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Cdp in Open Fiber vuole la maggioranza e in Autostrade tra l’88 e il 100%

Il Cda della Cassa Depositi e Prestiti ha dato il via libera a un’offerta a Enel per salire oltre il 50% in Open Fiber – Perfezionata con Blackstone e Macquarie anche l’offerta per Aspi – Telecom corre in Borsa, in rialzo anche Atlantia

Cdp in Open Fiber vuole la maggioranza e in Autostrade tra l’88 e il 100%

Novità da Cassa Depositi e Prestiti su due fronti fondamentali: Open Fiber e Autostrade per l’Italia.

Iniziamo dalla società che sta collegando con la rete a banda ultralarga tutto il territorio italiano. Al momento, il capitale di OF è diviso equamente fra Cdp ed Enel. Giovedì, però, il consiglio d’amministrazione della Cassa – attraverso la controllata Cdp Equity – ha deciso di presentare un’offerta ad Enel per l’acquisizione di una partecipazione del 10% di Open Fiber, che porterebbe la quota di Cdp al 60%.

Inoltre, la Cassa “si è impegnata ad apportare nuove risorse prima del closing – si legge in una nota – finalizzate a sostenere l’accelerazione del piano di sviluppo della rete infrastrutturale”.

La presentazione dell’offerta per acquisire la maggioranza in OF arriva dopo la decisione di Enel di considerare l’offerta presentata da Macquarie per l’acquisto di una quota tra il 40% e il 50%.

Stamattina il Cda di Open Fiber, presieduto dal professor Franco Bassanini, ha dato il suo benestare all’ingresso nel capitale della società del fondo Macquarie.

È stata inoltre autorizzata dal Cda della Cassa “la sottoscrizione di un term-sheet vincolante con Macquarie per definire gli assetti di governance di OF successivi all’ingresso del fondo nel capitale”.

Sul versante Autostrade, invece, il consorzio formato da Cdp insieme ai fondi esteri Blackstone e Macquarie ha inviato ad Atlantia “alcuni affinamenti al contratto relativo all’acquisto della partecipazione, pari all’88,06%, detenuta da Atlantia in Aspi – si legge in un’altra nota – ovvero per l’acquisto fino al 100% della stessa in caso di esercizio del diritto di covendita da parte dei soci di minoranza di Aspi. Tali affinamenti fanno seguito alle interlocuzioni con Atlantia delle ultime settimane”.

Gli interventi deliberati dal board interesserebbero voci minime, non tali da modificare la valutazione contenuta nella proposta vincolante già inviata ad Atlantia, che si attesta al 9,1 miliardi per il 100% di Autostrade per l’Italia.

In ogni caso, il consorzio ritiene che, a questo punto, l’offerta “possa essere valutata positivamente da Atlantia e dai suoi azionisti”.  

Sulla scia delle novità diffuse oggi da Cdp, in Borsa gli investitori premiano il titolo Telecom Italia (+3,67%), fiduciosi che l’annuncio di Cdp possa portare a un’accelerazione del progetto sulla rete unica. In rialzo (+0,6%) anche le azioni Atlantia. “Il fatto che sembra esserci stato un affinamento dell’offerta che potrebbe portare ad un miglioramento complessivo fino a 500 milioni è un segnale positivo”, scrivono gli analisti di Equita, sottolineando che comunque “sarà importante verificare il valore e la struttura delle garanzie richieste oltre al giudizio del cda di Atlantia sulla nuova offerta in vista dell’approvazione in assemblea”. Il board della holding si riunirà in giornata.

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