Banco Bpm

Una parte della spinta arriva anche da Banco Bpm, dove Crédit Agricole detiene una partecipazione a ridosso del 20%. La rivalutazione della quota ha generato un impatto positivo sui conti: +245 milioni di euro nei ricavi e +233 milioni nel contributo delle attività non core. Un segnale che ribadisce l’importanza dell’asse franco-italiano nel disegno strategico della Banque Verte. Proprio su questo fronte, la vicedirettrice generale Clotilde L’Angevin, in un’intervista a Bloomberg TV, ha ribadito: “Ci stiamo concentrando su ciò che possiamo controllare, ovvero instaurare una partnership a lungo termine con Banco Bpm. La nostra strategia in Italia rimane invariata”.

Nonostante la solidità dei conti, però, il titolo oggi non sorride in Borsa: Crédit Agricole cede oltre il 3% (3,28%) a 15,76 euro a Parigi.

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