Gol, spettacolo e, soprattutto, vittorie. Il martedì di Champions regala sorrisi al calcio italiano, con Inter e Atalanta sugli scudi grazie ai successi su Slavia Praga (3-0) e Club Brugge (2-1). Chivu resta così a punteggio pieno e festeggia la quarta vittoria consecutiva tra campionato e coppa: un bel bottino, non c’è che dire, che permette di preparare la sfida con la Cremonese con ancor più entusiasmo. Juric, invece, conquista i primi 3 punti della sua campagna europea al termine di una gara decisamente più sofferta e combattuta, nella quale ha dovuto convivere a lungo con lo spettro della sconfitta, prima di godersi la rimonta. Questa sera l’asticella si alzerà, visto che Juventus e Napoli dovranno vedersela con avversari più insidiosi come Villarreal e Sporting Lisbona (entrambe alle 21). Tudor e Conte vogliono riallacciare il filo con la vittoria dopo i risultati del weekend, che hanno visto i bianconeri pareggiare e gli azzurri perdere. Questione di morale, ma anche e soprattutto di punti: entrambi, infatti, sono ancora a secco di successi e la Champions, si sa, non aspetta.
Inter – Slavia Praga 3-0: Chivu vola a punteggio pieno con Lautaro (doppietta) e Dumfries
L’Inter non sbaglia e travolge 3-0 lo Slavia Praga, restando a punteggio pieno e confermando la sua marcia europea. A San Siro va in scena una partita senza storia, dominata in lungo e in largo dai nerazzurri, solidi dietro e letali quando si tratta di colpire. Il muro ceco regge appena mezz’ora, poi si sgretola su un errore clamoroso di Stanek: il portiere prova a servire Zima ma calcia debolmente sui piedi di Lautaro, che intercetta e segna a porta vuota. È il gol che apre la strada e che spegne le certezze dello Slavia. Passano solo quattro minuti e arriva il raddoppio: Thuram accelera e serve Dumfries, che davanti a Stanek è freddo e infila il 2-0. I cechi vanno al tappeto e non trovano la forza per reagire. Nella ripresa l’Inter controlla e chiude la pratica al 65’. Ancora Lautaro, questa volta su perfetto cross di Bastoni, firma la doppietta che mette il sigillo alla serata. Il Toro lascia poi il posto ai compagni insieme a Thuram, uscito dopo un piccolo fastidio alla coscia sinistra, e a Zielinski e Bisseck. Da segnalare anche la solidità difensiva: Sommer non deve quasi mai intervenire, ma nel finale risponde con sicurezza su una punizione di Cham, mantenendo inviolata la porta. Il turnover di Chivu funziona, la squadra gira e continua a vincere senza subire gol. Quattro successi di fila tra campionato e coppa, entusiasmo crescente e un’Inter che si conferma sempre più consapevole della propria forza.
Chivu: “Sono felice e orgoglioso, la squadra sta crescendo”
“Abbiamo trattato questa partita come una gara importante e avuto un grande atteggiamento – l’analisi soddisfatta di Chivu -. Quando si perde non va bene, quando si vince c’è entusiasmo, serve equilibrio: questi ragazzi hanno provato anche a divertirsi, mantenendo i comportamenti giusti e l’attenzione. La squadra sta crescendo, ma i ragazzi si si sono sempre comportati correttamente fin da inizio stagione. La perfezione non esiste, ma vedo tanta applicazione, anche nell’accettare cose che non erano abituati a fare. Sono felice e orgoglioso di questo gruppo. C’erano solo 72 ore tra l’ultima gara e questa, volevo dare alcune possibilità ad altri ragazzi che avevano avuto poco minutaggio finora e far riposare altri, senza però perdere equilibrio. L’infortunio di Thuram? Lui ha detto che è un crampo, comunque si faranno degli accertamenti e speriamo che non sia nulla di grave”.
