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Cina, va di moda il turismo etnico

Le autorità cinesi si stanno accorgendo che i connazionali in vacanza non si muovono solo verso l’estero, ma anche all’interno del proprio vastissimo Paese.

Cina, va di moda il turismo etnico

Le autorità cinesi si stanno accorgendo che i connazionali in vacanza non si muovono solo verso l’estero, ma anche all’interno del proprio vastissimo Paese. I turisti cinesi, insomma, non si mostrano soltanto ansiosi di conoscere Paesi culturalmente e geograficamente molto distanti, ma cominciano a manifestare interesse per le bellezze naturali e la ricchezza artistica, sociale e culturale di casa propria. Nel 2013 il turismo domestico è aumentato in Cina del 10% rispetto all’anno precedente, e in buona parte l’incremento è dovuto al turismo etnico, ai viaggi cioè alla scoperta di cultura e usanze delle minoranze etniche del Paese. È un vero e proprio boom del settore quello cui si sta assistendo in Cina, e le istituzioni iniziano a interessarsene attivamente, considerando con favore sia la produzione di reddito che questi viaggi domestici comportano, sia la produzione, non monetizzabile ma non per questo meno importante, di un’immagine della Cina come di un Paese dove le diversità possono convivere felicemente e fruttuosamente. E così è tutto un fiorire di festival etnici, dove i visitatori si trovano a prendere parte alle danze del dragone, a fare il tifo nelle battaglie dei bufali, a intonare canti popolari insieme agli abitanti di uno sperduto villaggio abbigliati con i costumi tradizionali. Come non è difficile prevedere, a ogni manifestazione culturale fa seguito un nutrito corteo di venditori di souvenir e di prodotti dell’artigianato locale. Grazie a tutto questo fermento, le minoranze etniche più povere godono di un notevole introito e si mantengono vive tradizioni culturali che altrimenti rischierebbero di scomparire. C’è anche chi teme, tuttavia, che entro breve tempo proprio queste tradizioni si trasformino in un mero richiamo turistico, senza più valore e autenticità. “Per quelli come me che sono stati nella provincia del Guizhou anni or sono” dice He, uno dei turisti etnici della prima ora, “le manifestazioni di oggi appaiono in qualche misura false. Mancano della semplicità che avevano un tempo, al punto che viene da chiedersi a cosa assomiglieranno tra qualche anno”.

http://www.chinapost.com.tw/china/national-news/2014/04/21/405813/China-ethnic.htm

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