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CAMPIONATO DELLE MILANESI – Inzaghi saluta il Milan vincendo, l’Inter pensa al mercato

CAMPIONATO DELLE MILANESI – I rossoneri chiudono vincendo a Bergamo contro l’Atalanta per 3 a 1 con doppietta dell’ex Bonaventura: è l’addio di SuperPippo Inzaghi al Milan in ayttesa che Ancelotti sciolga la riserva – L’Inter ospita l’Empoli e spera ancora nell’Europa League ma Mancini conferma che resterà al 100% e pensa già al mercato futuro

CAMPIONATO DELLE MILANESI – Inzaghi saluta il Milan vincendo, l’Inter pensa al mercato

Ieri Filippo Inzaghi ha virtualmente salutato il Milan con la vittoria per 3-1 a Bergamo. Sotto per il gol di Baselli, i rossoneri hanno pareggiato con Pazzini su rigore, prima della doppietta dell’ex atalantino Bonaventura. Milan che chiude un campionato comunque deludente a quota 52 punti (26 all’andata, altrettanti al ritorno), un bilancio che non salverà Pippo Inzaghi: “La partita di Sassuolo l’hanno vista tutti, come l’abbiamo persa: peccato perché avremmo chiuso con 4 vittorie di fila, dopo quella con la Roma e le ultime due. La società – ha detto Inzaghi – ha visto che la squadra c’è: la stagione è stata negativa, ma abbiamo chiuso molto bene. C’è una base da cui ripartire, ovviamente con qualche investimento. Io ho un contratto e sono sereno, felice di quello che mi ha dato la squadra nei momenti di difficoltà. E spero di rimanere, sono più esperto rispetto a un anno fa, e penso di avere tanto da dare”.

Una speranza che si scontra con la realtà e con una società che ha ormai deciso di guardare altrove, come dimostrano le parole dei giorni scorsi di Silvio Berlusconi e il viaggio a Madrid di Galliani per convincere Ancelotti. Nonostante questo, però, Inzaghi non molla: “Avere la squadra con me, da esordiente, è una grande soddisfazione. La squadra mi ha sempre seguito, solo nella partita di Udine ci siamo persi. Il presidente Berlusconi mi è stato vicino per tutta la stagione, e la squadra ha sempre avuto un’identità di gioco, tranne 2-3 mesi, in cui peraltro abbiamo perso 15-16 giocatori per infortunio”.

Se il Milan non aveva più nulla da chiedere a questo campionato, l’Inter una piccola speranza ancora ce l’ha. Piccola, molto piccola, perché per conquistare l’ultimo posto disponibile per l’Europa League non soltanto dovrà battere l’Empoli a San Siro, ma sperare anche che il Parma vinca a Marassi contro la Sampdoria. Mancini non ci pensa (“Se la Sampdoria andrà in Europa è perché se l’è meritata. Il Parma farà la sua partita”), preferendo dare uno sguardo già alla prossima stagione. Una stagione nella quale sarà lui a guidare l’Inter, a dispetto delle voci che lo vorrebbero pieno di dubbi.

Lo conferma lo stesso Mancini, che però lancia anche chiari segnali alla dirigenza interista: “Io rimango al 100%, ma è fondamentale che venga fatto un grande mercato – ha detto l’allenatore -. E’ quello che vuole fare il presidente. Thohir credo che non abbia comprato l’Inter tanto per comprarla, ma per farla tornare ai fasti di qualche anno fa. Ho molta fiducia che sarà così nei prossimi mesi e nei prossimi anni”.

Nel frattempo parla anche di mercato, in entrata e in uscita: “Touré? Non conosco la situazione al momento. Quando ne saremo certi, capiremo se ci sarà la possibilità o meno. La trattativa è difficile, perché è un giocatore sotto contratto. Kovacic? Al momento è al centro del nostro progetto. E’ difficile sapere cosa accadrà nelle prossime settimane. Di certo è che faremo una squadra forte in grado di lottare per le prime posizioni”. Una speranza ma anche una condizione essenziale per rimanere.

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