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Cfwa e Anfov: protocollo d’intesa per lo sviluppo della banda larga

L’obiettivo è dare nuovo slancio alla realizzazione delle reti a banda ultra-larga, semplificando la normativa ed i processi autorizzativi – le due associazioni istituiranno un tavolo di lavoro congiunto che svilupperà concrete proposte per la semplificazione delle regole che rallentano lo sviluppo della banda ultra-larga in Italia.

Cfwa e Anfov: protocollo d’intesa per lo sviluppo della banda larga

La CFWA (Coalizione del Wireless Fisso) e l’ANFoV (Associazione per la convergenza nei servizi di comunicazione) hanno stipulato un protocollo d’intesa volto a favorire il deployment delle infrastrutture a banda ultralarga nel nostro Paese: la sinergia tra le due associazioni consentirà di avere una voce ancora più forte e competente con le Istituzionali nazionali e le pubbliche amministrazioni locali. L’obiettivo è dare nuovo slancio alla realizzazione delle reti a banda ultra-larga, semplificando la normativa ed i processi autorizzativi.

Nello specifico, le due associazioni istituiranno un tavolo di lavoro congiunto che svilupperà concrete proposte per la semplificazione delle regole che ancora oggi, nonostante i lodevoli impegni del Governo, rallentano lo sviluppo della banda ultra-larga in Italia. CFWA e ANFoV realizzeranno un rapporto annuale per monitorare lo stato di avanzamento della semplificazione e fare proposte normative puntuali, che a costo zero possono rilanciare gli investimenti degli operatori.

 “Questo accordo rappresenta un’opportunità per dare nuovo slancio alla digitalizzazione del nostro Paese  – dichiara Luca Spada, Presidente della CFWA – Il nostro obiettivo è coinvolgere le Istituzioni affinché gli operatori possano investire liberi da rallentamenti burocratici”.

“Il Protocollo siglato è un segnale forte di come si possa e debba lavorare insieme quando gli obiettivi sono di interesse generale ed è in gioco la competitività dell’Italia. Ci auguriamo – dichiara Stefano Ciccotti, Presidente di ANFoV –  che le Istituzioni nazionali e locali accettino la sfida”.

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