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Ces, la fiera del futuro: auto-robot, tv curve, cellulari flex, elettrodomestici avveniristici

Aperta oggi con oltre 3.500 espositori la fiera dell’elettronica di consumo più grande del mondo – Tra smartwatch, macchine che si guidano da sole e “l’internet delle cose”, ecco i prodotti che promettono di cambiare le nostre vite.

Ces, la fiera del futuro: auto-robot, tv curve, cellulari flex, elettrodomestici avveniristici

La fiera del mondo che avanza invade Las Vegas. Gli oltre 3.500 espositori del Consumer Electronic Show (Ces), la fiera dell’elettronica di consumo più importante del mondo, hanno aperto le porte dell’esposizione che resterà aperta fino al 9 gennaio, per mostrarci tutte le novità hi-tech che, da qui a breve, potrebbero cambiarci la vita.

All’appello mancano i tre colossi dell’elettronica, ovvero Apple, Microsoft e Google, che preferiscono catalizzare l’attenzione sui propri prodotti solamente in eventi esclusivi per i loro marchi, ma è un’assenza che non fa rumore, un silenzio coperto dalla presenza di Samsung, Lg o anche Sony, oltre a un’infinita teoria di aziende più o meno grandi e startup.

I piatti forte dell’esposizione, le portate più succulente, sono gli smartphone pieghevoli e le stampanti 3D, con la loro promessa di rivoluzione, ma anche il cosiddetto “internet delle cose”, il sistema che permette la connessione di automobili e abitazioni.

E’ proprio l’automibile a recitare la parte del leone al Ces. L’internet delle cose, infatti, ha attirato numerose case automobilistiche alla fiera dell’hi-tech, alla ricerca delle novità avveniristiche che ci porteranno nel futuro. Nel padiglione dedicato al settore si vedranno sempre più auto che si guidano da sole, quindi dodtate di sistemi di guida autonoma, quelli per la comunicazione V2I e V2V, cioè vehicle to infrastructure e vehicle to vehicle (le auto che comunicano con le infrastrutture oppure tra di loro) e ancora i comandi gestuali, gli head-up display con realtà aumentata.

Tra le novità, sempre rimanendo nel settore auto, c’è il veicolo che si cerca da solo il parcheggio, grazie al Remot Valet Parking Assistant. A lanciarla è Bmw, che ha implementato un sistema basato su sensori innovativi che permette al guidatore di utilizzare lo Smartwatch per attivare un sistema che guidi il veicolo in direzione del primo posto libero. Ma anche Daimler svela un prototipo capace di comunicare con le altre auto e con le infrastrutture mentre Audi, Toyota, General Motrs e Fiat Chrysler sono partite alla carica per portare i primi veicoli su strada entro il 2020.

Tra i prodotti di elettronica di consumo che si candidano a cambiare le nostre vite ci sono anche gli smart glass, gli occhiali per la realtà aumentata, che non saranno più marchiati solo Google, ma anche Sony e Vuzik, che ha promesso un nuovo paio di “smart glass” più leggero e confortevole.

Il nodo focale, in ogni caso, rimane quello dell’allargamento del dominio della connessione: come annunciato dal Co-Ceo di Samsung Yoon Boo Keun, ad esempio, l’obiettivo del gigante sudcoreano è quello di connettere ad internet ogni prodotto marchiato Samsung nel giro dei prossimi cinque anni. 

Lg ha presentato 7 nuove Tv Oled piatte e curve dotate di sistema WebOs 2.0 con Netflix e Youtube preinstallati; c’è poi, lo smartphone flessibile GFx 2 (raggio di curvatura da 400 a 700 mm), il frigo a doppia porta interna e, sempre per risparmiare elettricità, la nuova asciugatrice ibrida a pompa di calore, che recupera e ricicla il 53% di energia. E poi la micro lavatrice DD e le altre con doppio cestello per bucati gemelli.

Più che una rivoluzione, perciò, e più della nascita di qualcosa di veramente nuovo, ci troviamo di fronte a step successivi di un percorso evolutivo che, anche secondo l’analista Patrick Moorhead interpellato da Cor.Com, ha al centro la connessione: “Non ci saranno nuove categorie di prodotto, o perlomeno nessuna veramente significativa. Quel che vedo invece è l’emergere di oggetti connessi a internet e tra di loro, alcuni a prezzi molto abbordabili”.

A fare la differenza, oggi, sono le reti, che continuano a migliorarsi ad un ritmo che rimane sorprendentemente veloce.

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