Atalanta – Club Brugge 2-1: la Dea va sotto, poi la ribalta nel finale con Samardzic e Pasalic
Serata di festa anche per l’Atalanta, seppur molto più complessa di quella interista. Quella contro il Club Brugge è una vittoria in rimonta, costruita con carattere e con le mosse giuste di Juric, che rilancia Lookman titolare dopo oltre quattro mesi di assenza legati alle note vicende di mercato e trova risposte importanti dai suoi cambi. Il primo tempo è equilibrato e senza grandi scossoni fino al 38’, quando un errore in impostazione di De Roon apre la strada a Tzolis: l’attaccante greco controlla e dal limite piazza un destro preciso che sorprende Carnesecchi e porta avanti i belgi. La Dea accusa il colpo e chiude la frazione sotto nel punteggio, con poche idee e ritmo basso. Nella ripresa cambia tutto. Juric alza i giri inserendo forze fresche e verticalità e l’Atalanta diventa subito più pericolosa. Lookman e Zappacosta sfiorano il pari, Carnesecchi dà sicurezza dietro e il forcing nerazzurro cresce minuto dopo minuto. Al 73’ arriva il pareggio su un rigore procurato da Pasalic e trasformato da Samardzic, freddo nel firmare il pesantissimo 1-1. Il Bruges prova a reagire ma finisce schiacciato, e all’87’ Pasalic completa la rimonta con un colpo di testa che manda in delirio il New Balance Stadium. Dopo l’esordio shock di Parigi la Dea risponde con orgoglio, vendicando anche l’eliminazione della scorsa stagione ai playoff di Champions proprio contro i belgi. Una serata che rimette in carreggiata Juric e i suoi, conferma la profondità della rosa e chiude il capitolo Lookman con un ritorno in campo finalmente convincente.
Juric: “Vittoria bella e meritata, c’è tanta voglia di lavorare”
“Nel primo tempo stavamo facendo bene, ma abbiamo preso un gol evitabile – ha esultato Juric -. Poi nel secondo li abbiamo schiacciati creando tantissime occasioni da gol, è una vittoria bella e penso super meritata. Si sta creando un bellissimo spirito, mancano tanti giocatori, ma c’è tanta voglia di lavorare. Tutti hanno fatto una grande partita contro una squadra che gioca molto bene a calcio. Sul lato tecnico abbiamo fatto forse qualche errore, mentre nel secondo tempo chi è entrato ha alzato il livello. Comunque abbiamo vinto contro una squadra che l’anno scorso ci ha battuto due volte. Gli infortuni di Bellanova e Kossounou? Faremo gli esami, ma non dovrebbe essere niente di serio”.
Villarreal – Juventus (ore 21, Prime Video)
Un bivio chiamato Villarreal. Dopo tre pareggi consecutivi, la Juventus di Igor Tudor non può più permettersi di rimandare l’appuntamento con la vittoria. Il 4-4 spettacolare con il Borussia Dortmund in Champions e i due 1-1 consecutivi in Serie A contro Verona e Atalanta hanno raffreddato l’entusiasmo iniziale e acceso i primi riflettori critici sul tecnico croato. Gli elogi di fine agosto oggi lasciano spazio a dubbi concreti: troppo turnover, soprattutto in attacco, e un gioco che appare ancora troppo affidato alle individualità. Il nodo principale è proprio lì davanti. Kenan Yildiz resta il punto di riferimento della manovra offensiva, ma attorno a lui regna incertezza. Vlahovic ha inciso entrando dalla panchina ma ha deluso quando è partito titolare; Jonathan David, dopo il gol all’esordio, è sparito dai radar (poco più di mezz’ora tra Inter e Verona, panchina intera contro l’Atalanta); Openda è stato provato da centravanti puro ma non sembra ancora integrato; sulla trequarti, Conceiçao convive con fastidi fisici e Zhegrova è lontano dalla miglior condizione. Tudor, costretto a rinunciare sia a Bremer che a Thuram (torneranno contro il Milan), continua a sperimentare, ma il tempo stringe: servono gerarchie chiare e precise, anche perché gli avversari non aspettano. Il Villarreal, per esempio, corre forte come dimostrano i 18 punti in Liga dopo sette giornate, a -2 dal Real Madrid e a -3 dal Barcellona. Per la Juve si annuncia una notte complicata, anche perché i precedenti evocano brutti ricordi: l’ultimo incrocio europeo con il Submarino Amarillo, nel 2021-22, finì con un clamoroso 0-3 che sancì l’eliminazione dalla Champions. Oggi la posta in palio è meno alta, ma vincere sarebbe comunque importantissimo, anche per preparare al meglio il big match contro il Milan. Tudor, insomma, è già davanti al primo vero bivio della sua Juve.
