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Cavazzuti (PattiChiari): “Cerchiamo le opere letterarie che fanno educazione finanziaria”

Originale iniziativa di PattiChiari per lo sviluppo dell’educazione finanziaria nelle scuole attraverso la letteratura: sul sito www.educazionescuola.it il consorzio presieduto da Filippo Cavazzuti lancia un appello agli studiosi e agli insegnanti perché segnalino opere letterarie che contengano indicazioni di finanza – Da Dumas a Oscar Wilde e a Italo Svevo

Cavazzuti (PattiChiari): “Cerchiamo le opere letterarie che fanno educazione finanziaria”

PattiChiari, il consorzio delle banche italiane presieduto da Filippo Cavazzuti e dedicato alla trasparenza bancaria e all’educazione finanziaria, ha promosso sul suo sito – proprio allo scopo di sviluppare in forme nuove l’educazione finanziaria nelle scuole italiane – l’apertura di una nuova sezione riservata ai genitori ed agli insegnanti di materie umanistiche (http://www.economiascuola.it/). Questa sezione del sito sollecita, in via sperimentale, gli insegnanti stessi a sottoporre alla attenzione dei loro studenti alcuni capolavori letterari che contengano espliciti riferimenti a temi finanziari. “E’ un metodo trasversale alle materie di insegnamento che – spiega Cavazzuti – può sollecitare la curiosità e l’apprendimento dei ragazzi di alcuni elementi di finanza ed evitare che nelle scuole si introduca in modo sterile e stantio “l’ora di educazione finanziaria” che farebbe la funesta fine dell’educazione civica.

Ad esempio nella finestra “L’economia in lettere” (http://www.economiascuola.it/) già si possono trovare alcune prime indicazioni del tipo:

a) i capitoli iniziali di “Furore” di Steinbeck dedicati alla grande crisi del 1929 fanno comprendere ai giovani lettori gli effetti della crisi dei sub prime meglio che non le stramberie dei commentatori contemporanei;

b) il capitolo del “Conte di Montecristo“, di Dumas dedicato al “Telegrafo” racconta con grande chiarezza un caso di “manipolazione informativa del mercato finanziario. Così come le opere di Oscar Wilde (“Il marito ideale”) e di Maupassant (“Bel-Ami”) raccontano casi di insider trading. Il primo con riferimento alle azioni del Canale di Suez, il secondo nel caso del debito pubblico del Marocco;

c) Italo Svevo (“La coscienza di Zeno”) descrive l’incapacità di gestire una avventura commerciale anche confidando nella borsa valori come via del successo

d) “La febbre dei tulipani”, di Mike Dash è il magistrale racconto della euforia e della irrazionalità dei mercati finanziari;

e)  La presunzione di possedere il segreto di come vincere sempre al gioco (assumendone i relativi rischi, come nel caso della borsa valori) porta alla follia il protagonista della “Dama di picche” di Puskin.

Dopo queste prime indicazioni Cavazzuti lancia ora un appello a studiosi e docenti per segnalare altre opere letterarie collegate alla finanza affinché PattiChiari possa procedere a mettere sul web una ricca bibliografia da sottoporre (ovviamente gratuitamente al pari di tutte le iniziative di PattiChiari) alla attenzione degli insegnanti di materie umanistiche, anche al fine di stimolarne la curiosità.

al fine di promuovere l’educazione finanziaria nelle scuole italiane, ho promosso l’apertura di una nuova sezione, nel sito web di PattiChiari, dedicato ai genitori ed agli insegnanti di materie umanistiche (http://www.economiascuola.it/) che, in via sperimentale, sollecita gli insegnanti stessi a sottoporre alla attenzione dei loro studenti alcuni capolavori letterari che contengano espliciti riferimenti a temi finanziari. Mi pare un metodo trasversale alle materie di insegnamento che può sollecitare la curiosità e l’apprendimento dei ragazzi di alcuni elementi di finanza, ed evitare che nelle scuole si introduca “l’ora di educazione finanziaria” che farebbe la funesta fine dell’educazione civica.

Ad esempio nella finestra “L’economia in lettere” (http://www.economiascuola.it/) già si possono trovare alcune prime e tentative indicazioni del tipo:

a) i capitoli iniziali di “Furore” di Steinbeck dedicati alla grande crisi del 1929 fanno comprendere ai giovani lettori gli effetti della crisi dei sub prime meglio che non le stramberie dei commentatori contemporanei;

b) il capitolo del “Conte di Montecristo, di Dumas) dedicato al “Telegrafo” racconta con grande chiarezza un caso di “manipolazione informativa del mercato finanziario. Così come le opere di Oscar Wilde (“il marito ideale”) e di Maupassant (“Bel-Ami”) raccontano casi di insider trading. Il primo con riferimento alle azioni del Canale di Suez, il secondo nel caso del debito pubblico del Marocco;

c) Italo Svevo (“La coscienza di Zeno”) descrive l’incapacità di gestire una avventura commerciale anche confidando nella borsa valori come via del successo

d) “La febbre dei tulipani”, di Mike Dash) è il magistrale racconto della euforia e della irrazionalità dei mercati finanziari;

e) La presunzione di possedere il segreto di come vincere sempre al gioco (assumendone i relativi rischi, come nel caso della borsa valori) porta alla follia il protagonista della “Dama di picche” di Puskin.

 

E cos’ via.

 

Ti disturbo oggi per chiederti,se nel corso delle tue letture estive (o nei tuoi ricordi) ti capitasse di incappare in altre opere letterarie degne di essere segnalate agli insegnanti (e ai genitori dei ragazzi) di darmene breve segnalazione, affinché PattiChiari possa procedere a mettere sul web una ricca bibliografia da sottoporre (ovviamente gratuitamente al pari di tutte le iniziative di PattiChiari) alla attenzione degli insegnanti di materie umanistiche, anche al fine di stimolarne la curiosità.

 

Grato per quanto vorrai contribuire a questo progetto educativo del tutto sperimentale (e gratuito), ti auguro le migliori vacanze estive e…le migliori letture.

 

Filippo Cavazzuti

(nella mia veste di Presidente pro tempore di PattiChiari)

 

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