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Climathon a Torino, via alla kermesse sui cambiamenti climatici

La manifestazione si svolge dal 26 al 27 ottobre in contemporanea in 40 Paesi. A Roma con l’Enea esperti del CNR è di aziende italiane qualificate. Dibattito sull’ultimo Rapporto stilato dall’Intergovernmental Panel on Climate Change.

Climathon a Torino, via alla kermesse sui cambiamenti climatici

Torino è pronta. Roma, Bologna ed altre 15 città – ad oggi – si preparano a fare da corollario italiano all’edizione 2018 di Climathon dal 26 al 27 ottobre. La kermesse internazionale per le soluzioni contro i cambiamenti climatici arriva in un Paese nel mezzo della transizione energetica ed ambientale. I Comuni che vogliono partecipare hanno ancora qualche giorno di tempo per iscriversi. Faranno aumentare il già cospicuo numero di 120 città sparse in 40 Paesi.

La preparazione dell’evento è partita molti mesi con l’impegno di realizzare a Torino il Main Stage. Sarà la prima volta. Climathon arriverà, però, anche a Roma grazie alla collaborazione con il Comune dell’Enea, di Telespazio, LazioInnova e altre qualificate imprese italiane. Nella capitale studenti, imprenditori, semplici cittadini, potranno fare proposte, presentare idee contro i cambiamenti climatici. Certamente si parlerà di fonti di calore, di resilienza, di picchi di caldo, di precipitazioni, di economia circolare. E ci sono molte aspettative, dal momento che un sistema di economia circolare virtuoso viene ritenuto una buona misura di mitigazione delle variazioni del clima. Alla fine una giuria premierà le proposte che usciranno dai team organizzati.

Al di là della specifica situazione dell’Italia, tra Torino, Roma, Bologna si analizzerà anche il Rapporto presentato dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc) recentemente in Corea del Sud. Il rapporto è stato criticato per alcune sottovalutazioni scientifiche. Ma il contributo per capire in quale direzione distruttiva sta andando il pianeta è fuori discussione. Oltre 6.000 riferimenti scientifici concludono che se si supera la soglia di 1,5^ la terra non si salverà. Gianmaria Sannino dell’Enea ribadisce che il ruolo delle metropoli in questa fase è fondamentale. La bilancia delle responsabilità pende dalla parte dei decisori politici. Sulle strutture degli Stati che con la grande quantità di studi ed analisi a disposizione possono indurre le persone ad avere comportamenti adeguati ai tempi. Avere Climathon in Italia può dire molto.

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