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Conte e Salvini ai ferri corti: il 20 duello al Senato sulla fiducia

Aspettando il voto a Palazzo Madama, la battaglia si sposta su Facebook – Il Premier accusa di slealtà il leader leghista, che a sua volta apre a un rimpasto con il M5S – Ma Di Maio lo gela: “Troppo tardi, la frittata è fatta”

Conte e Salvini ai ferri corti: il 20 duello al Senato sulla fiducia

In attesa che il 20 agosto Giuseppe Conte si presenti in Senato per il tanto atteso discorso sulla crisi – preludio al voto sulla mozione di sfiducia al governo presentata dalla Lega – lo scontro fra il Presidente del Consiglio e il vicepremier Matteo Salvini si sposta su Facebook.

In un post pubblicato a Ferragosto sotto forma di lettera aperta, il Premier passa al contrattacco, accusando il leader del Carroccio di “sleale collaborazione” e di ripetute “slabbrature” e “strappi istituzionali” determinati dalla “foga politica”. 

Gentile Ministro dell’Interno, caro Matteo, ti scrivo questa lettera aperta perché il caso della nave Open Arms domina…

Pubblicato da Giuseppe Conte su Giovedì 15 agosto 2019

Conte fa riferimento alla comunicazione interna con cui aveva chiesto a Salvini di “adottare con urgenza i necessari provvedimenti per assicurare assistenza e tutela ai minori presenti nell’imbarcazione” Open Arms. Una comunicazione resa pubblica dal ministro dell’Interno, che l’ha presentata come un generico invito ad aprire i porti all’immigrazione.

La risposta del segretario leghista non si è fatta attendere: “Ebbene sì – ha scritto Salvini – Sono ossessionato dalla sicurezza degli italiani. Ma se il premier preferisce un ministro dell’Interno del passato, magari del Pd, basta dirlo. Spiace che abbia scelto i social per accusarmi e non dica le cose in faccia”.

🖌Carissimo Presidente Conte,leggo con stupore che Lei mi rimprovera una “ossessione” per i “PORTI CHIUSI”, parla di…

Pubblicato da Matteo Salvini su Giovedì 15 agosto 2019

Dopo di che – con una capriola surreale per un leader politico che ha appena presentato una mozione di sfiducia contro il suo stesso governo – il titolare del Viminale ha anche negato di aver mai detto a Conte di voler “staccare la spina” all’Esecutivo.

Molti hanno letto in queste parole un tentativo di marcia indietro dopo lo strappo con il Movimento 5 Stelle, anche perché poi Salvini ha scritto su Twitter che intende fare “di tutto per evitare che Renzi e Boschi tornino al governo”.

Il ministro ha perfino aperto alla prospettiva di un rimpasto di governo: “Il mio telefono è sempre aperto e acceso. Serve un governo con ministri del sì. So che Di Maio non accetta che io lo chiami amico e collega. Ma io continuo così, lui si regola come vuole”. Ed infine, il colpo ad effetto: “Spero di restare ministro dell’Interno ancora a lungo”. 

Gelida la replica su Facebook di Di Maio: Salvini “ora è pentito, ma ormai la frittata è fatta. Ha fatto tutto da solo, per tornare dopo nemmeno 24 ore nelle braccia di Berlusconi. Ognuno è artefice del proprio destino. Buona fortuna!”.

Questo è stato il Governo che ha ridotto il numero di sbarchi in Italia, grazie al lavoro di tutti. Salvini di punto in…

Pubblicato da Luigi Di Maio su Giovedì 15 agosto 2019

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