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Cdp, Francesco Mele (Illimity Bank) è il nuovo amministratore delegato Cdp Equity al posto di Pierpaolo Di Stefano

Mele sostituirà Pierpaolo Di Stefano. Il nuovo ad negli ultimi quattro anni ha ricoperto l’incarico di cfo e responsabile delle funzioni centrali di Illimity Bank (-6,73%) in Borsa dopo l’annuncio e i conti semestrali

Cdp, Francesco Mele (Illimity Bank) è il nuovo amministratore delegato Cdp Equity al posto di Pierpaolo Di Stefano

Dal prossimo 19 settembre sarà Francesco Mele il nuovo amministratore delegato di Cdp Equity, la holding di investimenti controllata al 100% da Cassa Depositi e Prestiti. Lo ha designato il Cda di Cdp presieduta da Giovanni Gorno Tempini e guidata da Dario Scannapieco. Mele proviene da Illimity Bank, la banca fondata da Corrado Passera che dopo l’annuncio scivola in Borsa con un -6,73%.

Nel nuovo incarico sostituirà Pierpaolo Di Stefano, chief investment officer di Cdp e amministratore delegato di Cdp Equity e Cdp Industria. Lo storico banker lascia il gruppo in un momento delicato, con tanti dossier sul tavolo e alcuni molto importanti, come ad esempio quello tribolatissimo della Rete unica. “Sulla rete unica continuiamo a lavorare, come previsto dal contratto preliminare, ma è un’operazione complessa, che ha richiesto tempi più lunghi perché, al di là delle valutazioni, impone scelte di natura tecnica per integrare due reti diverse” – queste le parole del quasi ex ad di Cdp Equity, padrona del 60% di Open Fiber -. Io faccio un passo indietro, ma seguirò il dossier con un ruolo diverso, magari da advisor esterno”

Francesco Mele: chi è il nuovo amministratore delegato di Cdp Equity

Economista bocconiano, la sua carriera l’ha portato sin dall’inizio nella City dove ha rivestito ruoli cruciali di M&A e corporate finance prima in Banca Commerciale Italiana e poi per 14 anni in Goldman Sachs, dove diviene managing director con responsabilità sul mercato italiano. Nel 2001 Francesco Mele lascia Londra e torna in Italia, proseguendo la sua esperienza con Goldman Sachs e a partire dal 2010 con Nomura assumendo il ruolo di vertice nelle attività di investment banking.

Nel 2016 entra come chief financial officer (cfo) nella fase più delicata di Banca Mps: qui gioca un ruolo chiave nell’operazione di ricapitalizzazione dell’istituto e nella piuù grande cartolarizzazione di crediti deteriorati mai eseguita al mondo.

Nell’aprile 2018, avendo completato le principali operazioni straordinarie correlate al Piano di Ristrutturazione di Mps, si unisce al progetto SPAXS come cfo e responsabile di tutte le funzioni centrali della nuova banca. In illimity porta il suo approccio di rigore gentile nel governare i numeri e le persone che lavorano nella banca che vuole andare oltre.

Illimity scivola in Borsa dopo l’uscita di Mele e i conti

La banca fondata da Corrado Passera, come si diceva, perde il 6,5% dopo la presentazione dei conti semestrali. Sul sentimento degli investitori pesa anche l’uscita del Cfo Francesco Mele, che negli ultimi anni ha lavorato fianco a fianco con Passera, e che passa ora a Cdp Equity come amministratore delegato. La controllata di Cdp ha in mano i dossier più importanti, primo fra tutti quello sulla rete unica con Tim. “Siamo dispiaciuti di perderlo nella squadra che nei prossimi anni porterà Illimity a nuovi traguardi”, ha commentato Passera. Al posto di Mele il consiglio di amministrazione di Illimity ha subito nominato Silvia Benzi in qualità di Cfo.

I conti di Illimity nel primo semestre

Illimity ha registrato un utile netto di 15,8 milioni nel secondo trimestre 2022 (+6% a/a), per un totale di 31,5 milioni di euro nel primo semestre, un valore in crescita del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Salgono anche i ricavi a 80,6 milioni (+13%) nel secondo trimestre, con un cost income che si attesta al 60%. Il Cet1 ratio phased-in è al 16,1% (17,7% pro-forma). Includendo anche il portafoglio ereditato da Banca Interprovinciale, lo stock di crediti dubbi organici lordi sale a circa 45,9 milioni di euro, corrispondenti ad un rapporto tra crediti dubbi organici lordi e crediti organici lordi totali del 2,2%, in leggera riduzione rispetto al trimestre precedente.

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