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Comunicazione istituzionale e Intelligenza artificiale, nasce a Bologna Spore Group

Il nuovo player viene dall’esperienza di Piave, protagonista della campagna elettorale di Stefano Bonaccini. Tra i nuovi clienti anche La Settimana Enigmistica

Comunicazione istituzionale e Intelligenza artificiale, nasce a Bologna Spore Group

Si chiama Spore Group, è un’azienda giovane composta da professionisti under 40, ed ha un progetto ambizioso: integrare consulenza politico-istituzionale, comunicazione corporate e sviluppo di piattaforme proprietarie basate sull’Intelligenza Artificiale e analisi dei dati. Con sede operativa a Bologna e un presidio a Bruxelles, dedicato alle attività di public affairs e relazioni istituzionali europee, Spore Group rappresenta l’evoluzione organizzativa delle competenze sviluppate negli ultimi anni intorno a Piave, laboratorio di comunicazione politica fondato nel novembre 2019, durante la campagna elettorale di Stefano Bonaccini per la presidenza della Regione Emilia-Romagna.

Il nuovo gruppo nasce dall’esperienza di Piave con Stefano Bonaccini

Il nome Spore richiama l’idea di un elemento biologico capace di diffondersi e adattarsi a contesti diversi. È una metafora della struttura del gruppo, composto da tre unità operative, un’unica regia e un metodo comune basato sui dati. Nel nuovo hub, strutturato con oltre venti collaboratori, continua la verticalità di Piave sulla comunicazione politica e istituzionale mentre Tame Studio si concentra su comunicazione corporate, creatività, branding e contenuti per aziende e organizzazioni, con una particolare attenzione alla comunicazione di genere. La divisione tecnologica, invece, è preposta allo sviluppo di strumenti AI & data science.

Dal 2019, Piave ha seguito campagne amministrative e regionali, realizzando oltre 250 progetti e lavorando con più di 100 clienti. Tra il 2019 e il 2025, il Gruppo ha generato un fatturato complessivo di oltre 4 milioni di euro con una crescita annua media del 38%. Sono stati clienti, oltre a Stefano Bonaccini, anche Michele De Pascale, Katia Tarasconi, Jamil Sadegholvaad e Matteo Lepore.

Le dichiaraazioni di Lorenzo Salmi e Teresa Serra

«Fin dalle origini, Piave ha lavorato sul micro-targeting dei messaggi politici e su un’analisi del consenso basata su dati territoriali e monitoraggio digitale, approccio diventato il tratto distintivo dell’agenzia», dichiara Lorenzo Salmi, tra i fondatori di Piave e attuale CEO di Spore Group. «Abbiamo deciso di strutturare l’esperienza costruita negli anni in un modello organizzativo più ampio, capace di governare la complessità integrando strategia, creatività e tecnologie che abbiamo prototipato sul campo, a partire dalle campagne elettorali».

A coordinare Tame Studio è Teresa Serra, executive account manager con pluriennale esperienza nella gestione di progetti di comunicazione integrata e nello sviluppo di strategie narrative per istituzioni, organizzazioni culturali e iniziative complesse legate all’ecosistema regionale. «Il nome Tame deriva dal verbo inglese “to tame”, dare forma e rendere governabile ciò che è complesso», spiega Serra. «È l’approccio che applichiamo alla comunicazione: costruire sistemi coerenti di parole e immagini capaci di creare connessioni autentiche tra persone e contesti diversi. In questo senso comunicare non significa solo promuovere, ma assumersi una responsabilità culturale, anche politica, con attenzione all’inclusione e alla pluralità degli sguardi».

Tra i nuovi clienti anche La Settimana Enigmistica

Tra le piattaforme sviluppate dalla divisione Tech di Spore Group, sono disponibili IDIA, per il monitoraggio legislativo automatizzato (500mila fonti analizzate in millisecondi), NAPOLEON, per analisi e visualizzazione di dati socio-demografici ed elettorali, BELLEROFONTE, per social listening e reputation monitoring, ARIANNA, per l’analisi semantica di testi politici e istituzionali e un CRM proprietario per la gestione strutturata delle relazioni con stakeholder.

Tra i nuovi clienti, la storica La Settimana Enigmistica. «Siamo nati in uno scenario di competizione ad alta intensità, dove ogni dato può fare la differenza tra vincere e perdere. Oggi portiamo quella stessa precisione nel mondo corporate. Se un’istituzione come La Settimana Enigmistica ci ha scelto per un progetto delicato di transizione digitale è perché offriamo una tecnologia sartoriale e una gestione del dato che le grandi multinazionali non possono garantire. Spore è l’ambiente in cui la strategia politica e l’efficienza aziendale si contaminano a vicenda», aggiunge Salmi.

Spore Group non segna un cambio di direzione ma la nuova fase di maturità nel percorso dell’organizzazione. Il modello sviluppato trasferisce nel mondo corporate il rigore analitico e la velocità decisionale maturati nelle campagne elettorali, integrandoli con tecnologie proprietarie. L’obiettivo è fornire a decisori pubblici e privati, siano essi sindaci o manager, strumenti per governare la complessità attraverso i dati.

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