Tudor: “Pronti a una gara di alto livello. L’attacco? Tutti daranno una grande mano”
“La squadra sta molto bene, ha fatto una grande prestazione tre giorni fa contro l’Atalanta, seria e di livello – ha spiegato Tudor -. Si gioca la Champions, sono tutti vogliosi e sono motivati per fare una partita di alto livello. Io voglio vincere sempre, così come i ragazzi che si sacrificano, ma poi c’è anche l’avversario. Da allenatore posso restare concentrato sulla squadra per dimostrare che è giusta, vera, organizzata. Poi il calcio è bello perché è anche imprevedibile, ma vedo bene la squadra in questo momento. Il turnover in attacco? Sono felice di avere tutti e tre, parlo con loro, li devo anche coccolare e farli sentire importanti. Sono tutti bravi ragazzi e giocatori forti, parlo con loro tutti i giorni e mi piace la loro mentalità, daranno una grande mano. Bremer e Thuram? Hanno dei problemini che non permettono loro di giocare, ma dovrebbero farcela per il match contro il Milan”.
Napoli – Sporting Lisbona (ore 21, Sky e Now)
Il Napoli deve tornare a vincere. Perché la classifica di Champions, dopo il ko di Manchester, rischia di complicarsi subito e perché l’eco della sconfitta contro il Milan va spenta con un segnale forte. Antonio Conte sa che il girone non ammette altri passi falsi e che battere lo Sporting Lisbona al Maradona diventa fondamentale sia per rimettere in moto l’ambizione della qualificazione diretta, sia per ricompattare un gruppo deluso dagli ultimi avvenimenti. Più che il risultato di Milano, negli ultimi giorni ha fatto discutere il gelo tra l’allenatore e Kevin De Bruyne: la sostituzione nel momento della rimonta, peraltro dopo aver trasformato un rigore, non è stata affatto digerita. Conte aveva già espresso il suo malcontento nella conferenza post-gara e lunedì ha riunito la squadra ribadendo un concetto chiaro: il gruppo viene prima di tutto. Poi è stato Oriali, uomo chiave nei rapporti interni, a chiarire la situazione con De Bruyne. Che sarà titolare e pronto a seguire ogni scelta tecnica, consapevole che il Napoli ha bisogno della sua leadership. Sul piano tattico Conte deve inventarsi una difesa ancora in emergenza, ma il dubbio più grande riguarda il centrocampo e, di conseguenza, il sistema di gioco: confermare il 4-1-4-1 con tutti i big (Politano, McTominay, De Bruyne e magari Lobotka o Anguissa) oppure passare al 4-3-3 inserendo Neres. In attacco Hojlund è reduce da un’altra prova opaca e sente il fiato sul collo di Lucca, che potrebbe avere una chance dal primo minuto. Lo Sporting arriva a Napoli con il morale alto dopo un buon inizio di stagione in campionato e una tradizione favorevole: nei cinque precedenti europei i portoghesi hanno vinto due volte, pareggiato una e perso due, ma l’ultimo incrocio al Maradona risale alla Coppa Uefa 1990-91 e finì con un successo lusitano.
Conte: “De Bruyne? Tutto risolto, ma patti chiari e amicizia lunga…”
“Lo Sporting è una squadra che sistematicamente si contende la vittoria in Portogallo con Porto e Benfica – il pensiero di Conte -. Un giorno in più ci avrebbe permesso di preparare meglio la gara, ma c’è un calendario e va rispettato, non facciamo polemiche. Cercheremo di recuperare Olivera e Spinazzola in tutti i modi anche perché c’è un’emergenza importante, abbiamo solo due centrali a disposizione. Inevitabile che se non fossero disponibili dovremmo trovare qualche soluzione, una potrebbe prevedere Elmas terzino. Comunque a me la squadra contro il Milan è piaciuta, da un punto di vista della prestazione sono rimasto molto più soddisfatto stavolta che nelle due vittorie dello scorso anno, il Napoli che va a dominare a San Siro non è all’ordine del giorno… De Bruyne? Quello che dovevo chiarire è stato chiarito, a casa mia si dice ‘patti chiari e amicizia lunga’, quindi la questione è già chiusa. A volte chi non mi conosce incappa in qualche errore, sta a me ripristinare la situazione, ribadire alcuni concetti a tutto il gruppo, in modo che una volta la concedi, la seconda no”.