Conferme e riscatto, in attesa del faccia a faccia di sabato prossimo. Inter e Napoli si preparano alle rispettive trasferte di Champions con stati d’animo opposti, figli di quanto accaduto nel weekend. I nerazzurri hanno espugnato anche Roma e si presentano a Bruxelles con fiducia ed entusiasmo, convinti di poter battere l’Union Saint Gilloise e restare a punteggio pieno. Gli azzurri invece, reduci dalla brutta sconfitta di Torino, vanno ad Eindhoven con tanti dubbi e qualche malumore di troppo, con la consapevolezza di dover vincere per non complicare il percorso europeo. Sullo sfondo il big match di sabato al Maradona, destinato a segnare un passaggio importante del campionato; a quello, però, si penserà solo da domani, perché la Champions, si sa, non ammette distrazioni di alcun tipo.
Union Saint Gilloise – Inter (ore 21, Sky e Now)
L’Inter riparte da Bruxelles con un occhio già puntato sul Napoli, ma senza distrazioni. La vittoria di Roma ha ribadito l’ottimo momento della squadra e ora Chivu vuole confermarsi anche in Champions, per migliorare la classifica del girone e arrivare al Maradona con l’entusiasmo giusto. L’Union Saint-Gilloise non è un avversario da sottovalutare, ma la priorità del tecnico romeno resta la gestione delle energie in un momento topico della stagione.
A Bruxelles si vedrà così una formazione rivisitata rispetto a quella dell’Olimpico, con spazio alle cosiddette “seconde linee”. Il discorso non dovrebbe riguardare capitan Lautaro, pronto a giocare dall’inizio assieme al giovane Pio Esposito, tanto più che Bonny dovrà sostituire Thuram anche a Napoli. Chivu si affiderà così a un 3-5-2 con Sommer tra i pali, Bisseck, De Vrij e Bastoni in difesa, Dumfries, Frattesi, Calhanoglu, Sucic e Carlos Augusto a centrocampo, Lautaro ed Esposito in attacco.
Di fronte, un avversario dal profilo particolare. L’Union Saint-Gilloise, infatti, è una sorta di miracolo urbano: una squadra di quartiere della periferia di Bruxelles che in pochi anni ha scalato il calcio belga, tornando al titolo dopo novant’anni di assenza. In Champions ha mostrato due volti (vittoria al debutto contro il Psv, poi brutta sconfitta interna con il Newcastle), in patria invece resta prima in classifica e arriva dal 3-1 sullo Charleroi. Il cambio in panchina, con Hubert subentrato a Pocognoli (passato al Monaco durante la sosta), aggiunge ulteriore imprevedibilità a una squadra che gioca con entusiasmo e ritmo, ma il divario tecnico resta evidente e l’Inter vuole ribadirlo sul campo.
Chivu: “Non pensiamo al Napoli, vogliamo provare a vincere ogni partita”
“Noi, essendo l’Inter, abbiamo l’obbligo di pensare in grande – ha sottolineato Chivu -. Dalle parole ai fatti, poi, la strada è lunga, ma la società ci sostiene e ci permette di lavorare sereni. Dobbiamo essere la nostra miglior versione e provare a vincere tutte le partite per essere ancora in corsa in tutte le competizioni in primavera. Quando dico che vogliamo arrivare in fondo, mi riferisco a questo: avere l’opportunità di essere ancora coinvolti su tutti i fronti a marzo-aprile. Bisogna mantenere entusiasmo e cercare di evitare passi falsi. Abbiamo fatto delle buone prestazioni e abbiamo l’ambizione di andare avanti. Per me non esistono titolari, lo ripeto da mesi, mi fido di tutti i giocatori che ho a disposizione perché tutti possono partire dall’inizio. Lautaro sta bene, non ha più avuto problemi dopo Roma. Per Thuram invece c’è bisogno di qualche giorno in più. Stiamo cercando di recuperarlo prima possibile, ma a quanto pare a Napoli non ci sarà”.
Psv – Napoli (ore 21, Sky e Now)
Reduce dal ko di Torino che è costato il primo posto, il Napoli di Conte si prepara alla trasferta di Eindhoven contro il PSV, con la consapevolezza di dover fare risultato. Serve una scossa, un segnale forte dopo le due sconfitte in campionato nelle ultime tre giornate, e la Champions può diventare il terreno ideale per rialzarsi. Conte però dovrà farlo con un Napoli ancora incerottato. Hojlund, frenato da un affaticamento muscolare, non verrà rischiato: troppo alto il rischio di aggravare la situazione, anche in vista del big match di sabato al Maradona contro l’Inter. McTominay, invece, stringerà i denti nonostante i sei punti di sutura alla caviglia. Con Hojlund ai box, toccherà ancora a Lucca guidare l’attacco, nella speranza che la risposta sia decisamente migliore rispetto a Torino.
Il 4-1-4-1 di Conte vedrà così Milinkovic-Savic in porta, Di Lorenzo, Buongiorno, Beukema e Spinazzola in difesa, Gilmour a centrocampo, Politano, Anguissa, De Bruyne e McTominay a centrocampo, Lucca in attacco. Il Napoli crea, domina il possesso e resta stabilmente nella metà campo avversaria, ma quando si tratta di chiudere le partite manca il colpo del campione. Conte fatica a trovare l’abito giusto: l’idea di gioco è cambiata rispetto alla scorsa stagione, ma il rodaggio dei nuovi è ancora lontano dall’essere completato. Champions, Inter e un gruppo da plasmare, alla ricerca di punti e certezze.
Conte: “Partita difficile, ma non siamo venuti qui per fare le vittime sacrificali”
“Nel primo tempo a Torino siamo stati poco concreti mentre nella ripresa la prestazione mi è piaciuta, anche se il risultato è stato negativo – ha ribadito Conte -. Dopo la vittoria con lo Sporting dovremo affrontare una squadra ottima e che è sempre protagonista. Il Psv gioca un calcio particolare a cui bisogna prestare grande attenzione, perché siamo qui per giocarci la partita e non per essere vittime sacrificali. Son tutte partite importanti e al tempo stesso difficili. Da inizio anno stiamo fronteggiando situazioni importanti, ma sembra sempre tutto scontato. Con City e Sporting abbiamo giocato senza la difesa titolare dell’anno scorso praticamente. Bisogna avere fiducia e pazienza, senza esaltare né affossare, e lo state facendo spesso. McTominay? Bisogna aspettare la rifinitura, sarà il ragazzo a prendere la decisione. Ha un taglio sulla parte superiore della caviglia, sta a lui prendersi la responsabilità. Non bisogna mai forzare i calciatori, anche se per noi è importante”.